24 ottobre 2014

mali culturali

Mi è ricapitato tra le mani un dvd a carattere promozionale, un ambizioso progetto di sviluppo culturale presentato diversi anni fa a vantaggio di un istituto prestigioso che è in perenne attesa di essere valorizzato. Un luogo bello si, ma che non è visitato quanto merita. Come quasi tutti gli istituti culturali d'Italia, per altro.  C'ero anch'io quel giorno, in quel luogo illustrato nel dvd,  tra la passerella di autorità autorevoli, sindaci dei Comuni rustici del circondario del Levante, legionari di partito, la stragrande maggioranza dei rappresentanti era di centro - sinistra, nondimeno erano tutti in attesa dell'emissario del Ministro, che all'epoca era di centro - destra,  perché anche il Potere, quando ti si avvicina, va bene qualsiasi inclinazione abbia, pur di farci innanzi bella figura. 
E lui arrivò. Da solo. Me lo trovai innanzi mentre stava parcheggiando, visibilmente affaticato dalla guida. Tutti erano in attesa di lui che era venuto a tenere a battesimo quel progetto ambiziosissimo di sviluppo turistico culturale, del quale a distanza di anni si è visto ben poco, che però all'epoca negli intenti dei nostri amministratori avrebbe dovuto fare da volano all'economia dell'interva valle, delle nostra provincia e pure di quella limitrofa.
Se non che lui, il consigliere del ministro di centro -destra  esordì innanzi a quella platea di amministratori di centro sinistra, dicendo che era arrivato in ritardo perchè aveva faticato non poco a trovare quel luogo famoso e se volevano farlo raggiungere dai visitatori, avrebbero quanto meno dovuto provvedere a mettere delle indicazioni stradali.
Si sono pure un po'risentiti!


(all'epoca non c'erano in uso come oggi i navigatori, ma posso assicurare che allo stato attuale, i navigatori invece di farti arrivare lì, ti mandano in un paesino in collina...eh, la toponomastica!)

6 commenti:

Lorenzo ha detto...

L'ultima camminata che ho fatto sulle montagne vicino casa pensavo che l'Italia è piena di panorami bellissimi e angoli da visitare.

Ma se tu parli con uno straniero tutto quello che pensa è il ristorante con le tovaglie a quadretti, la dolce vita romana, le bancarelle di Firenze. Se donna, gli approcci diretti e il maschio latino con pelo sul petto e il ciuffo imbrillantinato.

Praticamente il 99% dell'Italia è ignoto al mondo.

Francesco ha detto...

bel racconto. ti fa capire i limiti degli italiani

Claudia ha detto...

Non ha avuto torto.
Se vuoi che la gente venga da te gli devi dare modo di trovarti, altrimenti si fa come il tizio della barzelletta, che chiede a s. Gennaro di fargli vincere al Totocalcio ma non gioca la schedina.

Ovviamente farsi trovare non è tutto. Si dovrebbero abolire le cerimonie per celebrare la posa della prima pietra e sostituirle con la posa dell'ultima. Forse così aumenterebbe il numero di progetti completati.

Ernest ha detto...

Che dire sono piccole cose che creano enormi problemi e chiaramente quelli che ci pensano sono pochi

fracatz ha detto...

chissà chi avrà messo i soldi per realizzare il dvd

Sara ha detto...

fracaz, fai un po'te...