01 novembre 2008

Sono tornata stamani per raccogliere gli ellebori nel mio giardino abbandonato. Sono passati quasi 4 anni dalla priva volta che vi misi piede e credo, nel tempo, di aver raccolto tutto ciò che si poteva prendere, anche se alle volte non sapevo cosa fosse questa o quella pianta. Ma se all'inizio ho preso ciò che mi piaceva, così, a occhio, con il tempo è subentrata una sorta di compassione per quelle povere piante, abbandonate a se stesse. E ho preso a portarne via più che potevo, anche se alle volte mi hanno dato più impiccio che altro. Come le agavi ad esempio.
La ruspa, i tagli insensati che si sono accaniti a più riprese e in ultimo il cantiere aperto da qualche mese, hanno fatto piazza pulita di quello che un tempo era quasi un labirinto in cui perdermi per poi ritrovarmi innanzi.... a un enorme cespo di agapanti!
Ho una sorta di pudore a ricordare colei a cui appartenne quel giardino, che da circa un anno non c'è più, ovunque sia, spero saprà che alle sue piante non mancano le cure necessarie, spesso pure un posto d'onore e dove non sono io a garantirglielo mi premuro di trovare per loro mani affidabilissime.
Credo sia stato un bel colpo di fortuna, quando la passione giardinicola mi si è manifestata con consapevolezza, imbattermi in un giardino abbandonato.
Sant' Agostino diceva che il mondo è "res e signa", ovvio che però i "signa" bisogna saperli interpretare.

2 commenti:

Alessandro ha detto...

sì, e indubbiamente ci sono attività che sono più adatte di altre a imparare a vedere e interpretare i signa. una di queste è la cura delle piante, che educano a osservare un ritmo dell'altro mondo pur crescendo e nutrendosi nella tua terra. è dell'altro mondo mettere insieme, come fanno loro, la fedeltà a un ritmo stagionale e l'imprevedibilità di una fioritura che stupisce sempre, anche se sai che deve arrivare.

Sara ha detto...

Alessandro, come giardiniere sei promosso sul campo!
Però circa l'espressione agostiniana che il mondo è "res e signa", è vero, i signa bisogna saperli interpretare, ma anche RACCOGLIERE, come nel caso dei miei ellebori...