Luca è tra le pagine di questo blog, nei post che gli ho dedicato, nei commenti che qua e là mi ha lasciato.
A un certo punto ci siamo persi di vista, più o meno nel momento in cui la mia vita sembrava il finale dell'Edipo Re "PIANTO, ROVINA, MORTE, VERGOGNA! DI TUTTI I NOMI DELLA SVENTURA NESSUNO MANCA ALL'APPELLO".
In quel periodo lì ho perso di vista molta gente...
Luca è mancato tre giorni fa, gli hanno anche dedicato due articoli sul giornale, perchè era uno scrittore.
E se fossimo ora seduti al bar del Topo in piazza Calandrini come nella vita passata, ne rideremmo insieme e io gli direi "Luca ti hanno dedicato anche due articoli, cosa vuoi di più?"
Poi diremmo che potevano metterci una foto migliore "t'eri ' propri n'bel fante".
Poi ne converremo insieme che la vita è una fregatura e tu Luca, con il tuo talento da scrittore , la tua vocazione da poeta, ti meritavi davvero molto di più.
Meritavi ancora tanto tantissimo tempo per stare con la famiglia che ti sei costruito, il vostro matrimonio celebrato nel secolo scorso, tuo figlio.
Non è giusto niente Amico mio, quando ci sono tanti sogni, tanti progetti, che poi la realtà in cui ci svegliamo ci riserva di andarce in una morte qualunque.
Ciao Luca, ovunque tu sia adesso, sicuramente c'è almeno una chitarra.


