Beatrice e Nandino sono i miei nonni, nel 2003 festeggiarono 60 anni di matrimonio.
Oggi tra le cose di mia madre ho rinvenuto il biglietto di auguri di zia Ilva.
Concordo con Alahambra...quel compatirsi reciproco in un'accezione ben lontana da quella comune, rappresenta un vivere insieme totalizzante...anche quello ben lontano dagli stili attuali, tutti permeati dalla fugacità, dalla fragilità e dal transitorio...
11 commenti:
Ho provato una grande tenerezza nel leggere il biglietto.
La calligrafia è simile a quella dei miei di nonni
Bei ricordi.
Ricordi di inestimabile bellezza.
Buon lunedì Sara
Maurizio
... quando la sostanza prevale sulla forma...
le parole quando sincere, anche se molto semplici, arrivano dritte al cuore!
le storie piu belle sono quelle di famiglia ,nessun romanzo eugualia queste brevi righe ,io penso a quanti ricordi ti evocano e sono felice per te
una meraviglia, un ricordo davvero lontano ormai i biglietti
Ok, compatirsi mi ha steso.
Che tenerezza e sincerità
Concordo con Alahambra...quel compatirsi reciproco in un'accezione ben lontana da quella comune, rappresenta un vivere insieme totalizzante...anche quello ben lontano dagli stili attuali, tutti permeati dalla fugacità, dalla fragilità e dal transitorio...
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