26 aprile 2026

Il tempo perduto

La regola universale prevede che il giorno che sei stazonata come lo zerbino di un canile, che esci per una cosa veloce, tipo un pacco da ritirare dal tabacchino, passa il figo stratosferico del circondario ( o Gabbani in bici)la tipa antipatica delle medie, la nuova compagna del tuo ex ( o l'ex del tuo compagno). 
E ti vedono. Stropicciata, gonfia, con i capelli che non hanno un verso, il colorito muffo Etc.
Questa è la REGOLA!
L'ECCEZIONE: avevo una commissione da fare per mia mamma al patronato e dopo una conferenza a cui tenevo, che insomma ora se ci vado mi salutano anche al microfono,  da quando ho il lavoro nuovo e quindi mi piace vestirmi bene.
Che alle conferenze le dottoresse della mia età si dividono in due tipologie. Quelle naif, senza trucco, con il maglioncino monocolore (verde stagno, beige fango schizzato sul paraurti, grigio  topo) e i capelli crespi. 
E quelle "aggressive" ( all'inglese) gonne lunghe, capelli lisci, luminosità artificiale diffusa, borse griffate, importanti trattamenti dal parrucchiere, tipo me insomma, che non mi tingo ma faccio tanta manutenzione.
Ecco allora mi sono vestita bene, con una gonna lunga nera aderente, con inserti in similpelle (categoria aggressive appunto),  la maglia rosso bordeaux aderente e un giubbotto bellissimo, stra - bello di tanti colori, con le farfalle, gli strass e i toni rosso bordeaux, che l'avevo visto su una rivista e l'ho comprato! 
Mi sono truccata! Che il giorno prima in farmacia è venuto il make up artist della Helan e mi ha detto che ho gli occhi verdi e insomma ho comprato praticamente tutto, compreso il matitone verde e un bellissimo rossetto terracotta. Ecco.
Alla fine di questo apparecchiamento mi sono piastrata. 
Stavo bene, mi sentivo bella.
Ok, arrivo puntuale al patronato , sbircio la sala e vedo una coppia che sta facendo una pratica. Aspetto. Aspetto. Dopo un po'riguardo nella stanza, poso gli occhi su entrambi. Di lui noto la polo color glicine, di lei i capelli raccolti in una coda bassa e l'aspetto dimesso in generale.
Dopo un bel po' finiscono, sento che si congedano, poi lui si ricorda una cosa, stava già per uscire, ma poi torna indietro e mi dice che deve chiedere ancora una cosa e torna a sedersi e finalmente lo riconosco. E lui riconosce me.
Un tipo con cui stavo quando avevo 20 anni, una storia durata forse un paio di mesi che poi mi ha lasciata oddio quanti pianti ( all'epoca si usava! Ti mollavano e piangevi, piangevi...oggi giustamente chisene!)
Era decisamente un bel ragazzo, di qualche anno più grande di me,  aveva il Pajero nuovo, era un tipo brillante e in carriera. 
All'epoca mi disse che voleva una tigre, una donna vincente. Sicuramente voleva altre cose da una compagna, che io non avevo , da una taglia 42 a una sicurezza economica e un'autorevole base familiare. 
In tutti questi anni non ci siamo più visti, che si non viviamo a New York. 
Fino a questo pomeriggio di aprile, nel quale io stavo benissimo(beccati questa boy!), lui si è ben conservato, ma non mi è sembrato vincente come un tempo, tra le rogne del patronato per pensionati e la moglie, più che una tigre, mi è sembrata una chiatta.

14 aprile 2026

Hosta ( e le lumache)...



 ... ed ella era solita, in talune notti di primavera,  sotto una pioggia fragile, ingaggiare un'impari lotta contro le lumache...






25 marzo 2026

La locandina


 Il V raduno del gruppo "I fiori di Apua". 
Io sono molto contenta di quest'esperienza!🐞

07 marzo 2026

La farmacia

Arrivo in farmacia e aspetto il mio turno tra due file di prodotti di bellezza per le donne. Ne approfitto al solito per sbirciare le linee cosmetiche, in particolare mi interessano gli antirughe che eliminano tutte le rughe nel 97% delle donne etc. e io mi chiedo se mica sarò nel restante 3%di irriducibili?
Da un lato ci sono le marche più scientifiche, con le confezioni severe, rassicuranti, dall'altro quelle più floreali, naturali etc.
Per dire la sociologia 
Mi spruzzo come di consueto i profumi dai tester e puntualmente arrivo al terzo che inizio a tossire.
Alla fine della fila come colonne trionfanti,due espositori  Caudalie e io colgo l'imperdibile offerta di un'acqua profumata al 30% di sconto. E si, l'intransigenza agostiniana mi impedisce "per principio" di comperare il mio profumo preferito, che poi è Insolence di Guerlain che negli ultimi anni è diventato caro a mostro e allora ripiego su queste essenze sexy-proletarie.
E va beh arriva il mio turno e chiedo la calciparina e dei fazzolettini imbevuti di disinfettante, quelli che si usano appunto quando si fanno le iniezioni.
Non ci sono nessuno dei due!
La calciparina, voglio dire, mica un antidoto per il morso di un serpente raro.Per fortuna è una farmacia!

04 febbraio 2026

La divisa

Ritornavo da una riunione un po' trafelata. Ho attraversato il corso principale, quello per intenderci dove un tempo c'erano i negozi con un cognome - o anche un nome, ma soprattutto con un cognome - perché nella piccola città poi ci si conosce. Oggi invece ci sono i negozi monomarca di mutande e ristorante cinese che fa cibo giapponese.

E ho incrociato lei, la signora in divisa. L'ho incrociata mentre io avanzavo con un vassoio di chiacchiere di Carnevale da portare ai miei colleghi. Era bionda, ovviamente, con un cappotto di Max Mara cammello, lungo, rigido. E teneva sottobraccio una borsetta rigida, squadrata,di Prada color cammello anch'essa.

Ho visto su TikTok un influencer dire che le borse squadrate sono quelle che indossano le donne più determinate, le donne che vogliono fare carriera. Ecco un tipo di borsa che a me proprio non piace: mi piacciono le borse un po' più arrotondate. Geometriche, sì, magari, ma non spigolose.

E lei comunque, secondo me, così bionda e beige, indossava una divisa che a Milano si usava un decennio fa e che a Massa invece corrisponde alla moda attuale.

30 gennaio 2026

Sogno

Ho sognato Meloni che era dalle mie parti. Ed era seduta su una panchina, nel sole. Come in un giorno di primavera.
Non la vedevo in viso, ma solo le sue spalle. Per non disturbarla... 
Lei aveva i capelli biondi raccolti. Poco lontano c'erano quelli del suo partito che vigilavano. 
E io timidamente le davo un paio di indirizzi aziende agricole dalle mie parti, dove andare ad acquistare la marmellata genuina per la sua bimba. 
Un'azienda agricola la conosco davvero ed esiste, l'altra me la sono proprio sognata!