09 settembre 2026

I fascicoli

Rovisto tra le storie perchè c'è il nipote che cerca il bisnonno, oppure il figlio del fratello della seconda moglie, che scrivono e chiedono.
Io vado nei depositi di carta, salgo le scalette, prendo i faldoni, mi imperlo, mi impolvero e scorro le loro miserie. 
Tipo quella che cercava il bisnonno in tempo di guerra e io ho trovato la cronaca di uno stupro compiuto insieme a un suo commilitone ai danni di una giovane donna sua quale infierirono entrambi.
Oppure quello di oggi, che finito nella RSI perchè costretto. Lo disse la moglie. Si era arruolato nella "Decima" perchè obbligato dagli eventi, che non ho capito se gli fu imposto con la forza o perchè era povero. Che poi è morto un anno dopo e aveva compiuto da poco 30 anni, lasciando una figlia piccina.
E io ho pensato che si fa presto a giudicare la vita degli altri.

30 agosto 2026

Socializzare


Facebook mi ha cambiato la vita. Da due anni ho il gruppo di scambio giardinicolo, quello che io volevo da sempre, senza esserne a lungo consapevole. 
Le persone del gruppo, alcune di loro, sono entrate nella mia vita, nel mio quotidiano, nei miei affetti.
Volevo rametti per farne talee, mi trovo tavolate festive di prosecco e cocomero. Gli uomini da una parte e le donne dall'altra. Così parliamo meglio.
Oppure partiamo in gruppo e andiamo a vedere il giardino di qualche amica più lontana.
Un'altra cosa che ho scoperto con i social è una sorta di pratica del baratto. Insomma io regalo piante, mi arriva un barattolo di marmellata, per esempio. 
Oppure i vestiti che ho regalato che o erano larghi o erano stretti  e sono stati ricambiati con un viaggio in ape di elettrodomestici da portare alla ricicleria.
Oggi un tipo mi ha dato un fascio di sacchetti per abiti, credo volesse sdebitarsi per le cycas che gli ho dato, che a mia volta le avevo prese da un amico.
Stasera mio fratello mi ha portato tre barattoli Bormioli che ha recuperato da una nostra amica che è tornata in Romania e allora mi sono messa alla ricerca di qualcuno a cui regalarli.


12 agosto 2026

L'indignata

 Ho scoperto la musica del Faber tardi.

Anzi no, ho iniziato ad amarla tardi, intorno ai 35 anni, ma la conoscevo prima, da sempre perchè a mio padre piacevano De Andrè e Tenco e li canticchiava quando passava ore a strappare la gramigna in giardino.

Dori Ghezzi che nonostante abbia 80 anni è sempre biondissima e uguale a se stessa, come  è noto, è la vedova di De Andrè. 

È la donna che gli è stata accanto 24 anni, con la quale ha condiviso il successo e i momenti difficili, come il sequestro e la malattia.

Ora tra le mille e mille persone che dicono che al concerto di Deodato c'era Salvini, seduto vicino a lei, che onta, che disonore, la nipotina che tuona, lei che si chiama De Andrè ma mica vuole sfruttare il nome del nonno che non ha mai conosciuto e ci crediamo, come no?!

La qualunque oggi si sente il diritto che lei, la donna della vita di De Andrè, lei, immortalata nel testamento spirituale "Verrano a chiederti del nostro amore", eh, lei non ha mica capito come avrebbe reagito il Faber e cosa avrebbe detto lui a Salvini!

E no, queste cose Margherita non le sa, volevo dire Dori Ghezzi, insomma la vera depositaria dell'eredità morale delFaber, mica è la vedova, la compagna di vita, ma  è la qualunque dotata di un profilo social!

11 agosto 2026

Sogno

 Stanotte, anzi, stamani, ho sognato Guiccini, parlava, ma non mi ricordo cosa dicesse.