13 novembre 2014

S.Agostino

Oggi è il compleanno di S.Agostino, io gli sono devota perchè quando avevo 17 anni  l'incontro con il suo pensiero è stato l'incontro con la filosofia.
Quest'estate, verso la fine di agosto siamo stati a visitare la sua tomba a Pavia che si trova nella Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro, è stata una gita improvvisata, anche se io lo desideravo da tempo.
Non ero mai stata a Pavia e credo che meriti assolutamente ben più di una visita,  anche per i suoi musei civici del Castello Visconteo.

Pavia è una cittadina che ha i tratti di tante realtà di provincia, però devo dire che l'aria longobarda si respirava eccome!
Per vedere la tomba di Agostino abbiamo dovuto aspettare che fossero le 15, ma l'attesa era piacevole, seduti all'ombra sulle panchine di un giardino che sorge innanzi alla Basilica. Con noi un'altra decina di persone in attesa, qualcuno straniero. 
E io che ho lavorato tanti anni in un museo nazionale qualche domanda me la sono posta. Esiste un turismo religioso e/o storico, che magari è lontano dagli investimenti e dai numeri dei grandi fenomeni, però ha il suo pubblico. 
Il fatto che non si pagasse l'ingresso è trascurabile, dato che pure in tanti musei italiani non si paga o si pagano cifre irrisorie. Va anche detto che chi va a vedere un luogo per devozione, poi non è che scrocca la visita, insomma il modo per lasciare un'offerta tra candele votive e oggettistica, non manca di certo, ed è un sostegno alle attività del complesso religioso. 
Non sapevo che la stessa Basilica ospitasse anche la tomba di Boezio, l'ho scoperto proprio quel giorno! è stato come se i personaggi dei miei libri di scuola, di università, avessero a un tratto preso forma umana, sebbene nelle struttura di un sepolcro, che ne raccoglie le povere ossa. Nondimeno non sono vissuti solo nei libri, non c'è stata solo la storia edificante delle loro vite, ma anche l'umanità, fragile, del loro corpo morale.
S. Agostino è ovunque, nel pensiero di milioni di persone anche in coloro che non lo sanno, perchè Agostino ha dato forma all'interiorità dell'uomo d'Occidente, ma le sue spoglie sono a Pavia, in quella Basilica che è metà silenziosa di gente da ogni parte del mondo. E così mi sono trovata innanzi a un registro delle visite, sotto l'arca monumentale in marmo di Carrara in cui sono custodite le reliquie del vescovo d'Ippona e ho scritto, confusamente, quello che mi dettava il cuore.


13 commenti:

Costantino ha detto...

Un esempio per troppi beni culturali abbandonati a se stessi.
E poi, se posso chiudere con una facezia, a Pavia, c'è quel ponte dove perì Monsieur de la Palisse, che "un quart d'heure avant de mourir ètait encore en vie".

Sara ha detto...

no, non è abbandonato, anzi! c'era anche una restauratrice di libri all'opera!

Lorenzo ha detto...

In Italia c'è qualcosa da vedere letteralmente in ogni angolo. Non solo nei monumenti di un certo rilievo ma anche nelle cose apparentemente piccole e banali.

Purtroppo lo diamo per scontato. E tendiamo ad essere omologati a una cultura superficiale e consumistica che non ci appartiene.

Claudia ha detto...

Bel racconto.
Nessuno mai ricorda la data di nascita dei santi.

Nuvola Sospesa ha detto...

Cara Sara,
e' un post molto bello.
Non sapevo che la tomba di Agostino fosse a Pavia...

B.

Francesco ha detto...

Pavia è molto bella. la più bella tra le città di provincia della Lombardia

fracatz ha detto...

non sono mai stato a Pavia e così non ho potuto ammirare la certosa

Kylie ha detto...

Anch'io lascio sempre un'offerta nei luoghi di culto, soprattutto quando non c'è un biglietto d'ingresso da pagare.

Un abbraccio

diego ha detto...

devo andarci alla tomba di Agostino, grazie per la bella descrizione della visita, sincera e accattivante

Federica ha detto...

in italia abbiamo tesori turistici che se valorizzati sul serio potrebbero cambiarci la vita

UIFPW08 ha detto...

Già è abbastanza contribuire con l'otto per mille e il versamento volontario alla chiesa cattolica. Credo basti davvero.

Silvia Negretti ha detto...

Non spaevo di questa basilica a Pavia, da come la descrivi deve esser un luogo molto suggestivo! :)
Baci!
S
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Marco Bertoli ha detto...
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