17 agosto 2015

Gregorio e pisoladangola

Gregorio andava a cercare lavoro e gli chiedevano se era  iscritto al partito fascista. Lui rispondeva di no, lui non era fascista, ma ex combattente, perche'era stato sul Piave e si era salvato per miracolo.
Senza lavoro pero'manteneva i suoi figli vangando le vigne sulle  colline di Candia, dove si produceva e si produce ancora oggi   un vino rinomato. E quante vigne vango'Gregorio!

Era un uomo mite, l'unico schiaffo che sua figlia ricorda fu quando lei da ragazzina ebbe l'imprudenza di cogliere una pigna d'uva nel terreno altrui,  perche'una cosa di chiede, se te la danno dici grazie, se non te la danno dici grazie lo stesso.
Poi finalmente trovo'un lavoro in quella fabbrica che nella zona industriale chiamavano Fibronite, ma poiche' dalla vita di  trincea come tanti aveva portato a casa il vizio del bere, ogni volta che varcava i cancelli della fabbrica incappava negli sfotto'del guardiano.
Divenne nonno e quando sua figlia Beatrice partori'la secondogenita Liviana per alleviarsi dalle fatiche mando'in Candia la sua prima bambina Luciana, di modo che stesse un po'con lui e con la nonna Ernesta. Quella prima vacanza fu per Luciana detta Lucy bellissima! Quante volte ha ricordato che il nonno Gregorio le costrui'un panchettino di legno e inoltre costrui' proprio per lei niente meno che una pisoladangola!

12 commenti:

Il Vetraio ha detto...

Pure io ne ho una!!
Non sporca e non attira le mosche.
Quando la chiami viene subito, e con 5€ di benzina suona tredici pezzi.
Ah no?

Costantino ha detto...

Se Candia è la località del Canavese sulle rive del lago, effettivamente è zona di Erbaluce, un grande vino.
Una vita raccontata in pochi tratti, quella di Gregorio, quella di una generazione di gente buona dedita al lavoro che, passata la rovina della guerra, ha poi saputo ricostruire
Scoprirò mai un giorno cos'è la pisoladangola ?

Sara ha detto...

Candia e'una zona collinare tra Carrara e Massa.

Anonimo ha detto...

Non ci arrivo e non ci siamo arrivati. Poi, il primo commento ci ha messo ko. A questo punto abbiamo chiesto aiuto a nostro padre google, ma anche lui "per nostra incapacità" non ci ha dato nessuna risposta. Non felice sono andato ad immagine ed ho visto di tutto, anche Lorenzo. Dopo quella visione mi sono arreso.....PJ Ps: umilmente ti chiedo che cos'è la pisoladangola. Pisolo, riposo? Un lettino angolare? Ma cosa c'entrano le 5 euro di benzina?

Sara ha detto...

Ho chiesto a Beatrice, sottraendola momentaneamente dai suoi dialoghi con i fantasmi:la pisoladangola e'una tavola di circa un metro ai cui estemi stanno le corde per issarla agli alberi e farla dondolare ...come un'altalena!

Anonimo ha detto...

Sara: adesso si fanno i professori qui dicendomi che l'avevano pensata. Io ho risposte che qui da noi le lauree vengono regalate e mi hanno mandato a quel paese prima ancora di finire di mangiare. Un caffè amaro...Grazie! PJ

Costantino ha detto...

Grazie, non ci sarei mai arrivato da solo.

@enio ha detto...

effettivamente un nome alquanto inusuale! io avevo pensato ad una poltrona di legno per il riposino pomeridiano al fresco!

diego ha detto...

più o meno sapevo dove è candia, la «pisoladangola» invece mi era ignota, una bella storia di vita passata comunque

Elisabetta Rossi ha detto...

E' incredibile tutto quello che scrivi, è una scoperta continua per me!

P.S.
Grazie per le parole speciali che mi dedichi.

http://thefashionwings.blogspot.it/

Kylie ha detto...

Termine mai sentito, non so neppure se da me ci sia un affare corrispondente.

Un abbraccio

Claudia ha detto...

Quante belle storie. Grazie