25 ottobre 2016

Oi Solonoi

Ma questi che dall'alto delle cattedre universitarie, che poi è più facile che li vedi in giro a presentare il loro ultimo libro, che a far lezione. Questi abbarbicati agli scranni di Montecitorio da lustri, che però gridano "largo ai giovani", questi passati dai vertici del sindacato a quelli del partito, che è una vita che parlano di lavoro e di riforme, ma l'importante è passare dalla carica di sindaco a quella di eurodeputato o viceversa. Ecco, tutti questi vecchi mestieranti della politica, non hanno vergogna a perorare la causa del NO al referendum?
Perché che le persone comuni abbiamo ideali e cause in cui credere, anche se diverse dalla mia, trovo che sia meritevole e giusto, ma i professionisti del mugugno , gli oltranzisti del "NO" ad ogni cosa,i prostituti del dissenso,  che si atteggiano a Salvatori della Democrazia, mi fanno veramente disgusto.  

21 commenti:

semola ha detto...

... allora diciamo un SI alla proposta di legge sul dimezzamento degli stipendi ai parlamentari...

Novella Semplici ha detto...

Se sono restia a votare no è proprio per la compagnia... Questa legge non mi fa impazzire, ma mi fa un po' senso votare con certa gente (e non parlo dei comuni cittadini quanto di certi politicanti; ovvio). Tanto che quasi quasi voterei sì. Mi sa che deciderò all'ultimo minuto.

fracatz ha detto...

chi vota NO è perché sta bene nello status quo e questo è comprensibile
però quando ti incazzasti per il NO di Monti ti espressi la mia posizione e cioé:

oramai, come già successo con la riforma der nano dieci anni orsono, dovrebbe esser chiaro a tutti che questi caporioni fanno queste pseudo riforme per far vedere al bobbolo che loro se danno da fà, non je va bene lo status quo, sono rottamatori però le sanno far talmente bene che poi il bobbolo jele boccia così loro possono continuare tranquillamente ad ingrassare con lo status quo.
Io pe' dispetto 'sta vorta voto SI, tanto non ho una poltrona pubblica che mi sorregge

Lorenzo ha detto...

Sara, logica vuole che se tu vuoi cambiare le tende del bagno non fai saltare la casa con la dinamite.

Ecco, se il problema è rinnovare la composizione delle Camere, basta votare. Se il problema è che il meccanismo del voto non esprime adeguatamente la rappresentanza della sovranità popolare, basta cambiare la legge elettorale. Se il problema è il numero/costo dei Parlamentari, basta ridurne il numero e/il costo, senza abrogare o stravolgere alcunché.

Per ogni cosa c'è il tempo e il modo o come dicevano gli avi, "est modus in rebus".
Il punto è che non si gira un interruttore e si passa dalla "Costituzione Più Bella Del Mondo" a carta da culo, non si prende il sindaco di una cittadina con evidenti turbe narcisistiche e lo si osanna come il Messia mandato da Dio o da Lenin al Popolo di Israele.

Alahambra ha detto...

La domanda rimane la stessa: li avete letti gli articoli in oggetto oppure è questione politica/partitica?
E aggiungo: cambiare per il solo cambiare ha senso?

La Laura ha detto...

si, sono d'accordo, già - già - si - si.

Sara ha detto...

Aly io sto studiando da mesi la Costituzione.

Francesco ha detto...

Alahambra: la risposta è si. persino all'ultima domanda guarda un pò

Marco Poli ha detto...

SE avete letto bene le modifiche alla Costituzione da votare nel referendum e voterete ''Sì'', allora avete letto anche le modifiche all'articolo 117;
allora siete d'accordo con l'annacquamento finale del vincolo di rappresentanza ( del vincolo che lega collegio elettorale ed eletto ) allontanando di fatto le stanze dei bottoni da Roma fino a Bruxelles/Strasburgo, sottoponendo definitivamente la Repubblica Italiana alla UE;
insomma : non ve ne frega un cazzo di quel briciolo di potere politico che, residuale, è nelle mani del Popolo ''italiano'', e che vada tutto affanculo.

Beh.
Potreste anche essere schietti e sintetici, piuttosto che celare i vostri desideri auto-distruttivi con prolissità politichesi stucchevoli e prive di senso linguistico concreto.

:)

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diego ha detto...

Non tutti i fautori del no sono persone meschine, però c’è del vero nella sostanza della tua perorazione. In fondo la vera ostilità al renzi non è per i suoi difetti e limiti (e pure ne ha eccome) ma il sordo strisciante timore che faccia sul serio, che prima o poi un governo possa metter mano al totem dei diritti acquisiti. E di qui nasce un’alleanza potentissima fra settori anche antitetici del corpo sociale: tutto va bene, basta che fermiamo il fiorentino, non si sa mai che faccia sul serio.

Costantino ha detto...

Votare ? è giusto , democratico, ed una conquista grande ed irrinunciabile.
Però, mi limito ad osservare, nella mitica Atene, funzionava bene l'elezione per estrazione a sorte.
Al termine della carica era poi inevitabile l'ostracismo.

Alahambra ha detto...

Ecco Francesco, per me cambiare per cambiare è dannoso.
Voglio dire, tra avere le scarpe o non averle il cambiamento è evidente ma non è positivo.
Per questo non riesco a capire una campagna basata sul "bisogna cambiare" senza altri contenuti.

UIFPW08 ha detto...

Hai perfattamente ragione Sara.
L'ignoranza spesso la fa da padrona.
Maurizio

Marco Poli ha detto...

Per questo non riesco a capire una campagna basata sul "bisogna cambiare" senza altri contenuti.

Ecco, Alahambra, il bisogna cambiare è il succo della non-politica di Renzi fin dall'inizio, un mantra che ha ipnotizzato pure amici miei che da sempre votano a destra;
di conseguenza, la campagna referendaria per il ''Sì'' che, come detto, nasconde in sé la definitiva postura supina alla UE ...
e il ''Sì'' ce lo chiede, oltre alla UE, anche il Grosso Fratello statunitense ( vedi ingerenze dell'ambasciatore USA, tollerate dal Renzotto come se fossero ''normali'' ).

E poi, c'è persino chi crede che Renzi ''faccia sul serio, che prima o poi un governo possa metter mano al totem dei diritti acquisiti'' ...
e potrà accadere, ma solo dopo che gli abitanti dell'unità amministrativa 0039 saranno completamente depredati e immiseriti.

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Lorenzo ha detto...

AlaCosa, spero ti renderai conto che scrivere qui "avete fatto questo e quello?" ha meno valore di chiedere a mia nipote se ha finito di fare i compiti. Almeno nel caso di mia nipote glielo leggi in faccia quando mente. Ovvero, qui sono tutti scienziati e costituzionalisti, tanto non costa nulla.

Il concetto non è solo che non ha senso cambiare tanto per cambiare, il concetto è che le premesse con cui si giustificano questi cambiamenti sono banali menzogne e che le "riforme" si allineano lungo un percorso il cui fine è semplicemente l'abolizione degli Stati nazionali.

Come ho già scritto in precedenza, l'Italia aveva già ratificato la fantomatica Costituzione Europa senza chiederci nulla, poi per fortuna è stata poi sospesa per il rigetto di alcuni Stati. Insisto sul fatto che è stata solo sospesa e che rimane pendente. Ora, prego notare che per definizione una carta costituzionale non riconosce nessuna normativa sopra di se, ergo, ratificare la Costituzione Europea significa abrogare la Costituzione italiana e di conseguenza abrogare lo Stato italiano. La parte catastrofica è quella in cui questo passaggio abroga di fatto la sovranità degli Italiani sull'Italia.

Gli avi hanno combattuto le Guerre di Indipendenza e le due Guerre Mondiali invano. Torniamo ad essere l'Italia pre-unitaria, anzi peggio, che era meglio essere colonia degli Austriaci che colonia delle elite apolidi.

Sara ha detto...

Ma la Costituzione attuale la conoscete?
Perchè mi pare che qua scopriamo l'acqua calda.

Lorenzo ha detto...

Sai dove si trova l'acqua calda, Sara? Nel fatto che se metà della metà delle stesse cose le avesse dette e fatte Berlusconi, tu avresti scritto l'esatto opposto, perfettamente allineata a milioni di altri.

Per la stessa ragione per cui le donne del governo Berlusconi erano tutte zoccole e quelle del governo Renzi tutte vergini e sante.

Basta questo a rendere inutile andare a spaccare l'atomo sul diritto costituzionale, senza contare le fasi intermedie su cui ho argomentato sopra.

Sara ha detto...

Belin come sei psicologo Lorenzo!

semola ha detto...

... mio malgrado devo dare ragione a Lorenzo...
... in Italia si è sempre o da una parte o dall'altra, per "Partito Preso"...
... si dice SI perché l'altra parte dice NO e viceversa senza entrare nel merito...
... ieri si è contro il ponte sullo stretto, oggi a favore...
... ieri si decanta in TV (lautamente pagati) la bellezza della "Costituzione più bella del mondo", oggi forse non è più così bella...
... ieri si è Fascisti ... ma domani si può essere Partigiani...
... io non so esattamente cosa voterò, l'argomento in questione è tecnico, non morale e già difficile per un Costituzionalista ...
... qualunque cosa voterò sicuramente sbaglierò, ma lo faro decidendo senza condizionamenti ...
... conscio che gli effetti del mio voto non saranno quelli che avrei voluto, ricordando gli effetti del mio voto sul finanziamento pubblico ai partiti ...

diego ha detto...

@ lorenzo

comprendo ed in parte in termini morali approvo il tuo attaccamento alla sovranità nazionale, però con la realtà, dura e scabra realtà, dobbiamo farci i conti

lo stato nazionale, con le sue immense, pletoriche, regalìe di stipendi a caste, castine, castone d’ogni genere, è già finanziariamente morto

la cifra colossale, mostruosa del debito pubblico sta in mano ad investitori che sono all’estero, e se non ci fosse draghi a comprare e inghiottire come bce titoli senza rendimento, non ci sarebbero i soldi neanche per pagare un dipendente pubblico o una pensione, sarebbe default, quello duro

quindi, lo stato nazionale, idea nobile che tu, lorenzo, uomo onesto, abbracci con sincerità che apprezzo, è un cadavere, un cadavere surgelato che per fortuna gli investitori internazionali tengono in freezer

non illudiamoci, renzi è poco, ma oltre lui non c’è che un nulla dolorosissimo

Lorenzo ha detto...

Diego, hai scritto una scarica di nonsensi.

Secondo te si risolve il problema dei 40 mila euro di debito a testa, neonati inclusi, dicendo "oplà, lo Stato non c'è più, quindi non c'è più il debito"???
Ma non farmi ridere.

C'è solo un modo per "consolidare" il debito e consiste nel dichiarare fallimento, ovvero l'insolvenza. A quel punto i creditori vengono e si prendono tutti i beni dei debitori, oltre ovviamente cessare ogni forma di ulteriore finanziamento.

Il debito non è connaturato allo Stato, è invece connaturato agli "investimenti", cioè alla idea paradossale, pompata da certi "economisti", che facendo X di deficit tramite la Spesa Pubblica, l'economia riesca a produrre X+Y di ricchezza tramite incremento del PIL. Capisci bene che se questo fosse vero, sarebbe la trasposizione del Moto Perpetuo o della generazione di materia ed energia dal nulla. Qualcosa che è abbastanza sopra la portata del Caro Leader Sua Eccellenza Il Presidente del Consiglio, ci vuole il Padreterno in persona per creare l'universo dal nulla.

Il debito è la meccanica, inevitabile conseguenza di settantanni di cattocomunismo.

Detto questo, la ragione per cui vogliono abolire gli Stati Nazione non è di ordine banalmente economico. Invece, come ho scritto, serve per sottrarre ai popoli la sovranità (che la Sovranità appartenga al Popolo è il principio fondamentale delle Costituzioni democratiche). Questo, insieme al processo di sostituzione etnica tramite l'immissione forzata di decine di milioni di immigrati africani ed asiatici in Europa, consentirà di costituire un perfezionamento del modello sociale americano. Gli USA sono il Primo Esperimento e noi siamo il Secondo Esperimento.