25 marzo 2016

la sventura evitabile


Percorro oggi giorno tanti km in auto per recarmi al lavoro e quotidianamente vedo automobili che procedono a velocità sostenuta, sorpassano la mia auto salvo poi fermarsi al primo semaforo rosso, dove c'è l'immancabile telecamera. L'Aurelia di  mattina è così: è un fiume d'auto, e allora perché caro demente di turno devi mettere a repentaglio la vita tua e altri per azzardare un sorpasso che non serve a niente?
Sei hai così fretta di andare al lavoro perché non ti alzi prima dal letto?
Abbiamo il timore di un attacco terroristico, tuttavia permettiamo che ogni giorno si muoia per  superficialità e distrazione, quasi che nella vita le sventure non accadessero già a sufficienza di per sé.
Ieri mi sono ritrovata incolonnata con l'auto e quando sono arrivata innanzi alla galleria che percorro ogni giorno, dallo sguardo serio del carabiniere che deviava il traffico, ho intuito che potesse essere successo qualcosa di grave. 
Ieri in  quello che doveva essere un normale giorno di lavoro si è consumata la tragedia di un uomo. Non lo conoscevo. Stava andando a lavorare, come facciamo tutti noi ogni giorno.  Le righe di un episodio di  cronaca che noi scorriamo leggendo il giornale, sono di fatto   lo sconvolgimento di una famiglia, di un progetto di vita a due della  moglie, di figli che se pur non più bambini, sono ragazzi che hanno ancora bisogno di avere il loro papà accanto, che invece gli mancherà come un vuoto incolmabile in tutti i momenti importanti della loro vita futura. Quel padre che  non sarà con loro il giorno della laurea, che non li accompagnerà all'altare, che non li sosterrà, magari brontolando quando si ritroveranno in qualche guaio.
Io trovo che non sia giusto tutto questo e che se il terrorismo è un fenomeno odioso, sparare un auto a bomba contro la vita degli altri, come fanno ogni giorno tantissime persone che si credono perbene, non sia poi tanto meno grave. 

18 commenti:

Novella Semplici ha detto...

Condivido.

Lorenzo ha detto...

Sara, nel tuo ragionamento manca un pezzetto: per evitare la maggior parte degli incidenti stradali bisognerebbe NON concedere la patente agli idioti. Tutto li. IL fatto è che andiamo nella direzione opposta, cioè verso Idiocracy (il film).

semola ha detto...

.... già percorrere l'Aurelia equivale a mettere a repentaglio la propria vita.....
... anche l'integrità psicologica nello stare in coda o evitare chi improvvisamente decide di svoltare o proprio di fermarsi per un caffè....

Vera ha detto...

Brava Sara, io che sono una bastarda a certi signori auguro sempre che al sucessivo sorpasso folle si trovino difronte la lama abbassata di un caterpillar anziché un poveretto in motorino.

Biagioli Alessandro ha detto...

giusto ieri ho letto che in europa muoiono 127mila persone sulla strada ..forse nonè l isiss la priorita dell europa mi sono detto ,pero a volte un sorpasso azzardato è una necessita'

Federica ha detto...

condivido in pieno!

Francesco ha detto...

hai sentito gli spot che sta passando il governo alla radio? beh, io li trovo molto efficaci.

Ernest ha detto...

un post da incorniciare Sara, condivido tutto in giro sulle nostre strade ci sono criminali al volante o su due ruote, forse sarebbe il caso di fare ogni tot di anni un esame serio della patente

viola ha detto...

brava Sara!

Sara ha detto...

Francesco non li ho sentiti!

UnUomo.InCammino ha detto...

Il fatto che tu superi un esame non fornisce alcuna garanzia sul fatto che tu applichi sempre quanto imparato.
Di idioti è pieno l'Anas, il parlamento col suo ciarpame pro edilizia ciarpame speculativa antiurbanistica, il popolo di tossicodipendenti, etc. etc. .

Solo una piccola parte delle persone dovrebbe utilizzare L'auto quotidianamente per il lavoro.
Invece siamo al contrario: solo una piccola parte delle persone utilizza altri mezzi per recarsi al lavoro.

UnUomo.InCammino ha detto...

Con quale efficacia?
Quante persone sanno che dovrebbero fare movimento fisico - un solo esempio di mille - e non lo fanno?!
Ritorniamo sempre a Sartre, le persone sanno tutto ma "sono in malafede".

UnUomo.InCammino ha detto...

Per scelte di vita io uso poco L'auto e al 90% di notte a strade quasi vuote (vuote appena usciti dalla città).
In quelle ore sono un trasgressore tremendo dei limiti di velocitá (e di demenziali semafori rossi fuorilegge per il nulla).

Sara ha detto...

Io purtroppo da quando ho cambiato casa, non ho alternative ragionevoli all'auto.

Claudia ha detto...

Il fatto è che è più "cool" destreggiarsi nel traffico (finché non ci si schianta).
Avere la saggezza di fare il possibile per evitare sventure evitabili non è di moda.

Nuvola ha detto...


Io toglierei la patente a tanta di quella gente che non sai.

Mi irrita che si vadano a schiantare, anche perche' potrebbero schiantarsi addosso a me e ammazzarmi.


diego ha detto...

sono d’accordo, e sono favorevole alla massima severità: eccesso di velocità? via la patente a vita

Marina Luciani ha detto...

Buongiorno Sara,

questo post è riscrive quello che ho pensato stamattina venendo in ufficio in macchina.

tante (troppe) persone credono di essere più furbe degli altri, ma no.