Donne! Donne! C'è il fioraio!

Forse non mi sono spiegata bene nei mesi scorsi quando ho scritto un post circa la mia contrarietà all'identità di genere: mi rendono conto che le persone non sono informate, ma il timore diffuso che hanno un po' tutti è quello di apparire omofobi e di destra. 
Credo che almeno le donne abbiano il dovere di informarsi sull'argomento, a meno che non accettiate che un domani invece di chiamarci "donne" , termine trans-escludente, qualcuno ci chiami "persona che mestrua" o "persona con cervice".


e segnalo la rivista RADFEM ITALIA

Divise

Non capisco la gente che si dichiara  turbata o addirittura spaventata dalle divise, vedi Murgia. Che poi una come lei per far parlare di sé ogni giorno e far pubblicitá ai suoi libri deve scovarsene una nuova. 
Pure una mia amica più grande di me mi confessava la sua perplessità circa la divisa di Figliuolo. E son problemi gravi, certo, che uno ti mette timore per la divisa!
Io vivo in una zona che ha pagato un tributo molto alto in termini di servitù militari, un tributo anche sociale, non solo paesaggistico e produttivo. 
Ma se siamo in pace da 76 - lo straordinario lusso della pace -  ciò non lo dobbiamo alla bontá insita diffusamente nell'umanità.

Errori da non fare con le piante

1. Errore. Dar retta ai vecchi, ai contadini, a quelli del consorzio agricolo.
Gli anziani in ambito giardinicolo spesso sanno le cose per sentito dire, non è che gli anni che passano portano necessariamente competenze. Idem i contadini, che magari sono dei pensionati che nella vita hanno fatto tutt'altro. Quelli del consorzio agricolo sono lì per vendervi qualcosa, giustamente.  Non dico affatto che bisogna imparare solo dai libri o dai forum di giardinaggio, ma dobbiamo valutare individualmente il nostro interlocutore, non in base alla categoria di appartenenza. 
Chi è competente sa spiegarvi anche le ragioni di una pratica rispetto ad un'altra. Una persona che lavora in un consorzio, se è vuole vendervi un prodotto, deve anche sapervi far capire la natura della malattia di una pianta. 

2. Potare si, ma con parsimoni! Le piante non sono di plastica! In   questo post di Alberto Cane si vede uno splendido glicine che chiaramente negli anni è stato potato con competenza. In questo periodo si vedono tanti glicini in giro "svuotati" per le troppe potature. Li prendo come esempio. Una potatura esagerata può compromettere per sempre una pianta! Tagliare non siglifica potare: prima di mettere mano alle forbici, bisogna informarsi bene sulle esigenze della pianta!

3. Errore. Il cambio frettoloso del vaso. Caso tipico: regalo una pianta a qualcuno, mi sento sempre dire:" Gli cambio il vaso?!"
No!Aspetta! Il cambio di vaso impone alla pianta già stressata un nuovo equilibrio, diamole il  tempo di ambientarsi a casa nostra! 
Una signora che conobbi anni fa che aveva una collezione pazzesca di azalee mi confidò che l'errore più frequente nella coltivazione delle stesse, alla luce della sua esperienza, fosse proprio il fatto che le persone cambiano subito il vaso a un'azalea nuova.

4. Errore.Non annaffiare le nuove piante messe a dimora: i nuovi impianti vanno seguiti, non si possono lasciare in balia del meteo. Questo in ogni momento dell'anno, anche d'inverno, ma in modo speciale in questo periodo che magari si rietra dal supermercato portandosi a casa una pianta di pesche o una bella camelia. Come nel cambio del vaso, la messa a dimora impone alla pianta un nuovo equilibrio, annaffiamola!

5. Errore. Non annaffiare i vasi perchè è piovuto /perchè è inverno. A meno che non sia piovuto proprio tanto, spesso nel vaso non entra acqua a sufficienza, quindi provvediamo. In modo particolare se c'è anche vento.  Altro errore, non annaffiare i vasi perchè è inverno! Talvolta passano   intere settimane invernali, ma anche primaverili, senza pioggia: provvediamo noi!

6. Errore. Mettere i fondi del caffé nei vasi. Per pietà!Buttateli nella compostiera e comprate il terriccio buono! ( ecco ora mi aspetto qualcuno che mi dica che grazie ai fondi del caffè ha piante bellissime!)
Io sto usando il Vigorplant, praticamente uso lo stesso per tutte le piante, acidofile, minirose, piante grasse etc. 

10 aprile 1991 - Moby Prince

Non ci sono vittime "di serie A", o vittime "di serie B"
La perdita di una figlia, di un padre, di un amico, 
Il dolore incommensurabile per una vita spezzata
Però ci sono vittime delle stragi, che pur a fatica, ottengono giustizia
Per quel poco di conforto che significa per chi resta
Poi ci sono quelli che da un decennio all'altro restano in attesa
E sono la maggior parte dei morti nelle stragi della nostra storia recente.
Quando non arriva una sentenza ad individuare la colpa, la negligenza, l'errore, tutta la casistica dell'agire umano, significa che la verità va trovata in un atto delinquenziale, fraudolento, terroristico.

Caffé

Avevo praticamente smesso di prendere caffé, poi ho ricominciato : davanti alla vetrina della libreria, sotto un segnale stradale, certe volte sulla soglia del bar e chiacchiero con la barista, sorseggiando dal bicchierino di plastica ( o non è plastica, boh?).
Allora ieri in pausa pranzo esco con una collega, andiamo al bar di due ragazze, un bar piccolo che lavora tantissimo.  Mentre aspettiamo sulla soglia, un ragazzo con la tuta arancione da lavoro si sta facendo preparare 7 o 8 caffé che poi porta via,  tutti con il loro bel coperchietto.
La mia collega ed io ci prendiamo il nostro caffé e poi ripartiamo a piedi verso il nostro Istituto e passando innanzi a un cantiere rivediamo l'operaio di prima, senza mascherina inginocchiato a fare un lavoro, innanzi a un suo collega anche lui senza maschierina: così vicini che sembrano due fidanzati che si stanno per baciare.
Ecco, continuiamo a tenere bar, ristoranti, cinema, musei etc. chiusi! 
L'unico vaccino che non si scoprirà mai, è quello per la scemenza.

Hosta sottratta

 
O mi metto a dare in giro il veleno per le lumache, oppure mi devo rassegnare a vedere l'hosta divorata dalle medesime. E che cavolo! Questa storia va avanti da 12, 13 anni?
Allora d'ora in poi, tutte le notti, sottrarrò l'hosta dalle fauci fameliche delle bestiacce e la metto sul terrazzo. La mattina la riporterò al suo posto, su una "panchinetta" di marmo davanti alla porta di mia mamma.
Nella foto l'hosta già sbocconcellata: ieri era integra!

Sera Apuana


    Forse perché della fatal quïete
    Tu sei l'imago a me sì cara vieni
    O sera! E quando ti corteggian liete
    Le nubi estive e i zeffiri sereni,

    E quando dal nevoso aere inquïete
    Tenebre e lunghe all'universo meni
    Sempre scendi invocata, e le secrete
    Vie del mio cor soavemente tieni.

    Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme
    che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
    questo reo tempo, e van con lui le torme

    Delle cure onde meco egli si strugge;
    e mentre io guardo la tua pace, dorme
    Quello spirto guerrier ch'entro mi rugge.

Alla sera - Ugo Foscolo

Versi cari a mio padre, li recitava sull'uscio di casa, guardando le Apuane