08 novembre 2014

pregressi sindacali

Quando frequentavo Genova mi capitava di incrociare Cofferati nelle vie del centro, un giorno mi sono fatta coraggio e l'ho fermato perché ci tenevo a stringere la mano a colui che un tempo è stato segretario della mia ex sigla sindacale e ne ha tenuto le redini del corso di una grande stagione.
Era un giorno speciale, stavo andando ad incontrare una signora che avrebbe potuto decidere le sorti del mio percorso sindacale, quindi ero emozionata e felice e quell'incontro mi sembrò di buon auspicio. Andò in modo completamente diverso, fui sfanculata, umiliata per l'ennesima volta e ad oggi che la tempesta è passata, sono iscritta a un'altra sigla, che mi ha accolto, nonostante il mio passato ingombrante.

Coffereati però l'ho votato alle scorse elezioni europee, un omaggio al mio passato, vincendo le mie attuali riserve di gatta renziana, ma che adesso voglia candidarsi a fare il governatore della Liguria è una cosa che trovo inaccettabile, proprio da mestierante politico di lungo corso. Da vero diessino!

Io non faccio più sindacato, mi tengo aggiornata, ma non ho nostalgia di quel periodo. Posso dire che però ero brava, perché ci credevo, ma oggi non mi interessa più, devo dedicare il mio tempo ad altre cose e già ne ho poco, corro sempre di qua e di là, dietro a un autobus, dietro ad un treno e non sempre sono vestita in modo adatto, così che fatico di più! Ieri dovevo fare il biglietto alla stazione di Brignole, ero arrivata trafelata, a piedi dalla Fiera al mare e c'era la fila in biglietteria, così che davo quasi per sicuro che avrei perso il treno e quello successivo, dopo 50 minuti, mi sarebbe pure costato 5 o 6 euro di più.
Ero lì in fila ed ecco che arriva un giovanotto con una pettorina di plastica a dire che se volevamo ci avrebbe aiutato a fare il biglietto alla biglietteria automatica. Un omino stava quasi per decidersi, ma dato che all'automatico c'era la fila, ha desistito.  Io ero lì, in fila, stanchissima, accaldata dal tratto fatto a piedi, con la prospettiva di perdere il treno..."A me queste cose non stanno bene!è una vergogna che Trenitalia invece di assumere delle persone ci rifili delle macchine!".
Il giovanotto c'ha provato a perorare la causa dell'automatico, ma con poco successo, io per contro, ovviamente con tono di voce sostenuto : "Con quello che costano i biglietti Trenitalia deve risparmiare?! ma quando non ci sarà più lavoro cosa facciamo? ci mangiamo i bulloni e le viti?!", quello intanto aveva già preso il largo mentre io continuavo il mio comizio a beneficio di quelli che erano in fila, aggiungendo  che "questa crisi economica è essenzialmente una crisi morale, perché non c'è più rispetto per il lavoro degli altri, ognuno pensa al suo!".
Se non che la fila agli sportelli della biglietteria ha iniziato a scorrere e inaspettatamente sono riuscita a fare il biglietto per il treno che davo già per perso.
Il dio delle ex sindacaliste mi ha fatto una grazia!

14 commenti:

Costantino ha detto...

La prima volta che ho dovuto fare il biglietto con le macchinette sono stato aiutato. Da un extracomunitario che non ha voluto niente in cambio.

Francesco ha detto...

Cofferati l'avevo vicino al 25 aprile. Un bell' uomo

UIFPW08 ha detto...

Forse è cio che non vogliamo che accada, o forse nel silenzio desideriamo anche ad occhi chiusi che tutto possa cambiare ma non cambia..ne potra cambiare se non lo desideriamo..ero in prima linea adesso: benvenuto domani.
Notte Sara.
Maurizio

Lorenzo ha detto...

Comunque:
1. non si tratta di crisi.
La crisi è un incidente che ha un inizio e una fine, poi si ritorna allo stato precedente. Qui invece siamo nella situazione della vecchiaia, di declino.
2. non dipende dal lavoro.
Il declino dipende dal fatto che per varie ragioni si è determinata la libera circolazione di persone e merci e mentre prima l'Italia aveva una sua collocazione adesso è in posizione del tutto secondaria e irrilevante. Venuta a mancare la "rendita di posizione", produrre in Italia significa essere "fuori mercato". Faccio il mio esempio personale, intorno ai primi anni di questo secolo un programmatore della mia azienda costava 40 mila euro lordi, un programmatore bulgaro prendeva 100 euro al mese.

fracatz ha detto...

spero che tu ti sia resa conto della fesseria fatta nell'abbandonare il sindacato.
Fesserie di gioventù che poi da vecchia ti costeranno molto care,
ma non hai visto che belle pensioni che si beccano i caporioni sindacalisti ed i loro parenti ed amici versando un solo mese di contributi!? Grazie alla complicità dei loro amici politici e senza che l'immaginifico bobbolo thajatano ne sia a conoscenza, così, aumme aumme

UnUomo.InCammino ha detto...

Domenica scorsa, verso le 16, a Bologna Centrale c'era uno (uno, stai leggendo bene) sportello aperto per il traffico ordinario (e ce n'erano due o tre per l'AV).
Io vorrei un servizio ferroviario efficiente e capillare ma, come tutte le cose pubbliche, in Italia anche le ferrovie diventano un ammasso di inefficienze.
D'altra parte, approcci privatistici, pseudoliberisti, porteranno ad una società di pezzenti, disoccupati, etc. che non avranno più i soldi per prendere un treno.
Sembra che non ci sia speranza.

Consiglio di tenerti in portafoglio un piccolo blocchetto di biglietti chilometrici: 10 - 20 - 30 - 40 km che li usi al volo quando necessario e puoi ricostituire con calma.

Silvia Negretti ha detto...

Boh, io invece sono piuttosto a favore della tecnologia, secondo me ci aiuta a fare le cose prima e meglio! E non penso proprio che sia il progresso tecnologico a causare la crisi del mercato del lavoro, in fondo per ogni bigliettaio che non c'è più, c'è un tecnico (o più) che servono per far funzionare e riparare le biglietterie automatiche, no? Mica possiamo rimanere fermi all'età della pietra!^^
Baci!
S
http://s-fashion-avenue.blogspot.it

Roberto ha detto...

"essere di sinistra è uno stato d'animo"
come ha detto la Maraini-Condivido in pieno questa espressione-
Detto questo, trovo anch'io la candidatura di Cofferati inaccettabile e spero tanto che sia "trombato" ma possibile che non sappiano mai rinunciare.
Anche Renzi a me non sta bene- e i nostri sindacalisti hanno lasciato in mano alla Lega il referendum contro la legge Fornero-Alla fine ci fanno rimpiangere Berlusconi frza tutti
E' mai posssibile arrivare a questo punto.
Un saluto- Io seguo le tue rose che è molto meglio!!
Roberto

Lorenzo ha detto...

Mi fa ridere che l'essere "di sinistra" sia dipinto come qualcosa di "spirituale", con connotati di superiorità, quando invece si configura nei fatti come incapacità di mettere in fila due concetti oppure nel permanere del ribellismo adolescenziale anche nella età adulta.

Dice "è mai possibile". Si è possibile, date le premesse di cui sopra. Anzi, è possibile fare molto di peggio. Ma non è un problema quando c'è la Fede. Esiste il detto secondo cui la fede sposta le montagne, siccome le montagne poi non si spostano, se le montagne non vanno a "sinistra", la "sinistra" va alle montagne. L'importante è lo stato d'animo con cui ci si va.

Ah le risate. Amare.

nonno enio ha detto...

Cofferati è stato anche il mio sindacalista, l'unica volta che ci ho scambiato 4 chiacchiere mi è sembrato estremamente motivato... ce ne fossero oggi!

Lorenzo ha detto...

Sara ho aggiunto questo blog al mio blogroll.

Gianna Ferri ha detto...

Un carissimo saluto, Sara.

Alberto ha detto...

Lascio Cofferati e il sindacato da parte, e mi soffermo sui biglietti. Io li faccio solo tramite internet, ma è perché prendo solo intercity e roba simile. E su internet trovo spesso delle offerte. Quando li facevo alla biglietteria ho avuto spesso diciamo così delle tensioni con il bigliettaio/a perché appunto chiedevo di guardare se c'erano queste benedette offerte, e loro a rispondermi che non erano obbligati a farlo. Ci sono umani e umani, e rispetto a certi umani qualche volta una macchina è più utile.

Sara ha detto...

Alberto devo verificare le condizioni del viaggio, la trasparenza è un obbligo.