Comunicazione di giardinaggio caustico

Baronesse  rosa di Tantau

In questo periodo sto potando le rose. Con alcuni scarti delle potature faccio le talee.
Secondo me la storia che la rosa più la poti e meglio è, non è giusta, anzi mi sa di baggianata, o meglio di una delle tante credenze orto-giardinicole, che si ripetono per ignoranza. Lo so che al mondo ci sono problemi molto più urgenti, ma mi sembra giusto dare il mio parere di femmina giardinicola.
Riepilogando, si taglia quanto c'è bisogno. Se la pianta è giovane, gli si dà un verso, cioè si fa una potatura di formazione, se invece è adulta non ci si va giù pesanti con le forbici...a meno che non si voglia realizzare un progressivo rinnovamento della pianta, che si realizza tuttavia nel corso di più annate. Magari un anno si insiste di più con le forbici, l'anno successivo invece ci si contiene. Poi c'è rosa e rosa. Stop. E buoni libri di giardinaggio pratico.

Nella foto del maggio 2010 rosa Baronesse di Tantau. Sexyssima!

3 commenti:

Ernest ha detto...

da perdercisi dentro!

aboutgarden ha detto...

sono completamente d'accordo con te. Le mie rose sono quasi tutte antiche e il loro portamento è bello naturalmente senza troppi interventi, se non quelli di normale "svecchiamento", forse x le rose moderne il concetto è leggermente diverso ma il mio animo romantico non le prende neanche in considerazione...
buona pota (mi piace così abbreviato!)
simonetta

oriana ha detto...

se non era per il bocciolo, l'avrei scambiata per una peonia.
Anche dell'ortensie dicono che vanno potate drasticamente, ma a me sembra che così producono più foglie che fiori.