28 aprile 2008

Luca moto e stereo (Ahi, Velasquez, dove porti la mia vita?)

Luca moto e stereo. Sta scritto sul mio muro, così mi chiamavano da ragazzino, mi prendevano in giro così. Bonariamente però, ché quelli erano i miei amici, e mi volevano bene.

Ci perdevo le donne, con questa faccenda di moto e stereo, ché qualcun altro le portava a Viareggio, a vedere le vetrine. Io no. Io al campo da cross, nel fango.

Questo è l'incipit.Lui è Luca, che poi sarebbe il cugino di Mirco (post 14 aprile), nonché autore (o coautore) di testi bellissimi di canzoni. Che non lo scrivo così per scriverlo: lo scriverei anche davanti ad un notaio. O ad un plotone di esecuzione. Meglio dal notaio comunque.
Ora che ci penso, sono 10 anni che conosco Luca e questa storia delle moto mica la sapevo. Oh, le persone non finisci mai di conoscerle! Io lo conosco come autore, come tecnico del suono. Come voce, quando canta "Settembre" di Fortis.
Ogni volta che ho incontrato Luca c'è sempre stata come minimo una chitarra. Che già bastava, insomma è già tanto. Di solito però c'era tutto l'impianto. Anche quelle volte in cui eravamo in quattro gatti. Anche le volte che lui e Mirco hanno cantato e suonato a casa dell'uno o dell'altro, solo per noi.
Ora che ci penso, non sapevo nemmeno che si chiamasse Pierluca. L'ho sempre chiamato Luca, adesso lo potrò pure un po' sfottere sul prefisso.
E che ho letto il romanzo di Luca "Vi porto in paradiso". Io gliel'ho detto però "guarda che io leggo solo letteratura per pollastre e il calendario de giardiniere". Però l'ho letto volentieri il libro di Luca. Perchè si fa leggere. E'uno di quei libri che quando incominci ti prende e pensi, "accidenticom'ètardi", "domanimidevoalzarepresto", "porcaccialamiseriachihainventatoillavoro".
Però il romanzo ti prende, e mollarlo lì ti fa quasi un po'male.
Che se un libro fai fatica a leggerlo, non è un buon libro, secondo me. Un buon libro, o almeno un libro scritto bene è quello in cui la storia fluisce-fluida e ciò che accade sembra non potere che accadere altrimenti. E arriva ad un punto in cui sei con il protagonista (che è una persona assolutamente distinta dall'autore) e vedi un mondo diverso. A cui francamente non avevi pensato. Che ti rimane anche un po' addosso. Con tutto che il finale...beh, il finale non lo dico!
Per leggere di Luca e del suo romanzo (e per dare una sbirciata alle sue foto, poteva essere più generoso, ma il blog è nuovo, abbiate pazienza!) il link è a lato : Velasquez_ scrittore http://www.myspace.com/pierlucacozzani
Velasquez è un'aggiunta mia, ma penso che Luca conosca il motivo.

1 commento:

luca ha detto...

Troppo buona, troppo buona.
Baci
Velasquez