03 marzo 2014

la quadratura e Ugo

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La quadratura! la quadratura!
Fai un po'te che proprio quando sei lì lì in attesa, agognando disperatamente una soluzione importante a tuo vantaggio, ti ritrovi la quadratura, ovvero che gli astri ti si piazzano così e ti fanno un blocco tanto.
E tu sei li con l'ansia che ti scava un solco sull'anima. O sul fegato, va beh.... La quadratura!
Tralascio i due episodi in questione che si sono abbattuti sulla scrivente nelle ultime 72 ore, sudori freddi, groppi allo stomaco, cadute, risalite, mi verrà l'orecchio bionico a stare attaccata al cellulare.
"Come va?" "Non c'è bene!!!"
Insomma la cosa più simpatica che mi è successa è stato che ho perso  per  zero punti la progressione economica che si è tenuta nel mio Ministero. L'ho persa per zero punti. Cioè altri con il punteggio uguale al mio l'hanno ottenuta (80? 100 euro in più al mese?) va beh, è una vita che non si fanno progressioni, io lavoro da 13 anni e con una laurea, una specializzazione etc. sono ancora nel profilo economico congruo a una scuola dell'obbligo. Che una volta gliel'ho detto anche alla Dettori in assemblea, così che il mio ex referente sindacale si è arrabbiato per la figura che gli ho fatto fare. Lui si è arrabbiato. Sapesse io! (adesso ti becchi Renzi! ben ti sta!)
Va beh, adesso a parità di punti resto esclusa, non ho capito se penalizzata dalla minore età di servizio, piuttosto che dalla maggiore età anagrafica. Sfumata la progressione economica, che l'ho presa benino, perché è stata inconsistente rispetto agli eventi di questa settimana, che tuttavia non posso dilungarmi a raccontare.
E a un certo punto volevo rileggermi una cosa di De Crescenzo, per confortarmi e ho preso "Così parlo Bellavista!" dalla libreria e aprendolo e mi sono ritrovata tra le mani tre foto che avevo dato per perse almeno 8 anni fa. Proprio perse. Sono foto che il nostro collega Ugo fece a me e alla mia bellissima collega Ely nell'estate di 10 anni fa. Ma la foto con la Ely non la metto, abbiate pazienza e fidatevi.
L'immagine della scrivente nel ormai lontano 2004, ritratta dal mio collega Ugo un pomeriggio d'estate  e di risate di quelli che non tornano più.
In questo caos degli ultimi giorni, questo ricordo inaspettato di Ugo è stato un segno, una cosa bella, nel bel mezzo della quadratura. Quasi un regalo in questi giorni difficili, fatto da lui che se ne andò per sempre, due anni dopo quell'estate.
Stamani andando al lavoro ho ripensato a lui, a quello che ho sempre considerato un dato insignificante e cioè che Ugo era quello che si direbbe un disabile, aveva infatti un serio problema di deambulazione. Eppure sono sicura che di quello status palese non ha reclamato l'esercizio di qualche diritto esempio la legge 104, cioè credo che non l'abbia mai richiesto. Ma queste sono scelte personali.
Quello che ci tengo a raccontare del mio collega disabile , è che quando lavoravo con lui, anche nelle turnazioni più impegnative, mi sono sempre sentita al sicuro perché era una persona molto competente, sapeva come affrontare le situazioni e più volte mi ha spiegato quale prassi avrei dovuto adottare a seconda delle circostanze.
E'mia premura sottolineare  questo aspetto di Ugo, perché troppo spesso si associa la disabilità a una condizione di debolezza, ma nel mio amico collega non è stato affatto così, la sua competenza lavorativa, il suo carattere positivo e propositivo nei confronti della vita, hanno reso inconsistente l'effetto  della disabilità del suo fisico.

10 commenti:

UnUomo.InCammino ha detto...

Eh, che brutti musi dalle parti tue!
:)
Cosa fai domani sera?
Ahaha

Stefania ha detto...

questo tuo post andrebbe letto e stra-letto! Bravissima. Ti aspetto da me.

Biagioli Alessandro ha detto...

al di la di tutto ,che si sa è uno schifo ,che a quest 'ora una con le tue capacita dovrebbe essere dirigente!!al di la di questo sei più gnocca adesso!:)

Francesco ha detto...

ma che bel musino ! :-)

Kylie ha detto...

Progressioni giuridiche ma non economiche vero?

Buona giornata cara!

Charlie Brown ha detto...

Grande Ugo
pensa invece a quanti politici percepiscono alte sovvenzioni per la loro infermità mentale.

Bella foto :-*

fracatz ha detto...

10 anni che non ti hanno neanche scalfito nel fisico e nel morale.
Quello che è successo è sotto gli occhi di tutti, specialmente tra voi statali, perchè tra noi nel privato, gli aumenti sono solo un sogno.
Proprio oggi prendevo dall'archivio una concessione comunale per spostare un cesso nel 2004 e di bolli costava 134 euri, oggi invece ne servono 260 di euri un aumento del 100% per poter pagare gli stipendi dei funzionari.
Perchè loro hanno raddoppiato il costo di tutto, senza aumentare gli stipendi di tutti, i consumi son diminuiti, i cessi li spostano solo i ricchi e gli aumenti se li beccano solo i funzionari

UIFPW08 ha detto...

Ci sono persone e persone ma alcuni si distinguono e son loro che meritano, sempre di più.
Maurizio

P.S. Renzi a parte

Giò ha detto...

Mi sembra evidente che chi lavora nel pubblico impiego ormai si trova a dover fare i conti quotidianamente con una realtà che tende a sminuirne lavoro e professionalità. È il frutto di anni di informazione parziale, che coglie marginali contraddizioni, e non valorizza invece le grandi potenzialità e l'impegno della stragrande maggioranza dei lavoratori, gente come Ugo che non pretende vantaggi dalla propria condizione, ancorché potrebbe e ne avrebbe ben donde. Per ciò che concerne l'atteggiamento del tuo referente sindacale... beh, non ci sono parole.

P.S. Lo so che mal comune in certi casi non è mezzo gaudio, ma sono uno statale - scuola - anch'io, e con scatti bloccati, contratto scaduto da anni, aumento della tassazione in busta paga, non vedo un aumento da... ho perso il conto, ma sono davvero tanti anni e non ci sono lauree, dottorati specializzazioni e master che tengano! Almeno ci rimane la dignità! Coraggio! :-)

Federica ha detto...

concordo con te: avevo un compagno di classe in carrozzina ed era più sveglio di molte altre mie compagne... spesso abbiamo dei tremendi pregiudizi