Eppure mi ricorda qualcosa...

Questo mondo romano è ormai vecchio. Non ha più le forze che prima lo reggevano; non ha più il vigore che prima lo sostenne.
In minore quantità escono le lastre di marmo dai monti scavati ed impoveriti, le miniere ormai esaurite danno minore quantità d'oro  e di argento e le vene immiserite si esauriscono giorno per giorno. Diminuisce il numero dei contadini nei campi, dei naviganti sui mari, dei soldati negli accampameti. 
E'scomparsa l'onestà nel foro, la giustizia nei tribunali , la concordia nell'amicizia, la perizia nelle arti, la disciplina nei costumi.
Orbene, credi tu forse che tutte queste cose, che stanno invecchiando e crollando, possano sostenere quello che venne edificato in un impeto di forza e di gioventù?
E'purtroppo inevitabile che venga meno tutto ciò che volge ormai all'estremo tramonto (...).
Ti lamenti inoltre perchè il nemico preme, come se qualora mancasse il nemico, potesse esserci la tranquillità in tempo di pace; come se una volta allontanate le armi e i pericoli dei barbari, all'interno non infurierebbero più feroci e più gravi le lotte civili per le calunni e la violenza dei potenti. 
TI lamenti della sterilità e della carestia, come se fosse la siccità e non la cupidigia a rendere peggiore la carestia, come se la forza della miseria non crescesse con l'accaparramento dei viveri e con l'esagerato aumento dei prezzi.

Cipriano, Epistulae, I, 23.
III sec. d. C.

11 commenti:

Paola ha detto...

Già! Potrebbe benissimo averlo scritto qualcuno del nostro tempo così strano, così impoverito, così a rischio in ogni sua parte! Tutto si ripete cara Sara, e tutto è uguale......ciao, e se vuoi , col permesso di chi la scritta, puoi recitare quella poesia. Grazie del passaggio.buona giornata

Cinzia ha detto...

E sono passati duemila anni.... e siamo ancora qui... e la storia (non) insegna... e... e... da un lato dà speranza, dall'altro sconforta...

ciao Sara!

Ernest ha detto...

assolutamente vero...

francesca ha detto...

Quindi ci aspetta un bel Medioevo!
francesca

Francesco ha detto...

all'inizio pensavo ti stessi riferendo a Santo Stefano Magra !

Adriano Maini ha detto...

Eh, già, purtroppo!

nico ha detto...

Già Sara, la realtà si discosta davvero poco dalla storia che, come ha detto Cinzia, continua a non insegnare! Grazie del post, ciao

Kylie ha detto...

Sembra scritto oggi, per descrivere quello che capita alla nostra società.

Un abbraccio

aboutgarden ha detto...

grazie!!! per un attimo pensavo a tue parole...
prepariamo orto e giardino!
baci
simonetta

Eva ha detto...

Hai scelto un brano di folle attualità e incredibile eleganza. Un bacio.

Chris ha detto...

Come da commento di Kylie anche io penso che sembra scritto oggi. La civilta' per quanto "civile" sia, penso abbia una forte propensione all'autodistruzione. Questo perche' alcune persone (non tutte per fortuna)vogliono sempre di piu'apporfittandosi degli altri e della natura che prima o poi si ribella. Penso che dovremmo tornare alle origini, coltivando il nostro bel campo e vivendo dei frutti della terra; questo per me e' l'unico vero futuro che posso vedere (il piu' ecosostenibile).