a un regista


Ciao
mi ricordo quando venisti a Luni a fare le riprese e quel giorno d'ottobre, al profilarsi dei miei primi 40 anni (!), ti dissi che ero in procinto di iniziare un corso di studi presso l'archivio di Genova.
L'ho concluso oggi questo percorso e ancora non mi sembra vero, perché, a parte sperimentare l'efficenza del nostro sistema ferroviario, è stato particolarmente faticoso pure il senso di delocalizzazione, cioè di non essere mai completamente a Luni, o a Genova, o a casa con mio marito. 
Sono stati due anni intensi e in virtù delle esperienze che ho vissuto, non credo che sarò più quella di prima e avverto in me stessa questa piccola ferita,e cioè il passaggio dalla Sara che hai conosciuto tu, cioè quella che piagnucolava sulle gradinate dell'anfiteatro, per il suo ruolo da vestale spodestata, alla Sara di oggi, che ride sotto gli spruzzi della fontana di piazza De Ferraris, riuscendo a trovare quasi bella anche quella che è una piazza di risulta. 
Credo che ricomincerò a fare teatro.

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