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Incontro

La incontro mentre torno dall'aver fatto una commissione: come va? Come stai? Cosa fai? Mi dice che prende "il reddito" e sono 500  euro che "sono poche". E non posso non pensare che tuttavia in proporzione sono sempre di più di quello che prende io che per andare a lavorare mi alzo alle 6 e mi faccio 30 km AR, ascoltando radioitaliasolomusicaitalianaaaaa... Ma un lavoro? Insomma alla tua età? Alla nostra età! Ma lei in questi 50 anni non ha mai lavorato, non ha nemmeno studiato, anche se per un periodo ci ha provato, credo che abbia vissuto, o meglio convissuto con quella depressione che già aveva quando ci frequentavamo più o meno dai 25 ai 30 anni fa.  L'aiuto della mamma, un po'della nonna quando c'era. Il viso segnato dalle rughe.  Si accende una sigaretta"Ma come fumi sempre? ", " Tu hai smesso, brava!devo smettere anch'io" Io quando sento parlare di droghe leggere, non posso non pensare a lei, che fumava i cannoni e che

Sabato mattina romantico

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Sanità toscana

Quest'estate ho portato mia madre a fare una visita dall'endocrinologo all'ospedale di Pontremoli (provincia Massa Carrara). Il medico mi ha suggerito con una certa insistenza ,dato che mia madre ha avuto problemi di tiroide, di fare io stessa dei controlli.  E io " ma si figuri! ma ci mancherebbe, ma non ci penso nemmeno! ". Poi invece ci ho pensato e mi sono fatta prescrivere gli esami dalla mia dottoressa, se non che ho pure pensato, che dovevo andare anch'io da quel medico tanto bravo e scrupoloso.  E così oggi vado allo sportello dell'Asl a prenotare una visita endocrinologica e l'operatore mi ha detto che per quella visita "le liste sono chiuse"!  Non solo sono chiuse a Pontremoli, che è nella mia stessa provincia, se pure a circa 30 km da Carrara ( più di 10 euro di autostrada), ma pure sono chiuse a Pisa, che è a 50 km da Carrara, dove la Mente Benpensante  dell'ASL Toscana Nord Ovest ha pensato che dalla Lunigiana e dalla Val di

Libri al mercatino

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Sono andata al mercatino dell'usato, anzi al Mercatino e ho preso alcuni libri, tra i quali questo del 1986. Il volume è intonso, al pari degli altri libri che ho preso, opere finanziate da banche, iniziative culturali lodevolissime, che magari vengono/venivano regalate ai correntisti più affezionati o più facoltosi. Al Mercatino i libri vengono valutati con dei prezzi molto modesti e dopo due mesi, se invenduti, si abbassano alla metà e in seguito si riducono ancora.  Insomma questa volume, dentro è senza macchie, mi è costato circa due euro, ma non l'ho preso per me, lo regalerò a una restauratrice.  Per me ho preso, tra gli altri, un libro sull'archeologia apuana a 5 euro, prezzo di copertina 50 euro nel 2003, ho visto che in rete va dai 95 ai 100 euro.   Il libro era stato portato al Mercatino solo il 13 settembre scorso, scorrendo le etichette ho visto che quel giorno sono stati portati diversi bei volumi sulla storia del territorio di Carrara: chissà a chi apparteneva

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Intanto quelli che iniziano a "seguiti" e si chiamano "michaeldobois45"  oppure" "renetuder38", al nome si accompagna sempre la foto di uno belloccio, in compagnia di un bimbo/bimba di circa 6, 7 anni e un cane tipo labrador.  L'alternativa è un robusto giovanotto in divisa o in o un affascinante brizzolato vestito  da medico.  Ecco, prendo atto che sono nel target socio- anagrafico delle truffe romantiche! Poi c'è quella che inizia a seguirti, tutta entusiasta,  cerca di interagine con te, sai com'è importante il benessere, ora  sono finalmente padrona del mio tempo etc. E posta foto di se stessa in sgargianti completini sintetici, mentre fa ginnastica in cucina mentre i figli fanno i compiti. Si ma a me che mi frega? Ah...vendi integratori capaci di rigenerarmi il viso, il corpo e il cervello? Bene.  Ecco, prendo atto che sono altresì nel target socio-anagrafico delle  vecchie chiatte alla deriva  delle signore cinquantenni bisognose di

Di mamma ce n'è una sola!

Mi dispiace che in nome della rivalità politica, comprensibilissima in democrazia, si squalifichi l'unicità del rapporto tra madre e figlio.  Non è che per paura di offendere le persone, si deve negare un elemento essenziale del nostro essere appunto mammiferi. L'altra non è una mamma. Ma non lo nè in relazione al figlio, nè in relazione alla madre biologica, verso la quale l'una non "concederà" mai il suo ruolo all'altra. Voglio vedere una donna che ha partorito, che dice che la sua compagna è madre quanto lei. Nei film forse. Dire che ci possono essere due mamme, significa negare il valore assoluto della maternità: è sempre la stessa nuova morale modaiola  che sminuisce il ruolo materno, fino a ridurlo quello di una sorta di incubatrice per bambini su commissione, ovvero l'utero in affitto, che i media prezzolati chiamano gestazione surrogata. 

Più belli di così è difficile!

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