21 gennaio 2014

FP facebook

Lui si potrebbe anche definire un "bel tenebroso". Anzi, no, tenebroso no, belloccio si. Pur con un leggero sovrappeso e il giubbotto di Fonzie, che mica è un appannaggio esclusivo di Renzi, no pure dei bersaniani.
Lei ha un'età indefinita, direi 56, 57 anni portati male, si che l'ho conosciuta poco dopo aver incontrato Cofferati, che coincidenza, lo stesso giorno, il mio mito sindacale e la mia rovina!
Se non che lei, prima disse che ero "una brava ragazzaaaa", poi cambiò misteriosamente idea e tempo due giorni mi fece silurare ferocemente e senza pietà.  
Deve essere una autorevole nella mia ex sigla sindacale, perché altrimenti i miei 12 anni d'impegno, di fedeltà, di lacrime, di sorrisi, non si sarebbero disciolti come ghiaccio sotto il sale. 
Di questo mio siluramento lui credo che non poté altro che prenderne atto. Che insomma lui è del genere che se facessero i campionati mondiali di quelli che si devono parare il culo, sarebbe medaglia d'oro.
Accade che lui  in facebook cambi la foto del profilo, già ci sono cose fondamentali nella vita e tra la schiera di gentili signore  milf, anzi gilf che si sperticano in apprezzamenti più o meno velati, c'è anche lei che gli dice "come sei figoooo segretariooooo!". Hai capito quella autorevole?!
Ma non è una cosa che sta bene! cioè se hai un ruolo sindacale, pubblico, non ti lasci andare ad entusiasmi liceali, non si fa!
Te lo immagini un De Vittorio o un Lama fare i belinoni in facebook? naaaa!
Questi sono quelli che passa il convento oggidì. E non è che sono rsu sfigate com'ero io, tutt'altro ,godono infatti di credito e di responsabilità in ambito sindacale.
Però se tanto mi da tanto, cioè se sono questi coloro che sono deputati  a tutelarci, credo che non ci voglia  molto a intuire come mai la categoria dei dipendenti pubblici sia sempre più mortificata nella professionalità e ridicolizzata negli stipendi.

11 commenti:

nonno enio ha detto...

oggi capita anche questo purtroppo e tutto viene messo sul ridere. A parte il fatto che i sindacati oggi sono un'altra cosa rispetto a quelli degli anni "belli" settanta ottanta, dove le lotte erano dure e pure e servivano a far scendere a miti consigli il "padrone"... oggi uno scipero non lo caga più nessuno e spesso le cose restano le stesse se non peggiorano...

Francesco ha detto...

vabbè, ma lei mica era Di Vittorio o Lama..... credo che ci possano essere fatti ben peggiori che dequalifichino sindacati in genere e CGIL in particolare.

mio papà è stato iscritto alla CGIL per 20 anni, ed era un figo. secondo me lei lo avrebbe detto anche a mio papà !

fracatz ha detto...

I sindacati hanno l'obbligo per statuto di difendere tutti, lavoratori zelanti e lavativi, lavoratori pubblici e lavoratori privati, al che il raziocinante dovrebbe appizzare le orecchie, come si fa ad aumentare lo stipendio ai lavoratori pubblici senza aumentare le tasse a quelli privati?
A proposito, ma esistono i sindacati per i lavoratori del sindacato?
Poi i caporioni del sindacato accedono alla politica e se danno tutti na bella ripulita, hai fatto caso alla spolverini?

diego ha detto...

ho molto rispetto, nonostante sia un artigiano e quindi appartenente ad un ceto sociale loro antagonista, dei dipendenti pubblici, perché molti sono persone serie e mandano avanti a volte con mezzi di fortuna tante importanti funzioni sociali; altresì non ho molto rispetto per molti sindacalisti del pubblico impiego perché rischiano nulla rispetto a quelli delprivato e, specie nelle sigle più autonome e corporative, sono stati un male, un danno grave per l’Italia

facebook, poi, è una malattia vera e propria del corpo sociale, un esaltatore degli aspetti deteriori latenti

Giò ha detto...

Sarà che sono anch'io una RSU sfigata, ma l'unico profilo che ho è quello levantino, geneticamente predeterminato. Ed è vero che un certo indugiare in pratiche giovanilistiche non si addice troppo a ruoli così impegnativi. Sarà che ho una visione nostalgica... quasi ottocentesca!

UnUomo.InCammino ha detto...

Penso che tu soffra di idealizzazione, Sara.
Che sarebbe una cosa bellissima, idee e ideali ora scarseggiano gravemente e sempre più.
Ma il sindacato non è un'organizzazione di eletti, nobili d'animo e con l'etica nel cuore.
Tutte le caratteristiche dell'umanità, nel bene e nel male, sono anche nel sindacato.
Comprese le dinamiche (a volte si manifestano con i nuovi mezzi, tipo il faccialibro e ammennicoli virtuali di vario libro) inerenti il potere, la fascinazione del potere, anche quelle diciamo relazionale e competitiva, professionale.

Tieni la tua linea e lascia che rimangano a quel livello meschino.

marcell_o ha detto...

i problemi esistono nel pubblico come nel privato...
si è passati dal sacrificio al mi faccio i c#@¶* miei (così fan tutti)
ma in realtà anche prima c'era chi curava i propri interessi e anche ora c'è chi bada agli interessi generali
ma tutti gli organismi viventi (sindacati compresi) tendono ad autoperpetuarsi, anche quando sarebbe ora di lasciarsi morire (come fece negli anni belli lotta continua)
oltretutto tutti gli organismi viventi, in mancanza dei dovuti anticorpi & accorgimenti, possono cadere in preda di parassiti (talune specie di parassiti tendono a uccidere l'organismo ospitante...)

Carlo ha detto...

Non solo la categoria dei "pubblici dipendenti", Sara, è mortificata e ridicolizzata. Anche e, soprattutto, quella dei dipendenti del privato. Da sempre e per manifesta incapacità a difendere la propria dignità. Anzi, con gli anni ed a guardare quello che è accaduto attraverso le lotte sindacali, mi sono convinto che se "il pubblico" ha perso diritti ed è, oggi, in una condizione ridicola, lo è sicuramente perché, come una goccia che scava nel granito, "i privati" a forza di guardare con invidia ai "diritti" del pubblico, a forza di criticarli e denigrarli, invece di lottare per ottenere le stesse tutele che avevamo noi, hanno legittimato una politica che non aspettava altro se non portarci allo stesso "livello" (basso) del privato.

Ciao Sara e buon pomeriggio. La sostanza del tuo racconto, però, sta nell'ultima tua affermazione in cui dici "...Però se tanto mi da tanto, cioè se sono questi coloro che sono deputati a tutelarci..."

Anche in questo caso, da tempo ho capovolto il problema. Non è il "belloccio" ciò che quasta il sistema (sindacato in questo caso) ma chi l'ha innalzato a quel livello, scegliendolo come rappresentante. Nella fattispecie, la "base" ovvero noi che votiamo!

Quello che, purtroppo, è accaduto anche nella politica dove, soprattutto nell'ultimo ventennio, la maggioranza degli italiani ha votato un partito di inqualificabili alla cui testa c'era il pregiudicato eccellente.

Come si dice? Ogni popolo ha il governo che si merita.

Biagioli Alessandro ha detto...

mai detto popolare fu piu vero..la rovina dell italia sono i sindacati..piazzano a dirigere veri incapaci..

Topo ha detto...

Io non ho facebook e onestamente non ho ancora capito il significato...

Kylie ha detto...

Ridicolizzata di sicuro.