W I PROF.DI GINNASTICA!

Annaffio un po'pigramente i miei vasi di talee, in questa tarda mattina che profuma di sole, recando già addirittura un anticipo d'estate.
Vengo distratta da un vociare di ragazzi lungo la strada: hanno 14, 15 anni, cioè sono in quell'età di passaggio in cui è sufficiente la vista di un animaletto o di un gioco, per fargli prender forma in viso, un sorriso ancora fanciullesco.
Considero immediatamente che è una classe che il prof. di educazione fisica sta accompagnando a fare una passeggiata.
E'un lampo e ritorno a una vicenda analoga vissuta molti, moltissimi anni fa, quando in V ginnasio anche il nostro insegnante di ed. fisica, quello che all'epoca seguiva solo i maschi, durante l'ora di lezione improvvisò una gita fuori porta. Un unicum, indimenticabile, in cinque anni di liceo. i sembra di rivederci ancora tutti insieme, a scherzare, a raccogliere svogliati qualche fiore, in quella giornata d'una primavera lontana.
Invece la prof. che allenava noi femmine l'ho rivista qualche anno fa, a distanza più più di 20 anni dal liceo, e mi è sembrato davvero che il tempo per lei non fosse passato . Con la bella stagione lei ci portava nella pista di tartan limitrofa al liceo, anche per farci prendere un po'di sole, fumando qualche sigaretta in santa pace, con le nostre chiacchiere di ragazze che a 16, 17 anni, si sentivano già grandi.

Forse i prof. di ginnastica, (oggi credo si dica educazione motoria) comprendono meglio gli adolescenti, sono consapevoli che in primavera hanno bisogno di strare un po'al sole o fare anche una passeggiata, perchè li conoscono nella globalità della loro persona, non solo come mezzibusti seduti ore ed ore dietro a un banco.

4 commenti:

Franz ha detto...

Ricordo che in prima e seconda elementare la mia anziana maestra, come lezione di ginnastica, ci faceva alzare dai banchi trenta secondi, il tempo di farci fare un paio di flessioni sulle ginocchia.
A parte questo terribile caso limite, ho sempre pensato che l'educazione fisica dovrebbe avere pari dignità, o quasi, con la somma di tutte le altre materie, quelle a carattere intellettivo.
E naturalmente, per educazione fisica intendo la cultura della salute e dello sviluppo del corpo, che, perché no, può passare in via eccezionale anche per una sigaretta fumata all'aria aperta in compagnia.

Salutone.

Sara ha detto...

Si, il riferimento alla sigaretta era una provocazione, cioè a 16, 17 è frequente voler fumare per atteggiarsi "grandi". D'altro canto con i divieti non si fa poi molta strada...l'ideale comunque sarebbe non fumare mai, cioè bisognerebbe demitizzare la sigaretta!
Sara

Ernest ha detto...

Io credo che nelle nostre scuole andrebbe sfruttata meglio l'ora di ginnastica, ampliarla anche ad una conoscenza del corpo, del fisico e altro, all'educazione sportiva... lo dico perché faccio l'allenatore di calcio (allievi) e sui campi vedo cose incredibili.
Ah... alle superiori noi giocavamo solo a calcio...
ciao sara

Franz ha detto...

Condivido in pieno; d'altra parte non ne ho mai fumata una.
Penso anzi sia uno dei modi peggiori in assoluto di spendere il proprio denaro (e la propria salute).
Ancora una buona giornata!