storie di donne

Stanotte ho sognato che ero al mare con mio fratello, come quando eravamo ragazzini e i cavalloni giganteschi invadevano la spiaggia e si trascinavano in acqua le mie cose, i  miei documenti. E la gente intorno che mi guardava, compatendo la mia "perdita di identità".
Sgomenta, ma non vinta, nel sogno ritornavo sull'arenile e tra i flutti ripescavo i miei documenti fradici, ma integri. E tra la sabbia ripescavo anche un pennellino da trucco per un make up tutto di brillantini verdi e color argento.
Genova l'ho voluta percorrere come al solito stamani,cioè  da Principe a Brignole e si che avevo i tacchi, ma amo Genova, ogni angolo mi restituisce emozioni  e ricordi.
Al centro di via XX, sempre un ebbrezza: laggiù il ponte.
E provaci a prendere una come me, a toglierla dall'orizzonte di campi e pecore nere, buttata due anni  a Genova e poi restituita a forza a campi e pecore nere.
Così sono stata nel Palazzo e ci sono stata tanto, con lei a dirle di me, dei miei livori, del rigorismo morale, non moralista, agostiniano e ora mi sentivo come il personaggio de "Lo Scherzo" di Kundera.
"Perché non vai via se le regole sono queste?". "Io resto perché le regole le voglio cambiare!". A noi agostiniani, ogni tanto ci dicono "benvenuti sulla Terra" quando ci indignamo.
Una volta uscita sono andata alla Rinascente per ricomperarmi il mio profumo: in questi mesi ho adoperato Miss Dior, ma  non mi ha portato fortuna, sono stata come dire, sottotono , dunque ho deciso di tornare a  Insolence di Guerlain, che è il mio profumo da almeno 4 anni. Deciso. Insolito. Con un tocco  che non sai decifrare.
E dunque mi sono avvicinata alla postazione di Guerlain, il  banco di cosmetici dove  per qualche motivo che ancora non mi so spiegare, sono passata varie volte in questi anni, quando ho dovuto affrontare giornate speciali, in cui avevo bisogno di farmi forza.
Ricordo quasi un anno fa, il giorno in cui attendevo i risultati delle elezioni delle RSU, ho passato la mattina lì, in compagnia delle due deliziose make up artist di Guerlain. Mi sono rilassata, gratificata...e poi ho vinto!
Ma una grande vittoria, dicono, è un grande pericolo.
Stamani non c'era la mia make up artist preferita , una che quando c'è mi vende di tutto,  ma al suo posto una giovane sconosciuta: no, no, no! il  profumo non lo compro, ritorno  un'altra volta, quando c'è l'altra!
E lei carina che ha provato a farmelo sentire. E io, no, no, no!
Va beh, faccio un giro poi ci penso.
Mi ha colpito quel viso perfetto, non una ruga intorno agli occhi.
Però poi c'ho pensato davvero. Che in fondo lo volevo il profumo e anche se non è la mia make up artist preferita, che bravissima, questa è  una ragazza preparata e carina.
E allora sono tornata da lei a fine del mio giretto in Rinascente e mi sono comperata Insolence.
Perché noi donne dobbiamo essere un po'propositive verso le altre donne, in special modo verso quelle più giovani. Che ok, l'altra è bravissima, ma questa deve crescere.
L'ho detto anche alla cassiera e convenivamo entrambe: dobbiamo aiutarci le une con le altre, mica possiamo sperare che lo facciano gli uomini!
Sono uscita dal grande magazzino e sono tornata in via XX: un giro su me stessa in un colpo di vento, il mio foulard mi ha restituito l'essenza del mio profumo preferito, Insolence, unitamente a un sorriso al pensiero di quelle donne speciali che sono state dalla mia parte.
E ho mandato un sms alla mia make up artist, elogiando la sua deliziosa sostituta, con l'augurio di rivederci presto!

6 commenti:

Francesco ha detto...

un post lunghissimo questa volta! un pezzo di storia tra l'altro.....

Kylie ha detto...

A volte le ragazze giovani le invidiamo un po', ma siamo fantastiche anche noi che non abbiamo più vent'anni!

Buon mercoledì cara!

UIFPW08 ha detto...

La fragranza è molto gradevole, ottima scelta Sara.
Se poi lo usi da 4 anni sfido a cambiare..
Un abbraccio
Maurizio

UnUomo.InCammino ha detto...

Anche un atto apparentemente semplice come un acquisto è legato a relazioni e persone. E così se non c'è la cosmetichessa :) vuoi tornare un'altra volta. Sì. Poi cedi. E va bene lo stesso, ecco un'altra relazione.

viola ha detto...

Resta Sara a cercar di cambiare le regole, con il tuo sorriso colorato da uno splendido rossetto, con il tuo profumo preferito a inebriare l'aria; c'è bisogno di donne come te:))

Adriano Maini ha detto...

La prossima volta me la saluti Via XX? Sembra ieri la mia presenza pressoché settimale da quelle parti...