28 aprile 2010

una nuova rosa (da talea)


Ci tengo a questa rosa che ho fotografato stamattina, perchè è la prima rosa fiorita tra le tante talee che ho piantato negli ultimi mesi nel posto dove lavoro.
L'ho fatta io. E se la guardo, così stazzonata dalla pioggia di ieri, penso nondimeno che ho fatto una cosa decisamente bella.
E'stata una gioia solitaria quella di coglierla con l'obiettivo, prima che la giornata lavorativa si avviasse. Per la verità stamattina mi ero anche prefissata di proseguire con la costruzione degli steccati di bamboo a protezione delle mie rose, ma poi una volta che mi sono ritrovata con la trinciarami in mano innanzi al folto di bamboo da tagliare, mi è passata la voglia. E mi sono ritrovata le scarpe bagnate dall'erba umida di rugiada.
Perchè è così che ti succede quando ti impieghi oltre misura, come faccio io nel lavoro e con le rose. La causa determinante è stata quando gli operai della ditta che taglia l'erba, mi hanno fatto fuori 4 rose. E le crocosmie. E gli hemerocallis. E un calicanto. Tagliati così. Gratuitamente. A fronte della fatica profusa a fare le talee, custodirle per più di un anno nei vasetti di plastica ,quindi vangare per metterle a dimora, strappare l'erba, annaffiare etc.
Ci ho sofferto fisicamente per quei tagli sciagurati.
E soprattutto visto così vanificare almeno in parte il mio lavoro ho ripensato a questi anni, alla passione che ho infuso nel mio quotidiano, anche agli scontri con alcuni colleghi frenatori sul "non devi!", "non farlo!", "non ti compete".
Penso di aver portato nel mio lavoro a contatto con il pubblico, con i cittadini, il bagaglio culturale di una laureata, l'energia di una boscaiola, l'ottimismo di una p.r. e molto altro ancora che sono e sono stata nel corso della mia vita.
Ma ora inizio ad avvertire una certa uggia. Sarà la primavera. Sarà che con gli anni si cambia io-egemone. Sarà che ho quasi 40 anni e devo imparare a dosare le mie energie per non ritrovarmi come stamani, con le scarpe bagnate. Che tanto nella vita trovi sempre uno scemo che rade al suolo una rosa.
Per fortuna io sono una rinomata, instancabile e appassionata produttrice di talee di rose e dunque ne avrò tante altre, di tutti i profumi e colori.

1 commento:

viola ha detto...

Brava Sara ! non stancarti mai, vai avanti così