la digitale purpurea

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... quel fiore, fior di…?»

«morte: sì, cara». «Ed era vero? Tanto
io ci credeva che non mai, Rachele,
sarei passata al triste fiore accanto.

Ché si diceva: il fiore ha come un miele
che inebria l’aria; un suo vapor che bagna
l’anima d’un oblìo dolce e crudele
...


G. Pascoli, La digitale purpurea




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1 commento:

viola ha detto...

L'anno scorso l'avevo anche io.. peccato sia stata presa per una erbaccia e sradicata....:)