24 luglio 2015

TRAFFICO DI CUCCIOLI: IL REPORT DI DOGS TRUST

TRAFFICO DI CUCCIOLI: IL REPORT DI DOGS TRUST



Queste cose le deve sapere chi compra un cucciolo, ostinarsi ad ignorare l'esistenza di questo traffico è un atteggiamento vigliacco che si consuma sulla salute, sulla vita di tante creature trattate come cose dai trafficanti.

L'indagine attesta che il fenomeno è in continuo aumento, d'altra parte si vede sempre di più in giro gente a spasso con il cagnolino di razza, giacché la nuova frontiera dei poracci è il cagnolino da esibire come status symbol,  per la  serie, vorrei ma non posso. Fateci caso, i veri ricchi, o le persone che occupano posti di prestigio, è più facile vederli con un bastardino al guinzaglio.


Il report si legge qua.






2 commenti:

@enio ha detto...

non è tanto il comperare un cucciolo senza saperne la provenienza, ma è lìamore e l'attenzione che ci vuole per farlo crescere che molti non hanno

Lorenzo ha detto...

Contesto che sia un fenomeno recente, è sempre esistito.

Secondo me il "poraccio" non è colui che compra il cagnolino di razza da un trafficante invece che da un allevamento con tutti i crismi, invece "poracci" sono la maggioranza dei proprietari di animali domestici. Di tutta quella gente solo una minoranza avrebbe gli attributi per potere effettivamente avere la responsabilità di un animale ma siccome non serve una patente, chiunque può fare qualsiasi cosa. Non è tanto diverso rispetto ai bambini, l'unica cosa è che c'è un relativamente maggiore controllo sociale e delle autorità su quello che capita ai bimbi rispetto a quello che capita ai pesci rossi.

Il problema per me è a monte, nel tamarro unto in canottiera e tatuaggi che porta il pitbull da settanta chili a fare la cacca ai giardini e prima o poi ci scappa la tragedia o nella vecchina col bastardino iracondo che la trascina in giro e che lei lascia legato fuori dalla panetteria in modo che assalga chiunque passi.

Che poi le ragazze vadano tutte in giro con gli stessi shorts di Belen e vogliano il cane uguale a Parsi Hilton mi lascia indifferente in quanto fenomeno di imitazione vecchio come le piramidi.