09 luglio 2011

L'archetipo di Diana

Indico la formella in marmo inserita nella mostra, ritrae Diana, la dea della caccia. Davanti a lei un cagnolino sollevato sulle zampe posteriori, colto nel momento di gioia, proprio del cane che sta per andare a caccia. Diana ha l'arco teso, i capelli raccolti e indossa la gonna corta...ma come la gonna corta?! le dee non portano la minigonna!!!
E invece Diana indossa una veste che le arriva quasi a metà coscia.
E pur con quella gonna corta, la vergine Diana non è certo seduttiva, piuttosto è altera, casta, ieratica. Quella gonna corta non serve per far vedere le gambe, no, è una concessione di Zeus per renderle più agevole l'attività della caccia. Come farebbe altrimenti Diana cacciatrice ad inseguire le prede nei boschi, negli incolti, con una veste lunga, che di sicuro resterebbe impigliata alle frasche?
E così Diana ottiene la gonna corta, per potere andare a caccia, ma in cambio fa voto di castità a padre Zeus!
Diana si cimenta in un campo maschile,anzi maschile per eccellenza, ma lo fa pagando il prezzo altissimo della rinuncia alla propria femminilità. Ecco cosa ci testimonia il mito.

E dunque penso alla politica, al sindacato, a tutti quegli ambiti della prerogativa maschile, dove troppe volte, ancora, nostro malgrado vale il mito di Diana.

E così se da un lato si accorcia la strada, non si fa gavetta e allora la favorita di turno ha gli attributi femminili primordiali bene in evidenza o quando invece è una donna che ha un'esperienza di tutto rispetto, ha intelligenza, ha competenza, ma cede al gioco maschile, del botox e più che un rappresentante delle istituzioni sembra una pornostar degli anni '70.
Oppure c'è chi come Diana, chi è autorevole, chi è stimata, chi arriva al vertice, ma ha una femminilità negata, una fisicità mortificata in giacche da uomo ed anche se è una bella donna, deve dare di se un'immagine brusca, spiccia e perfino un po'rude.

Quindi il nostro impegno precipuo da donne deve essere indirizzato a farci accettare nella nostra completezza, perché ogni modello unilaterale è mortificante! Tra la bella oca e la brutta intelligente, dobbiamo trovare il nostro spazio, guadagnarcelo da sole e protestare energicamente se non ce lo danno.
Quando protesti dicono che sei una rompicoglioni. Io ormai l'ho imparato e vado avanti.
Certo quando protesti lo devi mettere in conto, ma se non ti muovi da sola per i tuoi diritti, in un mondo ancora permeato di maschilismo, non ti regalano niente. Semmai ti rifilano la bidonata tipo alla povera vergine Diana.
Invece dobbiamo tutelare anche la nostra femminilità, anche le nostre frivolezze, le nostre innumerevoli paia di scarpe, siamo così belle noi donne!

Mi dispiace perché io oggi avrei voluto essere a Siena con le donne che si riuniscono nel Comitato Nazionale di Se Non Ora Quando e invece per motivi di lavoro non mi posso muovere.
Però alle volte a girare per musei vi potete sempre imbattere in un'operatrice affabile e carina, che con la scusa di raccontarvi il mito di Diana in realtà vi terrà una lezione di filosofia neo-femminista!

13 commenti:

@enio ha detto...

pensa solo al dispiacere di Berlusconi se Diana fosse andata a caccia in quel di Arcore.

Lara ha detto...

Un'importante riflessione, la tua, Sara.
Tornando all'archetipo di Diana, mi sembra che nell'immaginario collettivo si sia un po' perduta la figura di Atteone ...dopo tanti bunga bunga.
Ciao, buon pomeriggio,
Lara

Adriano Maini ha detto...

Superbo excursus il tuo! Ed é importante che "Se non ora quando" stia crescendo da ogni punto di vista.

Alligatore ha detto...

Se non ora quando? Sempre ... spero non si fermino mai, anzi, non ci fermiamo mai! E, abbasso la caccia...

enzo ha detto...

Credo di aver già scritto qui le mie aspettative verso il genere femminile, quello maschile sta dando da millenni con il poco onorevole risultato odierno.
Per cui: forza donne, avanti tutta, strappate il potere agli uomini e, se è il caso, non solo quello! Ahahahah!!
E riferendomi all'ultimo tuo paragrafo, quante volte mi capita, qui in tipografia, di concionare utenti e colleghi su pace, amore, solidarietà e altro. Da queste filippiche che esprimo, sono sicuro che una piccola breccia si è aperta nei miei interlocutori.
Un abbraccio massimamente solidale a te e a tutte le donne.

Kylie ha detto...

Ho letto poco fa un articolo che incita le donne a credere di più in se stesse, solo così si possono raggiungere traguardi sinora di predominio maschile.

Un bacione cara

Ernest ha detto...

non sei andata ma c'eri Sara!

viola ha detto...

Che bel post! siamo meravigliose si:) brava Sara un bacio

giardigno65 ha detto...

ORA!

Alberto ha detto...

Non ci avevo mai pensato. Effettivamente Diana nella mitologia ricopre un ruolo tutto maschile, con tutte le simbologie che ne conseguono. I Greci avevano già scoperto tutto di noi.

Eva ha detto...

Scrivi benissimo.
Dovresti "dilungarti" più spesso!
Baci

cumino ha detto...

Che bello questo post! E' vero, a ni donne nulla è dato per scontato, dobbiamo lottare, sul lavoro, come in famiglia, come sempre. Dobbiamo conquistare il nostro spazio e la nostra identità al di fuori degli stereotipi. Se non ora quando è un movimento valido che raccoglie un'esigenza sentita. Ti mando un bacio

Charlie68g ha detto...

basta che non rifacciate le stesse cazzate che abbiamo fatto noi maschietti ;-)