05 marzo 2011

La costruzione di un giardino

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Oggi dovevo fare molte cose, ma poi ho trascorso quasi tutto il pomeriggio in giardino per ultimare la potatura delle rose. Ho fatto altri lavori giardinicoli, cioè ho strappato le erbacce, ho spostato una rosa, ho messo dei sassi a protezione di alcuni iris, che ogni un-due-tre, finivo per calpestare etc.
Intorno a me la mia volpina Apua e la mia gatta Sissi , hanno reso più gradevole questa giornata, rincorrendosi l'una con l'altra o seguendo tracce misteriose l'una, oppure salendo sulla pianta di kaki l'altra per contemplare il circondario.
Mentre strappavo l'erba che soffocava alcuni ellebori, mi sono accorta di due signore bionde, lisce, sebbene non giovanissime, che dalla strada commentavano il manto di violette e io alle belle signore che amano i fiori non resisto e sono corsa ad offrire loro un rametto di daphne odora. Le due quadrupedi invece, non appena si sono accrte di avere un pubblico, hanno iniziato ad avvicinarsi per mettersi in bella mostra, tipo concorso di bellezza "uh che bel gatto!" "oh, c'è anche il cagnolino".
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Credo di aver preso possesso di questo giardino un paio d'anni prima di sposarmi e i miei esordi giardinicoli si sono indirizzati verso alcuni alberi che ho chiesto a mio marito di tagliare, perché erano malandati e facevano troppa ombra alla casa.
C'erano già tre piante di rose Ht e alcuni cespi di lavanda. Dopo è venuto tutto il resto, un po'per caso, un po'per istinto, molto per amicizia ( Tilla!), alle volte è stata una passione fugace, tipo shopping complusivo da mostra-mercato giardinicola, altre cose sono state meditate. Ho ancora molto lavoro da fare, ma è parte del divertimento.
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Ho pensato a questo giardino coniugale come il riflesso del mio matrimonio,cioè tante cose belle, qualche imprevisto, etc. mi piaceva l'idea di un parallelo tra la costruzione di un giardino e la costruzione di un amore, ma forse ci pensavo perché mio marito è andato via per qualche giorno a trovare Franchino, ovvero Frank il Selvaggio e così mi manca un po'.
Però sono contenta quando lui sta con i suoi amici, in fondo anche i mariti ogni tanto bisogna lasciarli allo stato brado.

9 commenti:

Adriano Maini ha detto...

Sai che provo un po' d'invidia? Ma solo un po', anche perché mi accompagnano sul tema ricordi dell'infanzia. E mai dire mai. Potrei anche andare a cercare un pezzo di terra in collina. Intanto, complimenti per il tuo serio amore per la natura.

cielosopramilano ha detto...

la conosci quella canzone di fossati?
smack

ady happyborn ha detto...

che bel post che hai scritto sara, fa sognare, immaginarti immersa tra le tue piante, che fai do no di un fiore a due signore di passaggio...che riesci a fare un parallelo tra il tuo giardino e il tuo matrimonio...insomma incantevole, però io mi sento una pezza, quì piove a dirotto e il mio giardino e sepolto dalle erbacce, ho lasciato persino le sedie pieghevoli quelle belle di ferro ad arruginire tutto l'inverno sotto questi acquazzoni...quando poterò recuperare? attendo la primavera per comprare un pò di piante nuove dare una sistematina. un abbraccio

maresco martini ha detto...

Sai le viole che mostri nella foto le portò Chiara da Carrara, ora sono dappertutto, nei cigli,nei campi, perfino nel campetto del mio vicino. Sono più belle di quelle della mia zona e oramai si sono imposte.

Sara ha detto...

@Adriano dalle tue parti c'è una vegetazione spettacolare ovunque, non serve un giardino!
@Cielo...si! smak! smak a te!
@Ady tra un po'passerà quest'accidentaccio di tempo, ma sarà bello anche per noi gentildonne, mica solo per le piante, tornare a rifiorire!
@Maresco...dovresti raccontare la storia delle viole!

ortolandia ha detto...

Ma perchè non ci monti su un bell'orto?

Kylie ha detto...

Liberate quei nani!

il giardino di enzo ha detto...

Bellissimo leggerti, hai un garbo così raramente gentile.
Bradi e bradipi.
Ciao Sara, buona domenica!

cumino ha detto...

Il tuo racconto rende il senso di gratificazione che provi quando ti muovi in giardino, e te l'ho già detto, un po' ti invidio per avere un luogo in cui coltivare, toccare la terra, immergerti nelle stagioni. Anche il paragone con l'amore è bellissimo, sono sicura che sia un luogo incantevole anche quello dei sentimenti per te. Un bacio