01 febbraio 2023

Bei ritorni

Samantha è una ragazza cosmopolita, ma nello stesso tempo è profondamente  legata al suo territorio, la Val di Susa e ogni tanto, ma dovrebbe farlo più  spesso, la racconta nel suo blog!

30 gennaio 2023

La borraccia

Una settimana di ferie nella quale è stato male Miro, seguita da due settimane nelle quali sono stata male io, tosse, cimurro etc. una debolezza diffusa.
Dopo tre settimane devo rientrare al lavoro e allora preparo il mio cestino del pranzo, ma non trovo la borraccia.
"Non trovo la borraccia! L'hai vista? La mia borraccia!  Mi vieni a dare una mano a cercarla? Mi serve! Non posso andare al lavoro senza! La cerchi? Dai! Me la cerchi?".
Risposta "è lì sullo scaffale! "
"No! Non c'è! Non la vedo!
"È lì! Lì dove le scatoline"
"Ma non la vedo! Vieni a cercarla! Aiutami a cercarla!"
"Dopo la cerco, quando finisce il film!"
Bene, bene. Finisco di preparare il cestino,  ci metto anche due noci, le schiaccio, le metto in una scatolina. Ho tanti contenitori per il pranzo! Pure quelli che davano con i punti della Coop. 
Torno di là.
"La mia borraccia l'hai trovata?".
"Ti ricordi quando hai detto che la volevi cambiare perché avevi paura che dopo un po'di tempo perdono le microplastiche?"
"Si....l'hai buttata via?!"
Sono scesa da mia mamma a farmi dare una bottiglietta d'acqua per portarmi al lavoro domani.

28 gennaio 2023

Catia

Cara Amica
Sono passati 14 anni da quando ti sei presa ferie per sempre.
14 anni durante i quali quel vuoto senza risposte è rimasto per noi che ti volevamo bene, un dolore terribile, come per la perdita di una sorella. 
Ho superato altri lutti, ma non il tuo, tanta l'ingiustizia per la perdita della tua gioventù e il torto alla tua voglia di vivere.
Ti ricordo nelle tue risate, nelle volte in cui arrivavi al lavoro trafelata, in preda un'urgentissima novità, o quando ti presentavi tutta carina, bionda e liscia perché eri stata dal parrucchiere.
Le magliette a maniche corte e il gelato d'estate. Le rose da annaffiare, la gatta Sissi che voleva una scatoletta e quei visitatori dell'area archeologica, che arrivando là, dove erano esposti gli affreschi e i mosaici, trovavano la nostra strana coppia e i rispettivi pacchetti di Diana Blu.
Ci sei mancata. 
E tante volte abbiamo pensato di vedere le cose che accadevano, tutti i cambiamenti in corso, che ci lasciavano stralunati, con i tuoi occhi e con l'accompagnamento delle tue frasi scherzose e azzeccate.
Negli anni ho lasciato su queste pagine, il ricordo di te: è che quell'attimo nel quale ti ricordo, nel quale parlo di te, mi dà nel suo brevissimo,  infinitesimale spazio di tempo, l'illusione di averti ancora qui.

27 gennaio 2023

La cartiera nel bosco

La cartiera era nel bosco :dall'esterno l'edificio piuttosto semplice, con l'intonaco pure scrostato. Un edificio lineare, lineare, in funzione forse parecchi decenni fa e si trovava sul ciglio di una strada provinciale in Lucchesia che corre in all'interno di un bosco. 
Certo un bosco autunnale ,anzi direi proprio invernale , con le foglie verdi e secche sugli alberi. 
Dentro c'erano i miei amici Elena e Pietro, che  mi avevano già parlato di questa cartiera- museo, che forse avevano proprio loro individuato per primi e dentro una cosa incredibile tantissimo materiale cartaceo antico, anche materiale di varie dimensioni, testimonianze paleografiche importanti. 
Un museo poco valorizzato, ho pensato,  poi ho visto anche altri visitatori, tra di loro c'era questa figura, forse una addetta l'accoglienza, forse una curatrice.
Non ho idea ma forse più una dottoressa un po' tutte e due le figure professionali. 
Quello che mi ha colpito era l' esposizione con delle carte grandi cioè tipo metri due e mezzo per un metro e mezzo, esposte con un sistema particolare che permetteva di vedere sia il fronte retro. 
Al piano di sopra c'era il bookshop, dove l'ambiente era diverso rispetto alla zona dell' esposizione. 
Un locale un po' più piccolo, più raccolto, un ambiente moderno con la moquette grigio perla :un ambiente caldo con una scrivania al centro bianca sulla quale stavano ordinatamente numerosi oggetti in esposizione. 
Intorno gadget e i libri che stavano disposti  sugli scaffali. 
Un ambiente caldo, ma per essere una libreria anche di respiro non oppressivo, cioè non c'erano scaffali pieni di libri, ma i libri erano disposti in modo "arioso".
E quindi parlando con questa giovane commessa apprendo  che ci sono anche delle opere d'arte e  a colpo sicuro  faccio un nome di un artista nelle mie parti. 
Lei mi tira fuori da uno scaffale basso, composto da moduli quadrati,  questa scatola di legno aperta, senza coperchio. 
Anzi è quasi una bacheca con misure un 25 per 30 cm  dove dentro c'è un uccellino( in ceramica? In plastica?) tipo un pettirosso, di colore rosso forte, caldo, quel rosso un po' quel rosso dei cuori quando li disegni,  dell'amore. ❤ 
E pi ci sono tanti baci disegnati in questa bacheca, una tazzina di caffè anche essa rossa, con il suo piattino. 
È un'opera d'arte a tiratura limitata e l'artista lo conosco personalmente, si chiama B.M. e in vendita per 23 euro che io decido di comprarla perché devo fare un regalo a un'amica alla quale tengo. 
Mi sembra di fare un bel regalo perché è anche un investimento per la mia amica e il sogno finisce qua.

Amici di strada - compagni di vita


 Accanto ai più deboli e ai loro animali. SAVE THE DOGS

22 gennaio 2023

Quando ti manca un avvocato o un amico

Io non conosco il mondo del calcio, a me pare una realtà sopravvalutata, cioè alla fine è solo un gioco, non è che se vinci hai scoperto la cura contro il cancro o hai fatto la campagna di Russia. 
Allora c'è un tale di Livorno la cui esistenza  io ignoravo fino a ieri che si chiama Lucarelli che un tempo "giocava al pallone" e ora fa l'allenatore, il cui figlio è balzato ai disonori delle cronache per una turpe storia di violenza su una ragazza , che si sarebbe consumata nel marzo 2022.
La ragazza, 22 anni, straniera, era ubriaca e il figlio di Lucarelli insieme ai suoi amici non è che l'hanno accompagnata a casa o da un'amica, ma hanno ritenuto opportuno continuare la serata con lei in banda. 
Non sono mancati i filmini di rito, perché questa generazione di coglioni è talmente una generazione di coglioni, che anche quando fanno le cazzate si riprendono con il telefonino, come si dice,  sono nativi digitali!
Ci sono le indagini in corso e il figlio di Lucareli, che ha 23 anni e gioca in serie C, è ai domiciliari.
La vicenda esce sui giornali e il padre invece di andarsene in giro a camminare per i boschi a smaltire l'amarezza per non essere riuscito ad insegnare a suo figlio un po'di principi morali fondamentali per un uomo, cosa fa? 
Inizia a fare dei proclami su instagram, come una influencer che ti vuol vendere la tisana dimagrante, che il figlio è innocente, che non c'è stata violenza sessuale ( quasi che la violenza sia tale solo se coinvolge i genitali!) e la verità verrà fuori etc.
Gli fanno la claque, in senso social, una bel po'di persone, vai mister, sei un grande, sei un combattente etc. così che una questione di violenza su una ragazza di 22 anni diventa una sorta di tifo da stadio.
Arriva a gamba tesa, ma a braccio piegato  anche un tale paolocannavaro il quale commenta 💪💪💪💪💪. 
Ma vai dare il ramato, zozimo! Ma l'hai capito di cosa si parla? No, non l'ha capito!
Tra i commenti uno che ha scritto che i ragazzi in questione : sono bei ragazzi, giocano in serie C, che bisogno hanno di stuprare?
Stasera il Lucarelli è arrivato al suo terzo post , se la prende con il Corriere della Sera perchè ha riportato la vicenda dalla parte della ragazza, a quanto pare solo lui ha il diritto di raccontare la sua versione  e a questo punto a me Lucarelli  inizia un po'a farmi pena.  



Bei ritorni