22 febbraio 2009

Platone, Fedro 250 C-E



La Bellezza splendeva tra le realtà di lassù come Essere. E noi, venuti quaggiù, l'abbiamo colta con la più chiara delle nostre sensazioni, in quanto risplende in modo luminosissimo (...): solamente la Bellezza ricevette questa sorte di essere ciò che è più manifesto e più amabile.

4 commenti:

francesca ha detto...

Ciao !ma quente talee di rosa sei riuscita a fare?! a me l' unica rosa che mi viene su che è una bellezza è una bracteata , ho provato e riprovato a mettere giù qualche talea ma si seccano quasi subito;sarà che ho un pollice nero anzichè verde? continua a raccontarci dei tuoi fiori e di tutto quello che ti passa per la testa , leggerti è un piacere.
P.S: ti piacciono le piante di agrumi?

Sara ha detto...

Gli agrumi mi garbano, ma sono impegnativi dalle mie latitudini, almeno per me.
Le rose vengono bene per talea, però è importante ripararle dai venti e dalle piogge violente. Così, ai margini del muro perimetrale di casa, si risolvono questi problemi. Se non piove, bisogna ricordarsi di annaffiare, cosa che d'inverno è facile trascurare. Io faccio anche talee vicino alle piante madri, mettendole direttamente a terra.

alessandro ha detto...

che bello rileggere queste parole... ho amato quel testo come pochi altri filosofici.
ciao :-)

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu