Foto di gruppo


Non sono tutte qua, quest'anno ne ho messe un bel po' a dimora, inoltre le succulente sono da un'altra parte, alcune con stecchi impiantati nei vasi, per tenere lontano i colombi famelici.
Tutte vicine riesco anche ad annaffiarle meglio.
La foto l'ho scattata dal mio balcone. 

7 commenti:

Lorenzo ha detto...

Anche mia mamma è convinta che ammassare le piante a capocchia renda facile innaffiarle. Palesemente falso a meno di non usare la canna regolata per lo spruzzo a pioggia. I primi anni gliele riorganizzavo in file ordinate, poi mi sono arreso, come per tutto il resto. Non c'è niente di più frustrante che predicare nel deserto. Alla fine le piante che coltiva mia mamma muoiono tutte, adesso ha tipo venti vasi di cactus.

Federica ha detto...

sfumature di verdi e verdini e verdoni :)

Alberto ha detto...

Si tengono compagnia.

La Laura ha detto...

Che passione.

Novella Semplici ha detto...

Credo, da dilettante, che sia vero quel che ho letto in diversde riviste specializzate, e cioè che tenere le piante vicine aiuti a creare un microclima favorevole. Certo devono avere aria a sufficienza ed esigenze simili, non è che puoi accostate un cactus con una pianta acquatica... Ma di base il principio è vero e dimostrato.

Lorenzo ha detto...

Novella, come spesso capita ai nostri giorni cerchi la favola e ignori la meccanica. Per innaffiare le piante devi arrivarci col braccio e il contenitore che usi per l'acqua. Se le piante sono ammassate, quelle davanti è facile innaffiarle, quelle dietro è difficile anche perché se la pianta è rigogliosa, le foglie nascondono il vaso. Se innaffi con la canna non importa, affoghi tutto e buonanotte. Se invece innaffi con qualcosa di più "mirato" perché ad esempio non puoi allagare casa o balcone o quello che è, mettere le piante ammassate è un problema.

A proposito della favola, farei notare che in natura le piante competono per la luce. Quelle che non perdono la competizione e rimangono in ombra, deperiscono e muoiono. Non solo, certe piante hanno evoluto dei sistemi per "sterilizzare" il terreno sottostante per impedire che ci germogli qualsiasi cosa, per esempio le conifere, avrai notato che sul suolo delle pinete non cresce niente. E' facile notare le conseguenze di quello che sto dicendo nei parchi dove la vegetazione viene piantata dall'uomo per effetto scenografico. Quando non vengono rispettate le giuste distanze tra le piante, calcolando l'accrescimento e la dimensione della pianta "adulta", normalmente poi bisogna procedere all'abbattimento per "fare spazio". A proposito della "similitudine", un altro problema per piantumazioni uniformi e troppo "dense" è che quando si ammala una pianta, ne consegue una strage. Al parco vicino casa mia hanno abbattuto metà delle querce e l'altra metà non ha un bell'aspetto.

Claudia ha detto...

Non è solo questione di annaffiare. Se mettessi i vasi in fila mi arriverebbero fino a Timbuktu e non ho tutto quello spazio.