13 agosto 2014

il calo dei consumi alimetari

E se invece fosse la volta buona che stiamo imparando a sprecare di meno?
Magari stiamo lentamente imparando a non  far scadere i prodotti nel nostro frigo e a comperare ciò che sappiamo verrà consumato.

10 commenti:

nonno enio ha detto...

di questo fatto sono preoccupati gli economisti, gli italiani comprano sempre "meno" cibi di prima necessità e loro la chiamano INFLAZIONE e ci dicono che il fenomeno porta solo disoccupazione... è il gatto che si morde la coda.

Kylie ha detto...

Secondo me questa crisi porta qualcosa di buono, Dalle mie parti per esempio si acquista di più dai produttori locali e solo quello che serve.

Charlie Brown ha detto...

La verità è che mi sono messo a dieta :-(

UIFPW08 ha detto...

La rivincita della ragione..
o solo meno spreco?
Un abbraccio
forte
Maurizio

Rita ha detto...

Infatti...

Lorenzo ha detto...

Dai, scendiamo dal pero.
Io compravo i tranci di tonno surgelati della Coop e costavano 4 euro e rotti. Una mattina sono andato a fare la spesa e me li sono trovati a oltre 6 euro. Aumento del 50% secco.

Se faccio due conti, i primi tempi in cui lavoravo prendevo due milioni al mese e con 10 mila lire facevo la spesa per due o tre giorni. Portando lo stesso profilo ai giorni nostri prenderei mille euro al mese ma con 5 euro forse riesco a mangiare un giorno, limitandosi ai fagioli e all'acqua di rubinetto.

Non è il "calo dei consumi", anche ricordando che lo Stato ha aumentato pesantemente le tasse sul consumo avviando una spirale recessiva e lo stesso ha fatto con la casa e il mercato immobiliare, eccetera. Piuttosto è il "calo delle risorse disponibili", cosa tanto più sensibile se fai un giro tra le aree industriali e vedi i capannoni vuoti e sfitti, oppure se fai una passeggiata in centro e vedi negozi chiusi, parrucchieri cinesi e kebab.

Il meccanico che mi ripara il motorino prima era concessionario Triumph, che per chi non lo sapesse è una marca di moto costose e "trendy", adesso vende e ripara qualsiasi cosa, anche le biciclette. E senza che io gli dica niente mi propone sempre di usare pezzi non originali che si spende meno, nel timore che poi io non paghi quando mi presenta la fattura. Il che la dice lunga sul contesto dei consumi.

fracatz ha detto...

purtroppo solo il 10% della bobbolazione ha approfittatto dell'entrata dell'euro per triplicarsi le proprie entrate e questo 10% non ce la fa a consumare tutti i suoi soldi qui in thaja e tra l'altro acquista auto straniere, champagne, frutta esotica, domestici filippini, badanti ex russe mettendo sul conto in svizzera quel che rimane.
Caporioni pubblici e privati, ma anche i padroni delle fabbriche che vendono i prodotti al doppio continuando a pagare gli operai come al tempo della lira

Primo Junior ha detto...

Sono d'accordo con quello scritto da Kylie.

Ernest ha detto...

Non lo so Sara... in effetti me lo auguro e in parte potrebbe essere così. Sicuramente si sta più attenti a cosa compriamo e al prezzo.
La cosa certa è che si fa in un attimo ad arrivare a 50 euro al supermercato con il carrello manco pieno a metà

Francesco ha detto...

È comunque una società che va indietro