Metà settembre

Siamo al 15 settembre e io mi sento un po' "sospesa", insomma sto vivendo un periodo un po' leggero. Insomma, ci sono quelle fasi della vita che vivi intensamente, magari per qualcosa di bello, o perché hai delle situazioni difficili da affrontare, questa che attraverso, al contrario , è molto contingente, superficiale.
Fisicamente mi sento abbastanza bene, se stravizio cerco poi di porvi rimedio camminando. 
Ieri sera ad esempio ho mangiato i ravioli, un numero imprecisato di patatine fritte, tre pezzi di torta di riso carrarina, tre tocchetti, non tre fette, due pasticcini e ho bevuto due bicchieri di bianco.  E un confetto dei futuri sposi!
Stamani quindi invece di starmene beata a letto a oziare, mi sono trascinata fuori casa per andare a camminare, anche se non ne avevo proprio voglia. A un certo punto del  mio percorso ho guardato per caso l'uscio aperto di una casa al piano terra e ho incrociato lo sguardo di una donna della mia età che in abiti sportivi stava facendo ginnastica e mi è venuto da sorridere perché pensavo che stavamo facendo la solita cosa: ci stavamo tenendo in forma! 
Oggi pomeriggio sono stata di nuovo a camminare, ma questa volta in compagnia di Elena nella tenuta di Marinella. 

Luca Marinelli è un unicorno.

É smisuratamente figo.
Recitando ha dimostrato di avere una bella  testa.
Ha pure dimostrato di avere un grande cuore.

Acquisti, anche no.

Mi capita sottomano il beauty case, per intenderci quello che mi porto dietro nella borsa ogni giorno e penso che sia il caso di lavarlo. Me lo rigiro tra le mani, è di Prima Classe, un brand, mia nonna direbbe "una marca", che mi piaceva molto in passato, tant'è che per quella bustina portatrucco spesi 50 euro, regalandomela per il mio 43esimo compleanno. Mentre lo lavo, considero che è stato un buon acquisto, le cuciture sono intatte, è ancora in buone condizioni, ma oggi non spenderei più così tanto per un oggetto deputato a tenermi il "menù"quotidiano di rossetti e ombretti. 
In effetti anche all'epoca mi sembrò esagerato, ma in fondo ero anche in una fase della mia vita che aveva un senso, poi mi  era stato rubato un portatrucchi circa un mese prima, con tutta una serie di prodotti di Guerlain che non mi sono potuta più ricomperare. 
Poi il problema non è quanto costa una cosa, ma quanto si usa effettivamente, quindi tutto sommato quel beauty è stato un buon acquisto, tenendo conto che lo uso ogni giorno!
Altre volte ci sono cose che mi sembrano capricci da adulta, poi una volta passata la novità dell'acquisto finiscono in fondo a un cassetto seppelliti con molti buoni propositi. Ecco, non voglio che accada più!

Vale sempre la pena di regalare un anthurium


Questo era proprio bello, l'ho preso nel mio negozio di fiducia non alla Coop    e il prezzo chiaramente cambia, ma a giusta ragione. Va bene in casa, non luce diretta ovviamente e dato che una regola sulle annaffiature non c'è, perchè le piante si annaffiano quando ne hanno bisogno, quindi stabiliamo che in casa, una volta alla settimana, va bene. 

Volevo i pantaloni. Anzi, la gonna.

Sarà che vivo in provincia e la scelta è limitata, ma ho difficoltà ad acquistare delle gonne. I negozi abbondano nel proporre di pantaloni e abiti, ma gonne ne vedo ben poche e quando ci sono, o sono cortissime, o sono troppo lunghe, almeno per i miei gusti.
La gonna lunga si, ma giusto ogni tanto, io la indosso quando mi sento un po'teatrale. 
Io mi metto  volentieri le gonne sopra il ginocchio, le uso abitualmente in ogni stagione, anche d'inverno con gli stivali e le calze un po'più pesanti oppure quelle un po' lavorate. 
Personalmente ritengo  che il fisico femminile sia valorizzato al meglio dalle gonne piuttosto che dai pantaloni, che per carità sono comodi, imprescindibili nel tempo libero, ma coprono le gambe, quando non infagottano!
Inoltre i negozi visto l'avanzare del commercio on line, potrebbero orientarsi anche nel proporre abbigliamento pensato per valorizzare le donne della mia età  adulte e quindi selezionato nelle lunghezze, nel taglio degli abiti che disegni meglio le forme, nei tessuti più ricercati, però a un prezzo abbordabile ad un uso nel quotidiano.
Un po'più di centimetri e un po'più di buon gusto, venderebbero di più.