16 settembre 2014

scontri e incontri di generazioni

Il primo incontro è con un vecchio malvissuto, o meglio con i suoi cani liberi, che si gettano contro Apua. Lui li chiama distrattamente e io cerco di mandarli via, perché Apua è piccina e vecchietta, ma lui, il vecchio malvissuto, fermo a parlare con due tizi, per tutta risposta chiama "microbo" la mia canina e inizia a sbraitare non so cosa. 
Io proseguo altera, con indosso i miei short da corsa fucsia e gli ribatto "il mio cane sarà anche un microbo, ma i suoi non ubbidiscono, la prossima volta chiamo i vigili!". 
E intrapresa  la mia passeggiata canina, sento che  dei ragazzini in bici, si complimentano con il vecchio, perché Apua per loro è una sorta di topo!
Sbruffoncelli...
E cammino e cammino e dopo un po'nella gente da corsa,  incrocio un tipo con un cane, o meglio i cani si incrociano e lui è un figo della Madonna, moro, abbronzato, sorriso disarmante, e parliamo di cani e di cose di cani, che alla mia età non ci sono più abituata a parlare con uno giovane... si va beh, decido che è il caso di salutarci e proseguire. Si,  la mia porca figura la faccio ancora, dai, oggi sono decisamente di buonumore!
Dopo un po'ritorno indietro e attraverso il piazzale, ci sono i tre ragazzi che danno nuovamente del topo ad Apua.
Io li canzono  a voce alta "Che bello! è appena iniziata la scuola! bisogna andarci tutti i giorni!"
E uno mi si affianca con la bici, dicendomi che a lui piace andare a scuola!
Ritorno indietro e mi fermo innanzi a tutti e tre : "Ragazzi vi racconto da dove viene il mio cane!" e ripercorro con  loro la storia di Apua e dell'associazione Save the dogs, che salva i randagi rumeni. E poi racconto a loro del'origine del nome Apua, che era il nome antico del paese di Pontremoli. "Ragazzi ma lo sapete che noi siamo eredi dei Liguri Apuani, che abitavano queste zone prima che i Romani li deportassero nel Sannio..."
"Ma sei una prof.?!"
"Ma che scuola hai fatto?"
"Ma la scuola che hai fatto ti è servita per lavorare?"
E in un rimbalzo di domande, mi confessano di essere al secondo giorno di scuola, al liceo classico!!!
Beccati! Che anch'io ho fatto il classico ed è una scuola bellissima!
"Ci siamo conosciuti ieri, ma siamo già amici!".
"Ragazzi studiate ogni giorno! anche quello che vi sembra insignificante, altrimenti vi portate dietro le lacune.."
 "Ma te ti hanno mai rimandata? ma tu avevi Microsoft o la Apple".
"No, ragazzi, ai miei tempi non c'era...che poi insomma io al vostro posto c'ero proprio 30 anni fa!"...
Accipicchia, questo trentennio  che ci separa, caduto nel mezzo dei nostri discorsi, ci lascia tutti un po'interdetti "Ma allora hai 44 anni?!" La rivelazione anagrafica! Stanno parlando con un'adulta!
"Si e 30 anni fa Vasco Rossi cantava una canzone bellissima......Albachiara!"
E ridiamo tutti e quattro, mentre loro esplodono in coro "Vascooooo!"
"Mi raccomando, la prossima volta che v'incontro...v'interrogo!"

11 commenti:

Kylie ha detto...

Ai nostri tempi non c'era neppure il computer!

Bacio

UIFPW08 ha detto...

Complimenti alla Prof..
Bacio.. meglio due
Maurizio

Francesco ha detto...

Ma alla fine hai corso o hai fatto la beccona ? Guarda che così facendo non farai mai i progressi che faccio io.... d'altro canto io sono un runner serio.....

Sara ha detto...

Francesco io devo fare correre Apua!

fracatz ha detto...

mi raccomando la storia,
che studiassero la storia,
ché la storia è maestra di vita

Francesco ha detto...

Seeeee. .... tu vai li per cercare Manzi !!!!

Sara ha detto...

Francesco no, sono vegana!

Claudia ha detto...

Hai conquistato tutti tranne il vecchio, una buonissima media, complimenti.

Ele781 ha detto...

Secondo me però hai corso poco :)

Lorenzo ha detto...

Io in prima liceo, cioè tra i 13 e i 14 anni, non mi sarei mai permesso di dire "Ma sei una prof.?!" ad un adulto, meno che meno ad un professore. Anzi, probabilmente ci alzavamo in piedi quando qualcuno entrava in classe.

Vedi te.

diego bruschi ha detto...

"Ma la scuola che hai fatto ti è servita per lavorare?"

in quarta ginnasio ai miei tempi, correva l’anno 1970, non si facevano certe domande, eravamo decisamente più fuori dalla realtà, o forse la realtà per questi ragazzi è molto più dura