02 marzo 2011

respirando Genova


Per anni ed anni ho ignorato questa città e anche le volte che ci venivo per lavoro, la trovavo grigia e noiosa.
La prima volta che mi è parsa un po'bella è stato il giorno in cui ho firmato la mia assunzione definitiva, dopo 7 anni di precariato (più altri 2), ma quella mattina in via Balbi, il mio giudizio risentiva dell'umore!
Poi le occasioni di andare a Genova si sono moltiplicate, vuoi la formazione, vuoi le rsu, e da qualche mese a questa parte mi dirotto su a Genova due o tre giorni la settimana e il viaggio in treno(120 km A&R) non mi pesa più di tanto.
Oggi un mio collega me l'ha fatta vedere dalla terrazza di via Balbi e mi è sembrato di abbracciarla con lo sguardo questa città di mare.
E dopo ho imboccato le vie del centro storico, a passo veloce, da sola, ma mentre camminavo tra atri di musei, negozi etnici e vicoli storici da cui aprono come se fossero scritti innanzi agli occhi, i versi del Faber, ho capito perché alcuni miei amici hanno scelto dopo gli studi di restare qua ad abitare.
Perché questa città non ti schiaccia con effetti mirabolanti, non ti sconvolge no, ed è discreta come i suoi veri cittadini , ma ti entra piano piano nelle fibre dell'anima ed è riuscita a farsi desiderare anche da me.

14 commenti:

Alessandro Cavalotti ha detto...

Anch'io avevo le tue stesse impressioni, all'inizio. Dici il vero, è una città che entra pian piano, ha un fascino difficile da spiegare...

Brunhilde ha detto...

La chiamano anche "la Superba", vero?
Io la trovo davvero così, è magnifica. Una città come poche al mondo, piena di storia, di magia, di luci ed ombre incredibili.
Ci voglio tornare, sgrunt.

Adriano Maini ha detto...

Per me é stato lo stesso. Ma non lo so dire bene come te.

semola ha detto...

Io purtroppo odio Genova, per ragioni che non riguardano la città. Lì abbiamo ricevuto la notizia del male incurabile di mio padre (1 mese) e per sempre la collegherò a quel fatto, al suo sguardo, al silenzio del viaggio di ritorno.

viola ha detto...

Genova purtroppo l'ho visitata solo in gita scolastica tantissiiiimi anni fa.. ricordo il porto, c'era qualcosa di magico e tragico insieme, indubbiamente affascinante ..

aboutgarden ha detto...

mi spiace per Semola...
Genova è la mia città, così ricca di storia e rustega nel cuore.
simonetta

cumino ha detto...

Sono stata poche volte, a Genova, perlopiù di passaggio. Non la trovo una città facile, e più ne leggo (Maurizio Maggiani) più quest'impressione resta.

Ernest ha detto...

la nostra città è un po' come noi genovesi, entriamo nel cuore piano piano, subito siamo schivi, sarveghi e poi però...
Grazie sara
un abbraccio

Black75 ha detto...

Se ci si innamora di una città difficilmente non si viene ricambiati. Così come il contrario... quando non ti piace trovartici e le sue strade sembrano volerti spingere via.

diobrando74 ha detto...

"Chi guarda Genova sappia che Genova
si vede solo dal mare.." :)

Alligatore ha detto...

Bella descrizione di una città che non ho mai visitato, ma che trovo da sempre molto affascinante.

Franz ha detto...

"Genova con i suoi svincoli micidiali".
Da parte mia, cioè da chi ci è solo raramente transitato attraverso, sono fermo a questa immagine di un De Gregori ormai d'annata.
Ma sono convinto del fascino straordinario che si sprigiona da quella "Città vecchia" di uno dei capolavori di De André, e che si estende probabilmente anche al di là dei "quartieri dove il sole del buon Dio nega i suoi raggi"...

Salutone.

chechi ha detto...

sono stata a genova diverse volte, e mi è sembre sembrata bellissima. anche nella tragica situazione del G8 mi sembrò un setting troppo delicato per quelle azioni cruente. per me genova è una finestra aperta verso il mistero.

Costantino ha detto...

Certo, anche per i luoghi e le città c'è l'amore a prima vista
ma anche l'amore che si appalesa
un pochino per volta,giorno per giorno.