04 marzo 2013

Cerca qualcosa?

In tanti anni di lavoro al pubblico mi è sempre piaciuto farmi avanti innanzi ai potenziali "clienti", che poi in una realtà statale  sarebbero "utenti", insomma mi è sempre un po' garbato  invogliare  le persone a visitare il mio museo, anche quelli che capitano lì per caso, perché magari non vengono questa volta , ma poi gli si può far sorgere la curiosità di ritornare.
Che non è che ci paghino a peso o a cottimo, anzi meno gente c'è, meno si lavora. 
Però ho sempre pensato che gli interessi del mio posto di lavoro fossero i miei interessi.
E così più e più volte  al profilarsi  di potenziali visitatori in prossimità dell'ingresso,  ho trovato opportuno avanzare verso di loro  e chiedere garbatamente "Posso esservi utile?". 
Ecco ora io credo di averlo scritto tante volte a zonzo in rete, che questa crisi economica è in primo luogo una crisi morale e che c'è pieno di gente che pretende di lavorare senza averne la professionalità. 
Io sono una che quando faccio acquisti ho bisogno di entrare in sintonia con chi vende, all'occorrenza voglio essere anche in condizioni di entrare in un negozio e non acquistare niente, ma magari se trovo competenza e garbo, tornerò per un altro acquisto.
Se mi imbatto nella venditrice brava,che sa spiegarmi le potenzialità di un prodotto, piuttosto che un altro, se me lo fa provare, se valuta lei stessa, io mi fidelizzo!
E dunque boicotto senza remore  quegli esercizi commerciali in cui entro, mi guardo intorno , perché cavolo sono in giro a fare shopping e mi sto rilassando e a un tratto, dopo uno scambio di occhiate tra di loro, una delle commesse esordisce con voce acidula : "Cerca qualcosa?!"


12 commenti:

nucci massimo ha detto...

Uguale, giuro che per me è lo stesso.
e non lo dico per essere garbato,
è vero.
Ti dirò di più, se il venditore non mi piace 3
io sopra il negozio ci faccio una croce
e possono vendere oro al prezzo dei cavolfiori
ma non mi vedono più.
Notte Sara.

Francesco ha detto...

mi sento di condividere quasi l'intero post!!!!

Kylie ha detto...

Hai ragione, ci sono molti negozi in cui entri e ti sembra di fare un dispetto alle commesse.

Bacio

Federica ha detto...

quando entri e quasi sbuffano mi passa la voglia. però se le commesse mi stanno troppo addosso scappo ancora più velocemente!

Adriano Maini ha detto...

Ma hai visitato finalmente la mia zona? :)))))

nonno enio ha detto...

qualche anno fa introdussero anche nella mia azienda corsi di "tecnica per il lavoro" e ci spiegarono che un servizio viene visto dalla gente sulla qualità appunto dell'ultimo anello della catena.Ad esempio se un impegato postale si comporta con noi in maniera cordiale, non importa la fila da fare o la bolletta da pagare: Le Poste Funzionano, altrimenti: Le Poste Fanno schifo, non quell'impiegato fa schifo...

Non si dice piacere - La moda passa, lo stile resta ha detto...

anch'io sono esattamente come te.
la sintonia è tutto.

http://nonsidicepiacere.blogspot.it/

Ernest ha detto...

ciao Sara
hai ragione in alcuni casi sembra di vedere persone che lavorano ma non ci tengono a tenerselo quel lavoro o almeno lo fanno così tanto per fare, poi in giro ci sono persone senza...
da boicottare giusto!

Kylie ha detto...

Un bacione cara e buon 8 marzo!

UIFPW08 ha detto...

Buon otto Marzo Sara
Auguri
Maurizio

Alexander Biagiolius ha detto...

esprimo solidarieta' per la commessa che sottopagata ovvio non puo avere-- che la voce stridula..per come parli del tuo lavoro e per come lo svolgi lo sai ..ti ammiro

Costantino ha detto...

Succede, ci rimango male e, dove vengo accolto così non ci torno più.
Un saluto ed un grande in boccaal lupo per la novità comunicatami sul mio blog.