18 giugno 2015

il sindacalismo da passerella della Triplice

Mamma non ti pentire di avermi insegnato ad avere fiducia in un mondo sbagliato.
La luna di Ferrara - Modena City Ramblers

Quello odierno è un sindacalismo da passerella.
Nelle piccole realtà non ci si scontra affatto, ma si acconsente per tornaconto personale, alzandosi dal tavolo di contrattazione con il sorriso e diffondendo il verbo tra i colleghi: ma quant'è bravo il mega dirigente!Ma che persona in gamba e intelligente!

Ad alti livelli poi il sindacalismo da passerella, ovvero quello della Triplice  si adopera unicamente per gestire posizioni di potere per lo più interne  alla stessa organizzazione (fratricide) o esterne,  vale a dire in seno ai partiti, con prevalenza nel Pd. Per vendicarsi tra di loro, tagliano i rimborsi spese alle rispettive amanti.
Molti sindacalisti della cgil sono diessini. 
Il ricorso alla Consulta per il contratto dei dipendenti pubblici bloccati da 6 anni l'hanno avanzato due sigle sindacali autonome, il che è indicativo di chi si adopera per tutelare gli interessi dei lavoratori, rispetto  a  chi recita la solita parte e di chi fa le comparsate. 
Per il sindacalismo da passerella della Triplice è sempre colpa di Renzi, anche per quei provvedimenti che sono stati presi ai tempi in cui Renzi andava al liceo. 

9 commenti:

fracatz ha detto...

è chiaro che loro c'hanno er loro ber tornaconto ed er potere di certo nun li lascia a boccasciutta. Dispiace che i lavoratori ed addirittura i pensionati paghino mensilmente la loro quota, i pensionati addirittura debbono metter su una pratica per farsi togliere la detrazione che scatta automaticamente non appena inizia la pensione, quando invece dovrebbe essere una richiesta volontaria da confermarsi anno per anno

Lorenzo ha detto...

Un solo appunto: gli "interessi dei lavoratori" non possono essere in conflitto con gli "interessi della Nazione". A maggior ragione se si tratta di interessi dei lavoratori del Pubblico Impiego. Possiamo discutere di come, dove e perché sono distribuite le risorse della Nazione ma non possiamo pensare che per tutelare i "diritti" si possa portare il Paese al fallimento, su modello greco. A maggior ragione se consideriamo le faccenduole da cui il mio ultimo post e mille altre dello stesso tenore, che tutti fanno finta di non sapere e di non vedere.

Non è sbagliata l'idea che esista una associazione che rappresenti e tuteli gli interessi degli associati. E' sbagliata gran parte della storia dell'Italia repubblicana, per via delle implicazioni ideologiche.

Francesco ha detto...

triplice lo si diceva negli anni '70.... solo 45 anni fa !

Anonimo ha detto...

Dal mio punto di vista e di questi poveri sfigati di precari quello che hai scritto non fa una piega. Peccato per la parte finale bellissima donna. Quindi, pensando a quello che deve pagare un precario nel suo 730 nell'anno 2014 con l'aggiunta degli 80 euro che vanno da maggio 2014 fino a giugno, con i due mesi di disoccupazione e gli 80 euro che riprendono dopo la prima settimana di settembre fino a dicembre è uscito da pagare la bella somma di poco più di 700 euro. Questo è il prezzo che un precario, senza potersi scaricare nessuna spesa, deve pagare allo stato italianissimo di questo meraviglioso paese. Non mi sembra bellissima donna che si possa dire che il nostro Renzi possa aver fatto un provvedimento per aiutare questi sfigati, ma non si può neanche scrivere che questi provvedimenti possano mettere in difficoltà le casse del nostro Stato perché se li prende tutti. Detto questo, penso che siamo cresciuti con la farina 0/0 e molti di noi anche con la nutella, ed è inutile andare a Milano per assaggiarla solo perché italiana, perché quando contiene olio nocivo alla salute e meglio fare la precaria nella propria casa, intanto, lei di problemi di 730 non può averli mai. PJ. Un bacione, e se avessi inserito al capitano la canzone di Caparezza mentre uscivi sculettando sarebbe stato molto più bello. Non voglio pensare alla vecchia pubblicità del Martini....che commenti infuocati!

@enio ha detto...

oggigiorno il sindacato più che difendere i lavoratori, ululando inutilmente, tenta di difendere se stesso per non scomparire. Hanno perso molto della loro funzione.Prima il governo discuteva con lòoro prima di prendere decisioni adesso il governo li ignora o almeno tenta di farne a meno.Il mondo è andato avanti, è cambiato, loro no.

Ernest ha detto...

"Nelle piccole realtà non ci si scontra affatto, ma si acconsente per tornaconto personale, alzandosi dal tavolo di contrattazione con il sorriso e diffondendo il verbo tra i colleghi: ma quant'è bravo il mega dirigente!Ma che persona in gamba e intelligente!"... scrivere così secondo me non è giusto, si generalizza facendo torto a quei sindacalisti che fanno il loro lavoro, io sono in una piccola realtà e ti assicuro che nn ci alziamo dal tavolo col sorriso e abbiamo ottenuto anche delle cose... su Renzi che dire sta facendo quello che non ha fatto B, poi ognuno ha la sua idea...

Sara ha detto...

Ernest hai ragione, parlo per le esperienze che ho vissuto direttamente, non ho dubbi che ci siano in molti ad adoperarsi con onestà.

Ernest ha detto...

Sara io nn contesto quello che purtroppo è successo a te... dico solo che ci sono rsa oneste e funzionari onesti che stanno anche dietro le scrivanie e ne conosco... poi come tutte le cose che seguono lo stato del paese anche il sindacato ha le sue colpe e i suoi nei, ma questo è un altro discorso

unpodimondo ha detto...

Noto da anni che molti sindacalisti della triplice fanno carriera nelle aziende, mentre altri traslocano in politica. Tra tutti questi "interessi" la tutela dei lavoratori, nella migliore delle ipotesi, rimane sullo sfondo... come certe musichette di sottofondo che si sentono nei centri commerciali!