04 ottobre 2026

Luca

Luca è tra le pagine di questo blog, nei post che gli ho dedicato, nei commenti che qua e là mi ha lasciato.
A un certo punto ci siamo persi di vista, più o meno nel momento in cui la mia vita sembrava il finale dell'Edipo Re "PIANTO, ROVINA, MORTE, VERGOGNA! DI TUTTI I NOMI DELLA SVENTURA NESSUNO MANCA ALL'APPELLO".
In quel periodo lì ho perso di vista molta gente...
Luca è mancato tre giorni fa, gli hanno anche dedicato due articoli sul giornale, perchè era uno scrittore.
E se fossimo ora seduti al bar del Topo in piazza Calandrini come nella vita passata, ne rideremmo insieme e io gli direi "Luca ti hanno dedicato anche due articoli, cosa vuoi di più?"
Poi diremmo che potevano metterci una foto migliore "t'eri ' propri n'bel fante".
Poi ne converremo insieme che la vita è una fregatura e tu Luca, con il tuo talento da scrittore , la tua vocazione da poeta, ti meritavi davvero molto di più.
Meritavi ancora tanto tantissimo tempo per stare con la famiglia che ti sei costruito, il vostro matrimonio celebrato nel secolo scorso, tuo figlio.
Non è giusto niente Amico mio, quando ci sono tanti sogni, tanti progetti, che poi la realtà in cui ci svegliamo ci riserva di andarce in una morte qualunque.
Ciao Luca, ovunque tu sia adesso, sicuramente c'è almeno una chitarra.

25 settembre 2026

Federico Aldrovani

Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare." (Matteo 18,6)

09 settembre 2026

I fascicoli

Rovisto tra le storie perchè c'è il nipote che cerca il bisnonno, oppure il figlio del fratello della seconda moglie, che scrivono e chiedono.
Io vado nei depositi di carta, salgo le scalette, prendo i faldoni, mi imperlo, mi impolvero e scorro le loro miserie. 
Tipo quella che cercava il bisnonno in tempo di guerra e io ho trovato la cronaca di uno stupro compiuto insieme a un suo commilitone ai danni di una giovane donna sua quale infierirono entrambi.
Oppure quello di oggi, che finito nella RSI perchè costretto. Lo disse la moglie. Si era arruolato nella "Decima" perchè obbligato dagli eventi, che non ho capito se gli fu imposto con la forza o perchè era povero. Che poi è morto un anno dopo e aveva compiuto da poco 30 anni, lasciando una figlia piccina.
E io ho pensato che si fa presto a giudicare la vita degli altri.

30 agosto 2026

Socializzare


Facebook mi ha cambiato la vita. Da due anni ho il gruppo di scambio giardinicolo, quello che io volevo da sempre, senza esserne a lungo consapevole. 
Le persone del gruppo, alcune di loro, sono entrate nella mia vita, nel mio quotidiano, nei miei affetti.
Volevo rametti per farne talee, mi trovo tavolate festive di prosecco e cocomero. Gli uomini da una parte e le donne dall'altra. Così parliamo meglio.
Oppure partiamo in gruppo e andiamo a vedere il giardino di qualche amica più lontana.
Un'altra cosa che ho scoperto con i social è una sorta di pratica del baratto. Insomma io regalo piante, mi arriva un barattolo di marmellata, per esempio. 
Oppure i vestiti che ho regalato che o erano larghi o erano stretti  e sono stati ricambiati con un viaggio in ape di elettrodomestici da portare alla ricicleria.
Oggi un tipo mi ha dato un fascio di sacchetti per abiti, credo volesse sdebitarsi per le cycas che gli ho dato, che a mia volta le avevo prese da un amico.
Stasera mio fratello mi ha portato tre barattoli Bormioli che ha recuperato da una nostra amica che è tornata in Romania e allora mi sono messa alla ricerca di qualcuno a cui regalarli.