23 ottobre 2015

Ho sognato il Faber

Sara' che lo ascolto spesso.
Sara'che ieri accompagnando mio padre in auto, ho messo un cd con le sue canzoni, perche'anche a mio padre piacciono le sue canzoni.
Sara'che ieri guidando da sola al ritorno, ho considerato che certe sue canzoni le ascolto ogni volta, come se fosse una fiaba.
E cosi' la scorsa notte ho sognato il Faber, seduto a un tavolo di miei amici, che sorrideva e stava bene.
E io mi avvicinavo a lui, con timore reverenziale, per chiedergli un'opinione su quello che poteva essere tra i cantautori odierni un suo erede.
E Faber nel sogno mi rispondeva. Ma io non posso rivelare il nome qua.

Cosi' fu quell'amore dal mancato finale,cosi'splendido e vero da potervi ingannare

12 commenti:

Federica ha detto...

analizza la risposta e traducila in numeri del lotto: magari perde di poesia, ma potrebbe portare fortuna

Lorenzo ha detto...

Io non sono un musicofilo, parlo da profano ma mi sembra che i cantautori italiani abbiano avuto un senso dentro ad un determinato contesto storico, che è iniziato, è fiorito e poi è finito. Nel caso del Nostro, se non sbaglio ricordo una polemica, allora feroce oggi comica, tra lui e Gaber che lo accusava di non essere un "vero comunista". Perché scrivo questo? Perché cercare un erede odierno non mi pare possa avere un senso, chiunque lo spirito ti abbia suggerito. Mi pare che per diventare "personaggio" oggi devi essere creatura del marketing di qualche azienda che può farti passare dalla TV, vedi alla voce "talent show". Altrimenti cosa altro fa la differenza tra Tizio e Caio? La voce che può essere ricostruita dai macchinari? I testi che oggi vengono ascoltati da gente adusa al Rap? Boh.

UIFPW08 ha detto...

Mi piacciono questi sogni mozzafiato...

Anonimo ha detto...

La fortuna non sta nei numeri. La fortuna la si può trovare solamente nelle parole che un uomo, dal profondo del cuore, ti sussurra all'orecchio: IO TI AMO E TI AMERÒ PER TUTTA LA MIA VITA. A quel punto non rimane che attaccarsi a lui e muovere piano il bacino per trascinare ai limiti estremi la propria anima e il proprio corpo. Solo in quel momento, tutti i numeri, tutta la razionalità di un individuo sparisce, e solo in quel momento siamo LIBERI! PJ

Mariella ha detto...

Un sogno pieno di poesia...

fracatz ha detto...

nonostante l'orizzonte sia popolato più da cantanti maschi che femmine sarà per la mia grande componente mascolina anche a livello psichico-cerebrale che l'unica volta che ho sognato un cantante fu la Sannia

Nuvola ha detto...

Ah, sarei proprio curiosa di sapere cosa il Faber ti ha detto!

:)

Anonimo ha detto...

Quindi non è stato il Faber a dare il nome, ma le onde del tuo cd che ascolti ogni volta che stai in macchina. No, di spirito non si può parlare perché uno spirito non può rimanere nella vita terrestre per un periodo così lungo. L'Universo non emette luce e suono se no onde elettromagnetiche dove noi le criptiamo con i nostri sensi e le trasformiamo in suoni e colori. Quindi se un albero nel cadere non emette nessun suono se no onde percepite dal nostro udito, se una lampadina in una stanza non emette luce se no onde percepite dal nostri occhi, possiamo dire che le onde del tuo cd vengono rielaborate nella zona memoria per farti uscire il Faber nel sogno. Si, non è il Faber che ti fa sognare sei tu che le trasformi in Faber, sei tu che fai vivere dentro di te il Faber grazie alle onde. Ecco dove sta l'immortalità degli artisti...PJ PS: Sarei curioso anch'io di come la tua mente è riuscita a rielaborare e trasformare queste onde nel personaggio più vicino a lui.

Emigrante ha detto...

Il Faber è stato il miglior poeta italiano della seconda metà del '900.

Silvia Negretti ha detto...

Adesso sono veramente curiosa di sapere che ti ha detto, perchè a me non viene in mente proprio nessuno!
Baci!
S
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Ernest ha detto...

questi non sono sogni ma meraviglie....

unpodimondo ha detto...

Se Faber t'ha detto Gigi D'Alessio vuol dire che la sera prima avevi mangiato pesante!