analisi economica di piccoli numeri e piccole cose

Compro questi top da tanto tempo, sono di cotone elasticizzato, hanno il pregio di sparire sotto le maglie, perchè noi donne mica vogliamo infagottarci con le canottiere e poi li sbatti in lavatrice e via, mentre con  i capi più sfiziosetti non hai cuore di fare altrettanto. Forse è anche per questo che le cose di marca che paghiamo ci durano di più, perchè le laviamo a mano!
E poi questi top costano poco e così stamani ho approfittato del giorno libero e ne ho comperati 4, di vari colori , al costo di 5 euro l'uno, giusto per rinnovare un po'il cassetto della biancheria, che si che durano, ma mica sono eterni! 
Appunto 5 euro l'uno, ottobre 2013. Lo scorso anno, stesso luogo d'acquisto, stessa marca di top, costavano 4 euro. Il primo di questi top, me lo ricordo benissimo, lo acquistai nel 2005 e lo pagai 3 euro.
In 8 anni il top ha aumentato il suo prezzo del 60%, il mio stipendio da dipendente pubblica invece non solo subisce un blocco contrattuale da non so più quanto tempo, ma negli ultimi due anni è anche diminuito di circa 50 euro  per l'incremento di aliquote varie, regionale e comunale in primis. 
E'una cosa antipatica scriverlo, però va detto.
Ho fatto un esempio stupido con i top, perchè alle volte dici che il pane costa caro, piuttosto che la benzina, ma dipende dove si acquistano, cioè ci sono tante varianti, invece nella loro semplicità, questi piccoli numeri mi sembra che siano alquanto significativi. 


12 commenti:

Enrico ha detto...

Purtroppo è così, specialmente qui in Italia! In altri paesi magari il costo della vita è più alto, ma sono più alti anche gli stipendi!

fracatz ha detto...

ok per i tops piccola, ma prevedo per il futuro inverni sempre più freddi, per cui dovresti pensare ad acquistare anche delle maglie di lana, che poi vedrai a che prezzi arriveranno quando non ci saranno più i soldi per accendere il riscaldamento

Francesco ha detto...

and under the top ?

Sara ha detto...

tits!

nonno enio ha detto...

e sì, è proprio vero, cara sara il costo della vita è aumentato enormemente; pensa che con una lametta usa e getta io adesso ci faccio la barba 7 volte... te credo che gli italiani non spendone e se spendono lo fanno solo per cose indispensabili

Kylie ha detto...

È il caso di fare scorta solo alle svendite!

Buon venerdì!

Francesco ha detto...

oh yeah !

UnUomo.InCammino ha detto...

Tu porti al conflitto tra l'approccio socialista/comunista che accetta il duo capitalismo/consumismo cercando di deviarnne la direzione da liberista a sociale con le rivendicazioni e la decrescita serena che propone un altro modello nel quale tu ripari i top esistenti oppure li sostituisci con capi omologhi anche molto più costosi ma che sono durevoli e riparabili, quasi eterni.
Quei top sono aumentati dissennatamente
perché la filiera vuole mantenere o aumentare il proprio lucro, maestranze comprese.
La Terra Madre intanto soccombe.

Federica ha detto...

è sulle cose piccole che si vedono i rincari!

sarei curiosa di vederli però come son questi top

Nik ha detto...

Ultimamente quando non posso fare a meno di un prodotto vado a cercarlo al mercato dell'usato o in un negozio low-cost tipo quelli che raccolgono gli stock dei fallimenti.

Da qualche anno non posso più permettermi di più nonostante lo stipendio regolare (fermissimo da 12 anni).

diego ha detto...

è un momentaccio, speriamo che prevalga un’idea più «keynesiana» dell’economia perchè così andiamo alla miseria, quella vera

ho grande rispetto per i dipendenti pubblici (tra l’altro fondamentali per avere una certa stabilità della domanda interna) ma il vero dramma lo stanno vivendo i privati, ho amici intorno ai 50 anni rimasti senza alcun lavoro e lontanissimi dalla pensione e si tratta o di piccoli commercianti o di dipendenti di ditte private

credo che occorra a tutti i costi fermare questo declino, pena la disgregazione stessa della convivenza civile

Ernest ha detto...

in questo posto è racchiuso quello che non vogliono?!? capire i politici e molti italiani... in questo paese da ormai troppi anni non si fa più una politica degli stipendi.