27 marzo 2015

la circolare inps e l'innalzamento dell'aspettativa di vita

A parte che a me questa storia dell'innalzamento dell' aspettativa di vita, mi ricorda tanto il pollo mangiato in quattro di una nota poesia di Trilussa.
Stamani un signore mi ha confessato che e' andato in pensione a 45 anni, adesso ne ha circa 65, quindi e' in carico al nostro sistema prevvidenziale da 20 anni buoni.

Ora la vita media aumenta per tutti, ma perche' caricarla solo su una parte della popolazione? Qua non mi pare che si tratti di diritti acquisiti, quanto di privilegi fuori dal tempo massimo.

11 commenti:

fracatz ha detto...

li sordi so' finiti,
andate in pace
Il sistema pensionistico thajatahno era basato per dare il massimo agli statali, quale ricompensa di esser stati fedeli al sovrano ed averlo mantenuto in vita nello sfarzo, infatti nello stato si iniziano a pagare contributi da tenente, poi da capitano, poi da maggiore, poi da tenente colonnello e si va in pensione con la promozione a colonnello e con la pensione da colonnello.
Nel privato si pagano più contributi da giovane e man mano che ci si invecchia ci si accontenta di lavoretti meno pagati e così si andava in pensione con l'ultimo stipendio che in genere era la metà di quello di quando si era giovani e si facevano tanti straordinari.
Oggi un minimo di giustizia l'hanno fatta, gli statali non vanno più in pensione con i 10 anni di contributi + 5 anni di riscatto della laurea a titolo semi-gratuito, accontentiamoci e ringraziamo il sindacato che difende tutti i lavoratori.
Lunga vita al sindacato ed ai suoi degni caporioni

Francesco ha detto...

Le pensioni baby sono uno dei più grossi scandali del dopo guerra

Lorenzo ha detto...

Io sono disperato.

Leggo che ancora non avete capito che non esiste nessuna correlazione tra i "contributi" o il salario o l'età e il "vitalizio" che lo Stato concede.

I "contributi" non vengono accantonati ma sono semplicemente una delle tante imposte che vengono spese appena incassate e che non bastano a coprire il fabbisogno, perché la Spesa aumenta sempre e con la Spesa il Debito.

In passato, ora e in futuro, non esistendo nessun accantonamento, l'importo della pensione e l'età in cui si "matura il diritto" dipende solo dal bilancio generale dello Stato, cioè quanto vogliamo spendere e quanto vogliamo indebitarci ancora.

Tutta la faccenda dello Stato Sociale è una enorme menzogna dentro un labirinto di altre menzogne, grandi e piccole.

Andiamo avanti facendo finta di non saperlo.

diego ha detto...

ho scritto più o meno lo stesso concetto, ed io son di quelli ancor più «fregati» perchè ero vicino alla meta

http://diego56.com/2015/03/20/generosita-intergenerazionale/

Claudia ha detto...

Io ho rinunciato a rincorrere una pensione che non sarei stata in grado di raggiungere. Quando non sono più stata in grado di lavorare mi sono licenziata e mi sono dedicata all'orticello di sussistenza.

elenamaria ha detto...

Statale. Maestra. Andrò in pensione con 43 anni quarantatre di servizio. Sempre che non venga prima la pula l'ambulanza il cassamortaro.

Vera ha detto...

mia cugina claudia è andata in pensione a 36 anni, prende due soldi, ma vigliacca miseria noi prenderemo due soldi pure andando a riposo quasi a settanta. merdaccia

Costantino ha detto...

Se ho viso giuso andrò in pensione a 66 anni e 7 mesi.
Se poi camperò fino a 96 anni potrò recuperare con la pensione i contributi versati.
Grazie a chi mi fa sentire giovane ed ativo.

Costantino ha detto...

La tastiera, credo mi ha mangiato qualche "t", chiedo scusa.

Lorenzo ha detto...

Madonna... ancora!!

Costantino, i "contributi versati" sono stati spesi per pagare la pensione di qualcun altro.

Dato che sono stati già spesi, non li puoi recuperare.

Quello che puoi fare è sottrarre a tua volta il denaro a qualcun altro, che provveda a pagare la TUA pensione coi SUOI contributi, più eventuali altre imposte (reddito, consumo, proprietà) che vadano ad integrare il bilancio dell'INPS ove necessario.

Il fatto che tu vada in pensione a 67 anni oppure a 47 anni è una decisione del tutto arbitraria che viene assunta dal/i Governo/i in funzione della imposizione fiscale, della Spesa Pubblica e del conseguente Indebitamento. Non ha niente a che fare coi contributi che versi o che non versi. Infatti, come ho detto, quei contributi sono stati già spesi.

Allo stesso modo del tutto arbitrario è l'ammontare della pensione che percepirai in rapporto ai contributi versati.

Ma lo capite o no che è tutta una truffa? Fino dal giorno zero.

Ernest ha detto...

beh direi che quelli che prendono decisioni del genere, che decidono di alzare l'età di pensionamento sono quelli che non hanno idea di cosa vuol dire lavorare in una catena di montaggio, in un reparto psichiatrico, come educatore o come Oss...
fanno schifo.