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28 novembre 2021

Il Male normale

Ogni giorno veniamo a sapere di crimini atroci e ci addoloriamo per le vittime e ci sale la rabbia verso gli aguzzini. Il catalogo dei mostri quotidiani è sterminato. 
Sappiamo da che parte stanno loro e noi stiamo dall'altra, pur nei nostri limiti, con le nostre fragilità.
Eppure io credo che poche cose mi abbiano turbato perchè per me sono il contrario del Bene in cui credo, come il post dello studio legale che si è vantato per la chiusura dello stabilimento della Gkn.
Hanno fatto il loro lavoro, come si chiede che facciano tutti gli avvocati, questo non si discute, ma il loro sorriso (ghigno) postato sulla disgrazia capitata a 430 famiglie,  come se fosse una foto di una settimana bianca, è disumano, è il Male che salta dalla nostra parte e cerca di intruffolarsi facendosi passare per normalità, per ordinari rapporti di lavoro.

21 aprile 2019

Da oggi non gelerà più.

Beatrice e Leo  - estate 2015
Il vecchio Alessandro diceva che dopo il natale di Roma non gela più.
Quest'anno ho dovuto scoprire le piante in anticipo, ma avevo sempre il timore di qualche gelata mattutina, improvvisa, di aprile.
Alessandro era un uomo del XIX secolo,  disertore durante la Grande Guerra, avversario poi del fascismo. In casa avevano le iniziali di metallo per le botti del vino con in nomi che spettavano ai maschi A.L. così se il nipote Angelo che tutti conoscevano come Paolo, avesse avuto un figlio, si sarebbe dovuto chiamare con un nome avente quale iniziale  la lettera A.

13 novembre 2017

Sant' Agostino

Oggi è il compleanno di sant'Agostino e per me è come se fosse un giorno di festa, il compleanno di una persona cara, di famiglia insomma.
E poi insomma sono passati già 30 anni dal 3 novembre del 1987, giorno del mio 17esimo compleanno, quando quella che allora era la mia insegnante di filosofia, ci tenne una lezione sul vescovo d'Ippona.
Se non avessi incontato Agostino, la mia vita oggi sarebbe diversa, intanto forse, non mi sarei innamorata della filosofia e insomma mi sarebbe mancato un indirizzo, una passione.
E quindi in seguiro quella laurea, agostiniana, presa 20 anni fa, percorso del quale forse non ho saputo fare mestiere, ma faccio altro che mi piace comunque tanto!

07 gennaio 2017

Il vero freddo è l'egoismo

Stamani mi sono ritrovata senz'acqua, si era gelato parte dell'impianto della casa, per altro qua vive anche mia nonna che è inferma, ma avendo per fortuna il termosifone e il gas funzionanti, non mi sono ritrovata in emergenza. 
E quando ho avuto un momento di sconforto e insomma stavo già piagnucolando e imprecando, ho pensato alle persone che vivono dove c'è stato il terremoto e mi sono vergognata.
Ieri in tv ho sentito un tale che diceva di prestare aiuto a chi vive in strada, a fornire un maglione, una coperta, un pasto caldo. 

10 dicembre 2016

Finitudine

Mentre guidavo rientrando dal lavoro ascoltavo a Radio Maria due teologi che parlavano della vita di una santa, il cui nome non ricordo.
Dicevano una cosa bellissima e cioe'che per quanto grande possa essere il male che uno ha commesso, Dio puo'sempre salvare l'anima del peccatore e quindi che anche chi ha commesso cose terribili, non deve disperare di poter essere redento.
Pensavo alle volte che  sono stata ferita avendo notizia di delitti efferati e umanamente ho considerato che gli autori di talune malvagita'non possano in alcun modo redimersi, non ne hanno facolta'.

03 aprile 2016

La logica dell'echium

Cinque mesi fa ho compiuto 45 anni e da allora, anticipandola  in un sonno premonitore, il destino mi ha riservata una pesante vicenda da affrontare, una storia di carabinieri, giornali e morbosita', che ha fatto da sfondo alla scomparsa del mio ex  marito. 

20 febbraio 2016

Un piccolo saluto.

E'stato il suo l'ultimo libro che ho acquistato, il saggio Storia della bellezza, sebbene l'ho preso per regalarlo e l'avevo gia'fatto gia'altre volte. Ero consapevole di fare un regalo di compleanno gradito, accostando il nome di un grande come Eco, a un libro dal titolo accattivante, che  unisce la virtu'di essere un saggio divulgativo e  nello stesso tempo, di grande pregio, senza imporre tuttavia l'impegno di una lettura sistematica. 

01 settembre 2015

Gregorio da Rimini, filosofo

post di risulta del 2009

Nei versi di Responsabilities, William Yeats, rivolgendosi ai suoi antenati scrisse:

Perdonatemi se per amore di una passione sterile,
sebbene io sia arrivato vicino ai quarantanove anni,
non abbia nessun figlio, non abbia che un libro
nulla di più per comprovare il vostro sangue e il mio.

Gregorio da Rimini, filosofo.
ed. Raffaelli

Io nutro molto affetto per i miei parenti, soprattutto verso quelli che non ho mai conosciuto.

13 novembre 2014

S.Agostino

Oggi è il compleanno di S.Agostino, io gli sono devota perchè quando avevo 17 anni  l'incontro con il suo pensiero è stato l'incontro con la filosofia.
Quest'estate, verso la fine di agosto siamo stati a visitare la sua tomba a Pavia che si trova nella Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro, è stata una gita improvvisata, anche se io lo desideravo da tempo.
Non ero mai stata a Pavia e credo che meriti assolutamente ben più di una visita,  anche per i suoi musei civici del Castello Visconteo.

13 febbraio 2014

Matteo d'Acquasparta

Matteo d'Acquasparta (1240 circa - 1302)
Allievo di san Bonaventura, assume la difesa delle le tesi classiche dell'agostinismo francescano del XIII secolo, contro la crescente influenza del tomismo. Poiché l'uomo non è capace di nessuna conoscenza assolutamente certa senza l'ausilio regolatore che esercitano le idee divine, sostiene Matteo, bisogna concludere che solo la teologia è capace di risolvere completamente il problema della conoscenza.

10 gennaio 2014

Maestro impegnativo

Io adoro Sant'Agostino. Da sempre. Va beh, da quando ho 17 anni.
Così stamani quando stavo rileggendo,  un po'oziosamente lo ammetto,  per l'ennesima volta un'introduzione critica a Le Confessioni, sull'autobus che mi portava al lavoro, ho preso atto che egli iniziò a scrivere quell'opera straordinaria, la coscienza dell'uomo d'Occidente che si racconta a se stessa, quando aveva 43 anni, la mia età attuale.
Ecco lui alla mia età ha scritto un' opera smisurata! grandiosa! mi sono sentita un tantino inadeguata...

26 febbraio 2013

storie di donne

Stanotte ho sognato che ero al mare con mio fratello, come quando eravamo ragazzini e i cavalloni giganteschi invadevano la spiaggia e si trascinavano in acqua le mie cose, i  miei documenti. E la gente intorno che mi guardava, compatendo la mia "perdita di identità".
Sgomenta, ma non vinta, nel sogno ritornavo sull'arenile e tra i flutti ripescavo i miei documenti fradici, ma integri. E tra la sabbia ripescavo anche un pennellino da trucco per un make up tutto di brillantini verdi e color argento.
Genova l'ho voluta percorrere come al solito stamani,cioè  da Principe a Brignole e si che avevo i tacchi, ma amo Genova, ogni angolo mi restituisce emozioni  e ricordi.
Al centro di via XX, sempre un ebbrezza: laggiù il ponte.
E provaci a prendere una come me, a toglierla dall'orizzonte di campi e pecore nere, buttata due anni  a Genova e poi restituita a forza a campi e pecore nere.
Così sono stata nel Palazzo e ci sono stata tanto, con lei a dirle di me, dei miei livori, del rigorismo morale, non moralista, agostiniano e ora mi sentivo come il personaggio de "Lo Scherzo" di Kundera.
"Perché non vai via se le regole sono queste?". "Io resto perché le regole le voglio cambiare!". A noi agostiniani, ogni tanto ci dicono "benvenuti sulla Terra" quando ci indignamo.
Una volta uscita sono andata alla Rinascente per ricomperarmi il mio profumo: in questi mesi ho adoperato Miss Dior, ma  non mi ha portato fortuna, sono stata come dire, sottotono , dunque ho deciso di tornare a  Insolence di Guerlain, che è il mio profumo da almeno 4 anni. Deciso. Insolito. Con un tocco  che non sai decifrare.
E dunque mi sono avvicinata alla postazione di Guerlain, il  banco di cosmetici dove  per qualche motivo che ancora non mi so spiegare, sono passata varie volte in questi anni, quando ho dovuto affrontare giornate speciali, in cui avevo bisogno di farmi forza.
Ricordo quasi un anno fa, il giorno in cui attendevo i risultati delle elezioni delle RSU, ho passato la mattina lì, in compagnia delle due deliziose make up artist di Guerlain. Mi sono rilassata, gratificata...e poi ho vinto!
Ma una grande vittoria, dicono, è un grande pericolo.
Stamani non c'era la mia make up artist preferita , una che quando c'è mi vende di tutto,  ma al suo posto una giovane sconosciuta: no, no, no! il  profumo non lo compro, ritorno  un'altra volta, quando c'è l'altra!
E lei carina che ha provato a farmelo sentire. E io, no, no, no!
Va beh, faccio un giro poi ci penso.
Mi ha colpito quel viso perfetto, non una ruga intorno agli occhi.
Però poi c'ho pensato davvero. Che in fondo lo volevo il profumo e anche se non è la mia make up artist preferita, che bravissima, questa è  una ragazza preparata e carina.
E allora sono tornata da lei a fine del mio giretto in Rinascente e mi sono comperata Insolence.
Perché noi donne dobbiamo essere un po'propositive verso le altre donne, in special modo verso quelle più giovani. Che ok, l'altra è bravissima, ma questa deve crescere.
L'ho detto anche alla cassiera e convenivamo entrambe: dobbiamo aiutarci le une con le altre, mica possiamo sperare che lo facciano gli uomini!
Sono uscita dal grande magazzino e sono tornata in via XX: un giro su me stessa in un colpo di vento, il mio foulard mi ha restituito l'essenza del mio profumo preferito, Insolence, unitamente a un sorriso al pensiero di quelle donne speciali che sono state dalla mia parte.
E ho mandato un sms alla mia make up artist, elogiando la sua deliziosa sostituta, con l'augurio di rivederci presto!

29 ottobre 2012

Il gatto comunista ha una madre archivista....e paleografa!

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Mi sono diplomata la scorsa settimana, dopo due anni di scuola d'archivio e un mazzo così, perché tornare sui banchi a 40 anni, non è come andarci a 20. E poi questo percorso di studio è stato davvero pesantissimo, per i contenuti, per la distanza dalla scuola, 120km in treno A.R. tre volte alla settimana e tutti quei giorni di ferie, non mi vergogno, presi per studiare e frequentare le lezioni. 
Gli ultimi giorni pesavo che devo prendere atto di essere della "generazione di Albachiara" e che si, in fondo, devo ammetterlo, mi piace studiare e che anche dopo la laurea, posso dire di non aver mai perso l'abitudine a farlo. In questo, tra le mille differenze, sono come mia madre, che a suo tempo, quasi 40enne, si prese un secondo diploma, che poi si rivelo provvidenziale. 
Adesso devo tornare a tutte le cose belle che ho trascurato in questo periodo, le mie amiche in primis, il mio giardino, i giri con Apua lungo il torrente, i libri  letti per piacere e non per dovere.
Anche da un po'di tempo mi si sta profilando l'idea di cimentarmi in un dottorato in filosofia medievale.
Ma spero che mi passi.