16 settembre 2013

Gatta fugastra

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Questa foto ha un anno, oggi come allora, nell'aia di casa ci sono i bigonci per la vendemmia.
Questa foto mi piace perché nei miei tratti mi sembra di rivedere mia madre da giovane.
Questa foto mi piace perché mi piaccio con il mio gattino Miro in braccio.
Io credo di essere sempre uguale, forse un po'più magra si, magari un po'più segnata in viso
In quest'anno sono successe tante cose, alcune importanti, alcune belle e inattese, poi è capitata mesi fa una rottura con la mia sigla sindacale, che poi è la Cgil da più di 12 anni. 
Dicevo a una persona alcuni giorni fa, che probabilmente io ho una soglia etica bassissima, ma per me l'adesione a un sindacato non può essere disgiunta dal possesso di determinati requisiti morali.
Sono restata in questa sigla nonostante il trattamento ingiusto, illegale, fascista, diessino e maschilista che ho subito, perché come mi insegna la partigiana Vanda, bisogna stare dalla parte della verità anche quando i compagni sbagliano. E io sono rimasta da questa parte perché per mia natura non posso stare altrove.
Non credo che tornerò ad occuparmi di rappresentanza sindacale(magari mi richiamano quando vince Renzi) , allo stato attuale sono molto più interessata dalla tutela delle differenze di genere, del resto come insegnava Carla Lonzi già nel 1970 in "Sputiamo su Hegel", noi donne dobbiamo dare la priorità alla nostra emancipazione, prima ancora di fare la lotta di classe. 
La foto è dedicata a chi dice che le femministe sono brutte, vada pure a dare il ramato!
Il post invece è dedicato a un amico a cui voglio molto bene,le vicende di questi mesi ci hanno allontanato forse irreparabilmente, non so se ci rincontreremo, ma mi manca molto. 

16 commenti:

Costantino ha detto...

Complimenti per la foto per il bellissimo micio che hai in braccio,e per gli ideali che professi,che, sono sicuro, hanno una etica molto elevata.

Mariella ha detto...

Sara, la foto dice molto di te.
Ti dirò, a volte la coerenza deve essere mandata a ramengo, se ci rendiamo conto che i primi a pagarE le conseguenze della nostra inflessibilità siamo noi.
Spero che il post serva a farti riavvicinare al tuo amico.
Magari ti legge.

Kylie ha detto...

È una bella foto infatti. Io non sono iscritta a nessun sindacato da anni e anni per una serie di motivi tra cui la poca chiarezza dei rappresentanti.

Baci

Francesco ha detto...

ma Renzi non vince. e se vince io vado da un'altra parte.

UnUomo.InCammino ha detto...

La lotta di classe e quella di genere possono essere fasi temporanee. Laa struttura della società può migliorare gli homo che la animano solo superficialmente. E' la qualità degli homo e il loro anelito ad un mondo migliore (qui si aprono milion mila accezioni spesso antitetiche) che può portare ad una buona società.
Allora in contesti di spiccato disequilibrio o di ingiustizia, prima bisogna giustamente arrivare ad una struttura paritaria tra i generi e nel partire tutti uguali, da una stessa linea nella corsa, nella competizione della vita. Poi è necessario passare da questa fase "antagonista" ad una in cui sia la persona al centro, non più la struttura.
La vera rivoluzione è quella interiore dicevano Bertinotti e Terzani.
Giustamente.

giardigno65 ha detto...

bella foto davvero !

Il poeta sulle 23 ha detto...

Ahi, ahi, mi hai censurato il micio. Si vede chiaramente dalla zampetta felina, che nel fotogramma precedente, aveva alzato, assai di più la gonna.
Comunque, ho fiducia: tanto va la gatta al lardo....che ci lascia lo zampino!

Ernest ha detto...

La foto Sara è proprio bella, e credo che da lei si possa capire che persona sei. Per il resto ne abbiamo già parlato e non posso che dirti di tenere duro come sempre e poi quello che hai scritto...
"Sono restata in questa sigla nonostante il trattamento ingiusto, illegale, fascista, diessino e maschilista che ho subito, perché come mi insegna la partigiana Vanda, bisogna stare dalla parte della verità anche quando i compagni sbagliano"... tocca l'animo.
Un abbraccio

viola ha detto...

Cara Sara ti auguro il meglio per tutto:) te lo meriti :) e grattino a Miro
p.s. quanto siete belli insieme

Francesco ha detto...

comunque bella la foto e bella la (ex)sindacalista

Giò ha detto...

Beh, se ti può consolare – ma in certi casi mal comune non è affatto mezzo gaudio – io sto in CGIL – mai stato nel PD però - per le stesse ragioni che la “partigiana Vanda” ti suggeriva, dunque, con la stessa insofferenza che ti ha spinto fuori. Ma posso garantirti che certe forme di progressiva disaffezione sono condivise anche tra la componente maschile del sindacato. Il maschilismo è assuefazione progressiva a meccanismi complessi che non dovrebbero appartenerci, di cui dovremmo essere antagonisti, e non soltanto formalmente. Dunque, non so quanta verità sia rimasta sotto certe sigle e bandiere. C'è sempre il grande orgoglio di appartenere ad una storia, ma questa cammina sulle gambe degli uomini e delle donne, e quanto quelle di oggi si allontanino velocemente da quelle che hanno spinto per prime mi lascia spesso sbigottito. Però il micio è fantastico! :-)

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Mi spiace per la tua amicizia compromessa; concordo con il tuo allontanamento volontario se ho inteso bene perchè certi atteggiamenti non sono solo sbagliati ma in certi ambienti non dovrebbero proprio esistere per definizione.

nonno enio ha detto...

bella la gatta, bella la sua proprietaria... sembra che il tempo non passi mai

Spirito Libero ha detto...

Ciao Sara, qualche volta visito il tuo blog perché anche io amo molto gli animali e purtroppo causa l'allergia al pelo di mio figlio, non ne ne posso tenere in casa. Io ho fatto la mia tesi di laurea sulla questione della parita' delle donne in politca, partendo da lontano e ripercorrendo le tappe dell'emancipazione. Sono giunta alla conclusione che purtropo nonostante negli ultimi 150 anni le donne abbiano ottenuto enormi progressi, la societa' ed i luoghi di potere o di rappresentanza di alto livello restano fondamentalmente " a misura di maschio". Come uscirne? Sicuramente reinventando l'azione femminile..prendendo esempio dal paesi nordici dove le donne, diventando un forte gruppo di pressione (non come da noi, che sono ancora divise e litigiose), hanno dato vita quella "massa ciritca" che ha portato a una loro maggior rappresentanza politica e quindi, a una migliore qualita' di vita per le donne dei loro paesi. Personalmente, non credo alla lotta di genere tout court contro la'ltra met'a del cielo ma mi piace pensare che esistano uomini e donne intelligenti da poter collaborare insieme per un futuro migliore e davvero paritario nei diritti e nella dignita' di cittadini e lavoratori.
Un saluto

nucci massimo ha detto...

Domenica scorsa sono passato per Sarzana, volevamo fermarci ma stava venendo giù il diluvio e allora abbiamo proseguito per Viareggio.
Sarà per un'altra volta, ciao

UIFPW08 ha detto...

Quoto Kylie la foto é davvero molto bella.
Maurizio