13 luglio

13 luglio 1969 si sposano dopo 7 anni di fidanzamento Lucy e Gio.
Hanno avuto due figli, hanno affrontato una vita in salita, quasi tutta in salita, senza spinte. Anche là dove poteva esserci un aiuto , più spesso hanno incontrato un ostacolo. Credo che se potessero tornare indietro si sposerebbero di nuovo insieme, 1000 e 1000 volte. Anzi, una volta per ogni giorno di questi 40 anni trascorsi insieme.

13 luglio 2002 recito I Quattro Quartetti di Eliot .

13 luglio 2003 debutto come attrice-lettrice solista.

13 luglio 2006 esce il mio racconto in un settimanale a tiratura nazionale. E'il mio regalo a Lucy e Gio, per tutti i cani e gatti che ho trovato e loro mi hanno permesso di tenere, per avermi fatto studiare Filosofia all'Università.
E per avermi insegnato a pretendere da me stessa e non dagli altri.
Sempre quel giorno, desiderata come una pioggia di luglio dopo un'interminabile arsura, e pioggia davvero fu, è nata Sara, meravigliosa bambina dei miei vicini di casa.

Oggi è il 13 luglio e non è stata una giornata speciale. E'stata una giornata gradevole come tante, non ancora finita però perché tra poco mi fiondo nella movida sarzanese.
Dunque questo non sarà un 13 luglio da ricordare. Ma conto che sono passati 7 mesi esatti dal giorno in cui ho smesso di fumare.
E ancora non mi sembra vero di essere rinata a questa vita nuova.

2 commenti:

franca ha detto...

Gli auguri postati con un giorno di ritardo valgono lo stesso? Son tornata da una settimana, mi sono portata anche un pò di febbre dall'elba e fra una cosa e l'altra solo oggi sono tornata a leggere il tuo blog.Mi raccomando eh,ricordami quando è tempo di fare le talee di rosa io non sono giardinicola e potrei fare dei danni; ti ho già detto che abito a qualche centinaio di mt da dove abitavi tu?

Sara ha detto...

Sei sempre carina Franca! spero che la febbre sia passata!
Sai cosa mi manca di più di quando abitavo nella piana?Il panorama delle sere d'estate che mi si presentava dal mio terrazzo: Nicola e la Madonna d?Ortonovo da una parte, Castelnuovo dall'altra.
Tutto sommato però mi è rimasto un osservatorio più che privilegiato, dato che io nella piana ci lavoro. E'il "giardino" in cui mi muovo.
Per le rose poi ci mettiamo d'accordo, eh?