04 aprile 2015

il falso pesto all'olio di palma

Premetto che ero stanca e mi sono accontentata di leggere il bollino dop, (si dop!) che garantiva che  il basilico era genovese. Il basilico appunto e basta, perche' poi il pesto era prodotto altrove. Cioe' io stupidamente mi sono fermata al dop unicamente relativo al basilico. Che poi il basilico che si coltiva in Val di Magra  e' altrettanto stimato per bonta'.
Ma il pesto che io ho acquistato, quando ho letto con maggior attenzione l'etichetta, ho visto che non solo non era prodotto in Liguria e passi, ma aveva l'olio di palma tra gli ingredienti!

L'olio di palma nel pesto!che schifo!
L'aglio poi manco si sentiva,cioe'secondo me non ce l'hanno messo, perche' evidentemente e'considerato un ingrediente inconsistente...o piu' probabilmente l'aglio non piace ai beccucci fini.
Io mi sono sentita presa in giro, non in quanto ligure bene inteso,ma come acquirente-consumatrice: ma  come?! Mi spacci per pesto una salsa di basilico all'olio di palma?! Per di piu' senza aglio!
Dobbiamo tutelare il made in Italy, tra poco ci sara' pure l'Expo,  quando gli stessi produttori lo squalificano?

17 commenti:

Francesco ha detto...

Magari è palma ligure

Mariella ha detto...

Oggi ci ho messo un quarto d'ora a scegliere un olio extravergine d'oliva. La maggioranza degli oli extravergine di oliva italiani sono prodotti in Italia (nemmeno tutti) ma con olive comunitarie :-(
Altro che stanca, direi presa per il naso quotidianamente.

Biagioli Alessandro ha detto...

ci sono i pinoli?? no perchè in genere ci mettan gli anacardi...ben ti sta pero !!vabbè che gatta renziana ma a fare il pesto che ci vuole?..:-P

elenamaria ha detto...

Ma che schifo, perfino nel pesto!

Maura ha detto...

E' proprio un vero schifo!
Per farti un esempio, oggi ho acquistato una panna spray vegetale che se compravo un barattolo di schiuma da barba era meglio...olio di palma ache lì, solo che devo portarmi dietro la lente d'ingrandimento per riuscire a leggere gli ingredienti delle cose!
Mi sa che anche questo è un accorgimento per farci desistere dal controllare, la prossima volta ce lo facciamo in casa il pesto che così sappiamo anche cosa mangiamo.

UnUomo.InCammino ha detto...

Ahah, ti lovo Sara.
Quel miscuglione con basilico etichettato come pesto?!?!
La cosa che.mi fa riflettere è che se lo vendono sognifica che lo comprano e se comprano quella robazza proprio in Liguria significa che... il problema è grave.
Sospeso il pesto a settembre, tornerà quando avrò il basilico in loggetta bello pimpante.

Buone feste.

Gianna Ferri ha detto...

Bisogna sempre leggere le etichette...

Buona Pasqua, Sara.

Claudia ha detto...

Anche io quando devo comperare qualcosa ho sempre difficoltà. L'olio, è imbottigliato in Italia, ma non si sa dove sia stato spremuto.
Ho visto una maionese con una bella scritta "uova italiane!" poi le uova italiane erano i tuorli, e il tutto era prodotto in Slovenia. Come dire: portiamo dall'Italia in Slovenia due tuorli d'uovo, li mettiamo in 300 ettolitri di maionese, così possiamo mettere la scritta "uova italiane!" poi riportiamo il tutto in Italia.

Va a finire che faccio a meno di tutto e bruco la verdura del mio orto.

fracatz ha detto...

sì, vabbè
ma se uno deve andare a comprarsi il pesto, allora è meglio assai allio ollio e peperoncino.
p.s. quest'anno mi sono raccolto e sgusciato i pinoli personalmente, perchè quelli comperati non hanno alcun profumo e nel frizer c'è ancora qualche vasetto di pesto dell'estate scorsa, prodotto dalla consorte però, che io mi limito a procurare gli ingredienti

Ernest ha detto...

meno male che io mangio quello che fa mia madre...

Silvia Negretti ha detto...

Purtroppo queste cose capitano sempre più spesso: ma come si fa a perdere un quarto d'ora a leggere ogni etichetta quando si va a fare la spesa???
Io per fortuna ho mia mamma che fa di tutto, dalle marmellate ai sughi, così mi salvo!^^

diego ha detto...

fai molto bene a rilevare questa frequente «astuzia» di mettere in evidenza un dato vero, al fine di creare un richiamo accattivante, ma in un prodotto in realtà scadente

purtroppo bisogna leggere l’etichetta con cura, ma è ovvio non aver voglia di comprare indossando continuamente i panni del detective

Eleonora Marini ha detto...

Non ne sapevo nulla, interessante leggere questo post Sara!!!

The Princess Vanilla

RobbyRoby ha detto...

ciao
sono d'accordo con te. Buona giornata.

George ha detto...

Prima di ingurgitare, meglio leggere, e agitare prima dell'uso :)

Ady ha detto...

l'olio di palma è dappertutto, soprattutto nei prodotti per bambini, persino nella nutella...hanno ambiato la ricetta originale ma nessuno ha detto niente...che schifo!
bacio ady

tvandtv ha detto...

sono una maniaca delle etichette nn riesco a nn leggerle qndo compro qualcosa, e nei pesto ci rifilano oltre a oli di ogni genere anche la fecola di patate e fiocchi di patate..
piuttosto meglio una pasta con un ottimo extravergine e una spolverata di parmigiano..