08 gennaio 2011

voglio una vita equa & solidale!

La folgorazione l'ho avuta entrando nel box doccia una sera d'inverno dello scorso anno, quando mi sono ritrovata a contare qualcosa come 8, 9 flaconi di balsamo e shampoo e alla vista di tutta quella plastica ho preso coscienza di non essere una donna, ma un ecomostro!
Da lì ho iniziato a cambiare timidamente, fino ad arrivare ad un'ulteriore conversio animi, nel settembre scorso, in seguito alla lettura del libello fashion-ecologista " Il verde va con tutto. Come cambiare il mondo con stile" di Blancard Tamsin.
Da allora ho assunto in modo abbastanza rigoroso una serie di comportamenti pratici, vuoi nel fare acquisti scegliendo prodotti etici ed ecologici, vuoi nell'uso degli elettrodomestici, e più in generale ho cercato di dispormi, almeno sto cercando di farlo (!) ad un approccio meno consumistico nei confronti degli oggetti.
Per quanto mi è possibile fare, cerco di interrogarmi sull'origine di ciò che compro, cibo dei gatti compreso, sulla corrispondenza tra il prezzo che mi è proposto e il valore effettivo, e soprattutto cerco di essere onesta con me stessa e mi chiedo se ho davvero bisogno di ciò che sto per acquistare o se non si tratterà dell'ennesimo paio di scarpe o dell'ennesima maglietta che dovrò ricordarmi di indossare.

5 commenti:

ISOLE-GRECHE.com ha detto...

Augurandoti un buon 2011, invito te e i tuoi lettori a votare i migliori film ed attori del 2010.

VOTA I MIGLIORI FILM 2010

nico ha detto...

Complimenti Sara! Davvero un bel passaggio da quel post che hai richiamato a questo, non tutti riuscirebbero a farlo! BRAVA!

oriana ha detto...

già, la vita cambia e solo gli stupidi non cambiano opinione. Brava Sara, non dubitavo affatto della tua anima di ecologista, del resto solo questo mondo abbiamo e se non ce ne prendiamo cura noi....
tanto cominciamo nel nostro piccolo!

enzo ha detto...

Anche io compro con attenzione, e sto/stiamo riducendo quasi a zero il consumo di carne, vero flagello dell'umanità.
I nostri acquisti indirizzano il mercato, fanno una politica dal basso molto influente. Non si può essere informati di tutto (delle multinazionali ne potremo parlare in maniera più approfondita in un post dedicato), e credo importante un concetto che mi trasmise l'allora presidente del circolo: importante è la tendenza.
Inoltre noi siamo ciò che mangiamo, e dobbiamo riflettere sul significato di ciò proprio quando facciamo la spesa.
Un grande abbracccio apprestante

Ernest ha detto...

Effettivamente dovremmo pensarci di più...