25 marzo 2026

La locandina


 Il V raduno del gruppo "I fiori di Apua". 
Io sono molto contenta di quest'esperienza!🐞

07 marzo 2026

La farmacia

Arrivo in farmacia e aspetto il mio turno tra due file di prodotti di bellezza per le donne. Ne approfitto al solito per sbirciare le linee cosmetiche, in particolare mi interessano gli antirughe che eliminano tutte le rughe nel 97% delle donne etc. e io mi chiedo se mica sarò nel restante 3%di irriducibili?
Da un lato ci sono le marche più scientifiche, con le confezioni severe, rassicuranti, dall'altro quelle più floreali, naturali etc.
Per dire la sociologia 
Mi spruzzo come di consueto i profumi dai tester e puntualmente arrivo al terzo che inizio a tossire.
Alla fine della fila come colonne trionfanti,due espositori  Caudalie e io colgo l'imperdibile offerta di un'acqua profumata al 30% di sconto. E si, l'intransigenza agostiniana mi impedisce "per principio" di comperare il mio profumo preferito, che poi è Insolence di Guerlain che negli ultimi anni è diventato caro a mostro e allora ripiego su queste essenze sexy-proletarie.
E va beh arriva il mio turno e chiedo la calciparina e dei fazzolettini imbevuti di disinfettante, quelli che si usano appunto quando si fanno le iniezioni.
Non ci sono nessuno dei due!
La calciparina, voglio dire, mica un antidoto per il morso di un serpente raro.Per fortuna è una farmacia!

04 febbraio 2026

La divisa

Ritornavo da una riunione un po' trafelata. Ho attraversato il corso principale, quello per intenderci dove un tempo c'erano i negozi con un cognome - o anche un nome, ma soprattutto con un cognome - perché nella piccola città poi ci si conosce. Oggi invece ci sono i negozi monomarca di mutande e ristorante cinese che fa cibo giapponese.

E ho incrociato lei, la signora in divisa. L'ho incrociata mentre io avanzavo con un vassoio di chiacchiere di Carnevale da portare ai miei colleghi. Era bionda, ovviamente, con un cappotto di Max Mara cammello, lungo, rigido. E teneva sottobraccio una borsetta rigida, squadrata,di Prada color cammello anch'essa.

Ho visto su TikTok un influencer dire che le borse squadrate sono quelle che indossano le donne più determinate, le donne che vogliono fare carriera. Ecco un tipo di borsa che a me proprio non piace: mi piacciono le borse un po' più arrotondate. Geometriche, sì, magari, ma non spigolose.

E lei comunque, secondo me, così bionda e beige, indossava una divisa che a Milano si usava un decennio fa e che a Massa invece corrisponde alla moda attuale.

30 gennaio 2026

Sogno

Ho sognato Meloni che era dalle mie parti. Ed era seduta su una panchina, nel sole. Come in un giorno di primavera.
Non la vedevo in viso, ma solo le sue spalle. Per non disturbarla... 
Lei aveva i capelli biondi raccolti. Poco lontano c'erano quelli del suo partito che vigilavano. 
E io timidamente le davo un paio di indirizzi aziende agricole dalle mie parti, dove andare ad acquistare la marmellata genuina per la sua bimba. 
Un'azienda agricola la conosco davvero ed esiste, l'altra me la sono proprio sognata!

12 gennaio 2026

Meteo

Il tempo passa in fretta. Per esempio, fino a ieri ero lì che morivo dal caldo in ufficio senza aria condizionata. Un attimo dopo ero ad affrontare in ciabatte la prima alluvione della stagione. Se non che, ritrovandomi con le ciabatte di gomma a stappare i tombini, di lì a pochi giorni mi sono gonfiata tantissimo e ho preso 2 taglie. La pelle mi tirava, mi faceva veramente male, una brutta sensazione. Poi mi sono sgonfiata solo con il Lasix. Insomma, a stappare i tombini per evitare di andare "a lago", mi devo essere presa qualche bestio, qualche batterio.
E ora invece fa freddo, molto  freddo!
Mi vesto sempre mettendo, oltre alla canottiera, anche una maglietta leggera però calda a maniche lunghe - canottiera rigorosamente a mezza manica - e poi appunto la maglietta, e sopra una maglia e sopra ancora o una giacca o un cardigan.
Stamani ho fatto una cosa che una donna della mia generazione, un tempo - anzi, una ragazza della mia generazione - non avrebbe mai fatto: ho gettato il cuore oltre l'ostacolo e ho indossato, sopra una gonna a campana grigia con un disegno a rombi ramati, anzi dorati, nientemeno che una maglia verde acceso a costine e sopra una giacca di velluto viola a costine!
Quindi ho osato il verde e il viola, sfidando un grande tabù generazionale!
Peraltro, vestita così con questa gonna femminile, molto chic, avevo anche le calze grigie graduate che ho preso nel negozio di sanitaria a 25 euro, sono andata in un bar pasticceria dove fanno delle paste buonissime. Però lì ci lavorano anche delle ragazze molto belle e molto truccate, dietro al bancone. Che non lo so come fanno di mattina presto ad essere cosí truccatissime. Però loro non è che "vendono" la bellezza delle ragazze, come fanno certi bar. Hanno proprio delle paste molto buone. Se non che, proprio perché hanno delle bellissime ragazze, allora quei bar - pasticceria - sono sempre pieni di operai o comunque di uomini in tuta da lavoro.
E così stamani sono andata in pasticceria  per prendere un vassoio di pastine da portare al lavoro, ero l'unica donna nel locale e dopo un po' mentre  sorseggiavo il caffè  ho avvertito  degli uomini alle mie spalle mi stavano osservando,  anzi, osservavano questa signora di mezza età vestita in modo un po' zitellesco, però ricercato. 
E le calze graduate grigie. Che però le metto non perchè sono in male arnese, ma  perché me l'ha detto l'estetista: di fatto un intervento di restauro preventivo. 

25 ottobre 2025

Tre mesi, tre pec...

                                                      il dì prima
Io mi incazzo a mostro soffro ogni volta che vedo i parcheggi per disabili occupati da auto senza il tagliando blu. Succede sempre, anche quando non sono con mia mamma che ne ha diritto. Proprio per questo, la mia “crociata estiva” sui parcheggi della Coop è iniziata il 7 luglio, in una mattina di grande difficoltà e traffico intenso a causa del mercato.
Quel giorno ho segnalato la situazione prima ai vigili per telefono e poi tramite PEC al Comune di Carrara, spiegando il disagio di trovare sempre occupato il parcheggio riservato ai disabili, parcheggio per altro sbiadito. Non avendo ricevuto risposta, ad agosto ho telefonato nuovamente e, successivamente, a settembre ho scritto di nuovo al Comune di Carrara chiedendo di conoscere il nominativo del responsabile dell’istruttoria, che ad oggi non mi è stato formalmente comunicato. 
Finalmente, verso ottobre, cioè dopo circa tre mesi, mi è arrivata una PEC dal Comune, ma  la risposta non affrontava le mie domande e il tono non mi è piaciuto affatto, forse perchè chi l'ha scritta e chi l'ha firmata non hanno idea che sarebbe dovere di un Comune essere in prima fila per la tutela dei  disabili.
Nel frattempo, ho notato che alla Coop erano in corso dei lavori nel parcheggio per disabili, dove c'erano le strisce sbiadite, avevano piantato due pali, ma uno di questi, dopo pochi giorni, era già caduto a terra. I lavori fatti a rospo!
Ho scattato delle foto, le ho spedite al Comune, terza PEC e pubblicato un post sui social che ha avuto un forte riscontro. 
Evidentemente qualcuno si è sentito chiamato in causa, perché da lì, tempo un paio di giorni, finalmente sono stati realizzati i parcheggi per disabili come si deve!
Oggi, chi va alla Coop di Avenza può vedere che non solo le righe sono state tracciate correttamente, ma è stata anche installata la segnaletica orizzontale, protetta dai panettoni.
La mia amarezza rimane per il fatto che il Comune mi abbia fatto aspettare tre mesi: tre mesi in cui sono stati calpestati i diritti di persone che avevano davvero bisogno di quei parcheggi e i miei diritti da cittadina, perché la legge 241 sul procedimento amministrativo è del 1990 e qua a Carrara sono rimasti fermi agli anni '80.



Il dì dop

17 ottobre 2025