19 settembre 2015

il Colosseo chiuso (da un'addetta ai lavori)

Raccolgo storie per l'unica strada che passa dove vivo. Che poi altro non e'che il cardine di un'antica centuriazione romana, qua, nella piana di Luni.
A dire il vero dopo 15 anni di Beni Culturali inizio un po'a essere stufa di cose antiche, in questo Ministero dove sono passati in tanti, da Rutelli a Galan, giusto per fare due nomi. I colleghi di Roma hanno fatto benissimo a fare la loro assemblea, e'un nostro sacrosanto diritto fare assemblee, come lavoratori abbiamo problemi urgenti che restano inevasi da anni e se il nostro patrimonio culturale e'allo sfascio e allo sbagascio, non e'certo colpa di chi ci lavora. 


Quindi quei tromboni che gli danno addosso, che deprecano il Colosseo, non solo lo fanno per sviare dai loro problemi, vedi il sindaco Marino, ma anche perche', signori cari, i nostri beni culturali fanno gola a quegli operatori privati che al solito, privatizzeranno gli utili e pubblicizzeranno le perdite, facendocele pagare a noi.
Io l'ho gia'visto questo film.
Per non dire di quelle realta'che vorranno utilizzare il settore come lavanderia.
I giornali che si prestano a dar voce all'indignazione eh!oh...uhh... appartengono ovviamente a gruppi imprenditoriali che non vedono l'ora di mettere le loro grinfie sul nostro patrimonio.

35 commenti:

Biagioli Alessandro ha detto...

Sara io sono contrario al diritto di sciopero e al sindacato ,visto l elefantiaco mostro che sono diventati i sindacati della triplice...analizziamo con serenita
1)il sindacato promuove chi porta tessere e non i migliori
2)il sindacato gode dei distacchi tuoi colleghi che non lavorano per lo stato ma per il sindacato pagati da noi contriuent
3)i sindacati non pagano l imu come la chiesa
4)sanno solo inceppare la macchina burocratica senza saper concertare
5) spendono milioni alla cazzo di bestia per convegni cene e donnine
6) settembre ottobre coincidono con il periodo di massima affluenza al colosseo e tu che fai? indici 3 ore di assemblea sindacale
7) i sindacati ricostruiscono le carriere dei loro leccaculo lasciando i volenterosi con le pezze al culo ..vedi la vicenda metropolitane di roma il sindacato ha fatto fuoco e fiamme per difendere gente che lavora 700 dico settecento ore l anno mentre i loro colleghi in altre citta ne lavorano fino a 1200 dico milleduecento.
8)i sindacati faranno privatizzare le nostre istituzioni perchè loro hanno gia pronte le cooperative di gestione
9) svegliatevi il sindacato vi privatizzera facendovi credere che la colpa è del padrone rendetevene conto!
10) se l italia non si desta finiremo come i paesi dell est

Sara ha detto...

Alex io non difendo affatto il sindacato, difendo il nostro diritto di lavoratori all'interno di un Ministero delle Farse!

fracatz ha detto...

con NOI del partito degli under 70.000 (vedi su google) non sarebbe successo, tutto è pianificato, niente montagne di carta, sindacati, discussioni, ognuno appartiene alla propria fascia redditituale e quando i caporioni con le loro leggi si aumentano le prebende, come avviene qui da nojos, automaticamente tutte le altre fasce vengono aumentate in proporzione.
E' chiaro che qui da nojos i caporioni quatambiano 10 volte i loro dipendenti e questi cercano di mettere i bastoni tra le ruote su tutto, però continuano a votarli ignorando il nostro partito
e fanno bene, noi ne godiamo
che muoia sansone co' tutti i filistei

Lorenzo ha detto...

Allora facciamoci la domanda delle domande: perché gli Italiani e per primi i dipendenti pubblici, votano gli stessi personaggi/partiti/coalizioni di cui poi si lamentano perché causano lo "sfascio"?

Ecco la mia risposta: li votano perché ogni singolo italiano e sopratutto i dipendenti pubblici, DIPENDONO da quei personaggi/partiti/coalizioni. Leggere e sentire Renzi e altri dirigenti del PD che criticano i sindacati, leggere e sentire i sindacati che rivendicano la propria autonomia dal PD, quella si che è una farsa.

In Italia ci sono delle cose che non si possono dire, ci sono dei dogmi di fede. Per esempio che la "sinistra" ha i dirigenti "onesti & capaci" e rappresenta la parte "onesta & capace" dell'Italia. Cosa assolutamente falsa, basterebbe ricordarsi quei fatti di cronaca su cui la "informazione" cala prontamente la sordina e che poi la magistratura o ignora o manda distrattamente in prescrizione. Tutti sanno che non solo esiste una simbiosi dalla conseguenze catastrofiche tra i sindacati e la "politica" ma che le cooperative si creano, esistono e prosperano in un universo alternativo dove non valgono le leggi che valgono per tutti gli altri.

Riguardo i "diritti dei lavoratori", segnatamente i dipendenti pubblici:
Altro dogma di fede, cioè che le persone acquisiscano i "diritti" alla nascita. Assolutamente falso, i "diritti" sono quello che è giusto che uno ottenga IN CAMBIO di qualcos'altro. Cioè i "diritti" non si possono separare dai "doveri". Da cui per potere definire i "diritti", per esempio che sia un "diritto" sabotare il datore di lavoro, bisogna prima definire quali sono i doveri, per esempio cosa deve fare il "lavoratore" in cambio del salario e cosa succede se non lo fa. Siccome la risposta nel caso del "pubblico" è "niente" - "niente", ne deriva che, se non fosse per le "tutele politiche", il dipendente pubblico avrebbe zero doveri e zero diritti.

Faccio un esempio: se invece di fare una assemblea di tre ore avessero fatto una assemblea di tre giorni o di trecento giorni o di tremila giorni, sarebbe stato uguale. Cosa può succedere?

diego ha detto...

son questioni complesse, il problema è che i dipendenti pubblici sono mal visti da tutti coloro che non lo sono, senza distinguere caso a caso, come andrebbe fatto (come cerco di fare quando posso)

nel caso di quelli del colosseo, onestamente, senza conoscere i fatti reali, ad esempio chi avrebbe dovuto informare per tempo i turisti, è difficile valutare senza farsi prendere da rancori «sociali»

Sara ha detto...

Diego allora non facciamo piu'assemblee?
Non e'compito dei lavoratori informare le agenzie di viaggio. L'assemblea terminava alle 11,erano a Roma, mica nel deserto! Sei a Roma, ti fai un giro da qualche parte, poi torni,belin!

viola ha detto...

Sono assolutamente d'accordo con te Sara, senza beh e senza mah. Il diritto di scioperare e fare assemblee va tutelato sempre. Ho provato sulla mia pelle cosa significa non essere tutelata come lavoratrice, avere solo doveri e nessun diritto..è troppo svilente ed umiliante. Poi si sa, c'è sempre chi se ne approfitta ma questa è un'altra storia.

Anonimo ha detto...

Ciao Sara. Mi sono assentato per l'ennesima riforma sbagliata che ha costretto migliaia di lavoratori spostarsi per il lavoro. Quindi dopo 5 anni di Milano e uno nella Repubblicana Salentina la nuova riforma ha costretto un altro spostamento a Bellaria, lasciando alle spalle tutti i sacrifici che io e lei avevamo fatto nell'ultimo anno. Il dovere di dovere insegnare lontani da casa e con uno stipendio che non ti permette di vivere dignitosamente, perché le spese dei continui spostamenti quotidiane, dell'affitto e del giusto fabbisogno nutritivo, mi fanno pensare, anzi ho la certezza, che il Lorenzo vive nel suo mondo virtuale. Un mondo dove il suddetto personaggio "vigliacco" trova più conveniente avere le spalle coperte dal muro ( no il muro del pianto citato nell'ultimo commento verso di me) che trovare una qualsiasi soluzione, soluzione che inevitabilmente lo metterebbe ad essere contrattacco (civilmente). Di nuovo quindi, il suo muro del pianto che va dall' appiccicare zanzare al muro "da denunciare al Wwf ", ai problemi del pagamento della bolletta acq. scaricando tutto sugli ultimi (come nelle migliori tradizioni fasciste e leghiste) lo porta solo ad essere il solito piagnisteo per poter trovare consensi nelle sue follie giornaliere. Vive nel mondo dell'utopia allo stato puro, dove i suoi commenti anche se "belli" da leggere non portano ad un emerito cazzo. Anche a me piacerebbe ammirare il cielo notturno con tre lune piene, ma nella realtà ne posso avere una e l'altre due ad eclisse piantate nel culo. Detto questo, capra, tutto il mondo ha due schieramenti (e a nessuno di noi piace), poi ci sono quelli come te che sparano da tutti i fronti ma che non possono essere di nessun aiuto al popolo. Ps: Non ti permettere di nominare i comunisti di una volta, comunisti che hanno permesso a tuo padre di lavorare e conquistare tanti diritti che ti hanno permesso di stare qui. PJ

Anonimo ha detto...

Dimenticavo... Un bacione Sara, ho letto che hai cambiato residenza, non mi rimane che mandarti un grande inboccalupo. Sei una donna forte e sono co vinto che riuscirai ad adattarli subito perché il mondo ci appartiene . Senza confini, senza nessun confine!

Anonimo ha detto...

Dimenticavo al quadrato: Per quanto riguarda le assemblee penso che hai ragione. Roma è talmente grande che passare un paio di ore dentro un sexscioppi non ha ucciso nessuno...anzi per i maschietti fa bene alla prostata. PJ

Lorenzo ha detto...

Mi fate ridere.

Io vivo in una ex-zona industriale. Nella mia vita ho visto migliaia di scioperi, cortei, assemblee, manifestazioni eccetera, tutta roba che non è mai servita assolutamente a nulla perché nel "privato" quando una azienda decide di chiudere, chiude, se decide di licenziare, licenzia. Si può solo scaricare la cosa sul contribuente tramite tutti i meccanismi "sociali" che non sono per nulla "universali" (vedi alla voce "diritto") ma vengono lasciati ancora alla discrezione del sindacato e delle sue entrature politiche. Come tutti sanno, c'è che rimane 15 anni in cassa integrazione, chi da un giorno all'altro si trova con reddito zero, chi viene ricollocato, chi si deve ricollocare da solo.

Invece nel pubblico tutte queste manfrine hanno senso per una semplice ed ovvia ragione: il dipendente pubblico vive nella certezza che, cascasse il mondo, il "posto" è garantito.

In questa banale differenza sta la ragione del fatto che il dipendente pubblico è "mal visto", dipende dal fatto che i "diritti" e i doveri non sono affatto uguali per tutti perché sono completamente differenti i presupposti.

Se una azienda che produce panettoni viene bloccata sotto Natale da una assemblea sindacale, il giro successivo l'azienda lascerà a casa un po' di dipendenti. Se un qualsiasi servizio pubblico viene bloccato dai dipendenti, il giro successivo si da il premio produzione a tutti.

Non voglio nemmeno entrare nella faccenda degli "straordinari non pagati" perché bisognerebbe andare a vedere che mansioni hanno i dipendenti pubblici in questione e che orari fanno, che mi viene da pensare agli insegnanti che si lamentano perché devono correggere i compiti, lavorando metà ore rispetto agli altri e avendo tre mesi di ferie.

Federica ha detto...

rispettare i diritti dei lavoratori, tra cui quello di vedersi pagati gli straordinari, è il minimo.
E' anche vero che un paese come il nostro e una città come Roma non può permettersi una cosa del genere. A questo punto è la politica che deve muoversi perché il settore funzioni, dall'organizzazione della comunicazione (era stata annunciata questa assemblea con il dovuto preavviso?) alla gestione dei lavoratori

Alahambra ha detto...

Ma quanto la fate lunga per niente. Da sempre chi lavora per lo Stato (leggi alla voce esercito e scuola tanto per dirne due) si è spostato. Non solo, la legge prevede sgravi ed agevolazioni da diversi punti di vista, non ultimo quello immobiliare.
Volete stare al caldo e stipendiati? Andare dove c'è bisogno di voi. Altro che scioperi e comunisti che han procurato diritti. I sindacati han fatto solo e soltanto danni e voi ancora a credere che i diritti piovano dal cielo e che non ci sia contropartita.

Anonimo ha detto...

Capra, prima di giudicare un'intera classe lavorativa devi avere le giuste conoscenze ed essere un esperto o professionista. Per essere considerato un esperto "fascistone" devi passare almeno 10.000 ore sullo stesso tematica. Detto questo, ignorante infinito, le 18 ore settimanali devono essere sommate alle numerose verifiche che adesso si fanno. Quindi, chi insegna italiano avendo una classe di 25 ragazzi, deve fare le verifiche di italiano, di geografia, di grammatica e di storia, oltre al programma che deve studiare ogni pomeriggio per il giorno dopo. Quindi, ignorante da quattro cent, interviene anche quella di matematica che è sollecitata quanto quella di italiano per farti una semplice proporzione: 25 ragazzi x 3 classi: 75 x 4 = TU : 0. PJ

Lorenzo ha detto...

Al caro "anonimo" di cui sopra faccio presente tre cose:

1. mi piacerebbe sapere che lavoro fai visto che non sai scrivere.

2. insegnare non è obbligatorio, c'è qui vicino un call center che cerca operatori, turni 24/7 a 800 al mese. Altrimenti ci sono tutti quei lavori che secondo Repubblica e il Manifesto gli Italiani non vogliono più fare e che sono appannaggio degli immigrati, barista, pizzaiolo, muratore, parrucchiere, eccetera.

3. i "comunisti di una volta" sono stati "nominati" dal loro segretario, tale Occhetto, che nel 1989, dopo avere visto crollare miseramente tutti i "paradiso dei lavoratori" e le statue di Lenin abbattute, inaugurò la famosa "svolta della bolognina", con la quale si decideva di rinnegare la rivoluzione sovietica per fare invece riferimento alla rivoluzione francese ma potevano prendere anche la rivolta di Spartaco, c'è anche il telefilm e di cambiare nome e ragione sociale. E tanto disse e tanto fece Occhetto che adesso il segretario dei Comunisti è Renzi. O è Crozza, non riesco a capire la differenza.

Grazie di avere confermato le cose che ho scritto e di avere anche suggerito al lettore le cose che non ho scritto ma che sono altrettanto ovvie su chi, come e perché di tutta la faccenda.

Anonimo ha detto...

Certo che non riesci a farmi distrarre con i tuoi culacchi fascisti. Non mi faccio distrarre da te perché non voglio problemi di bollette... stupido uomo. Se proprio ho voglia di un po' di distrazione, qui dentro e in giro ci sono uomini e donne molto più "esperti" (10.OOO ore) di te. E non hanno problemi perché esperti.....Ps: Piangi che tra poco arriva la luce ogni mese! Pj

diego ha detto...

«Diego allora non facciamo piu'assemblee?»

è una domanda alla quale non so dare una risposta, sono molto incerto al riguardo; io penso che il problema per i beni culturali sia la commistione fra questione turistica e questione culturale, nel senso che la conservazione, lo studio, il lavoro serio sul patrimonio culturale deve essere svolto da qualificato personale statale ad hoc, mentre la parte «turistica» deve essere svolta da aziende private, dove c’è più flessibilità nell’utilizzo del personale; insomma i beni culturali non sono automaticamente «turismo», i due ambiti dovrebbero essere distinti in modo chiaro

Alberto ha detto...

Il problema del Colosseo è una classe politica con il senso dei gladiatori

Anonimo ha detto...

Sopratutto, ahimè, lo scrivi tu alla perfezione. Ma cosa scrivi che insegnare non è obbligatorio? Ma dove vivi e che cazzo di esempi mi fai? Ma che credi che insegnare è da tutti? Ca Causale Assenza Rete Elettrica Centrale . Visto che mi è arrivato il messaggio di allarme ti devo lasciare con le lacrime agli occhi. Solo tu puoi capirmi.....10000 ore! Un bacio Sara. A dopo..Pj

Sara ha detto...

Diego il ministero deve implementare il suo personale in termini numerici e iniziare a valorizzare il Suo personale. Io appartengo a un pacchetto di lavoratori che hanno conseguito l'idoneita'da funzionari, ma restiamo al palo, mentre le mancano gli organici nei profili che noi dovremmo ricoprire. Che senso ha che il ministero abbia speso risorse per formarci e per fare un concorso?
Poi e'anche ignobile precludere a chi si impegna le poche possibilita'di far carriera.
Allora fa bene chi se ne batte il belino, piuttosto che chi come la scrivente ha investito tempo e risorse nello studio, anche dopo che un lavoro gia'lo avevo.
In quanto ai privati, come ho scritto :io l'ho gia'visto questo film. Il biglietto indovina chi l'ha pagato?
Io sono renziana, renzianissima, ma qua Renzi ha sbagliato.
A tutti voi consiglio di rileggersi l'elenco dei ministri del Mibact, prima di gridare allo scandalo perche'i lavoratori fanno un'assemblea.

Lorenzo ha detto...

Diego la tua considerazione non ha alcun senso.

Primo, se affermi che il "privato" è "più flessibile nell'utilizzo del personale", affermi che i dipendenti del "privato" non godono degli stessi "diritti" dei dipendenti pubblici. Che è una semplice constatazione ma devi anche spiegare perché è giusto che sia cosi.

Una volta introdotto questo concetto, si introduce il dubbio che il "pubblico" sia non solo superfluo, perché qualsiasi cosa faccia ci sarà sempre un "privato" che lo fa meglio a costi inferiori (a scapito dei dipendenti si capisce) ma che il "pubblico" sia anche controproducente perché gode di una sorta di extra-territorialità che gli permette di angariare impunemente i cittadini.

Poi la faccenda del "qualificato personale statale" è un ossimoro, sapendo noi come, dove e perché viene reclutato il personale di una amministrazione che da quando esiste ha la funzione di "ammortizzatore sociale" e di "ridistributore di reddito".

Esempio classico, ancora, non ci sarebbe il problema degli insegnanti "deportati" che poi lasciano vacanti le cattedre chiedendo il trasferimento se non si andassero a reclutare di proposito gli insegnanti in prevalenza in certe regioni tramite il meccanismo stranoto del pezzo di carta che non si nega a nessuno e dei concorsi farlocchi. Tutti sanno che gli studenti delle regioni da cui provengono quegli insegnanti sono mediamente sotto o molto sotto il livello di preparazione degli altri ma curiosamente nelle stesse regioni ci sono, insieme ai più alti tassi di analfabetismo, anche i punteggi record e il maggior numero di laureati sulla media della popolazione. Gli esami di stato che in una regione hanno una percentuale di promossi di 1 su 10 in queste regioni hanno una percentuale di 9 su 10, eccetera eccetera.

Io fatico un po' a capire il gioco delle tre scimmiette. Che poi va bene tutto ma cornuto e mazziato no eh.

Lorenzo ha detto...

Sara, chi grida allo Scandalo a parte Franceschini?

Io per esempio mi aspetto di andare in un ufficio pubblico, su 10 sportelli trovarne aperti 2 e che l'impiegata mi dica che non può fare niente perché il computer non funziona. L'ultima volta le ho detto "signora, guardi, provi a mettere la spina che mi sembra staccata".
Non oso pensare cosa siano gli uffici sotto il Po, che io attraverso rarissimamente e in lacrime come Bisio nel film (quello dove lo trasferiscono in un ufficio postale in Campania).

Tu scrivi queste parole:
"che senso ha" - l'ho scritto sopra, la amministrazione pubblica serve solo a dare un lavoro al maggior numero di gente possibile.
"concorso" - è il modo usato per assumere quanta più gente possibile, quindi non può essere selettivo.
"allora fa bene chi se ne sbatte il belino" - che il dipendente pubblico "medio" se ne sbatta il belino sarebbe una novità?

Per i "privati" l'ho scritto sopra.

diego ha detto...

ottimo Lorenzo, le tue provocazioni sono una ricchezza di queste pagine

è normale che vi sia differenza fra il dipendente pubblico e quello privato; in una società che funziona l’equilibrio è:

privato = maggiori rischi, compensati da maggiori possibili guadagni

pubblico = minori guadagni, compensati da molta maggiore sicurezza

purtroppo accade che il primo evento, quello dei privati, non avviene e quindi emerge una differenza sociale, un dislivello poco piacevole da cui nasce il conflitto sociale acutissimo, intinto nell’inchiostro dell’odio che non ci porta nulla di buono, se non ad inquinare anche le amicizie personali

bisogna lavorare per far ripartire il primo fattore, lavoro, lavoro per tutti, altrimenti ci ripieghiamo nell’astio controproducente

Lorenzo ha detto...

Ultimamente mi sono trovato a pensare, riguardo diverse questioni di maggiore rilevanza, che parte del lavaggio del cervello che cercano di applicarci sia diretto a farci pensare che le cose succedano per caso.

Adesso tu scrivi "purtroppo accade che", come se fosse una catastrofe naturale, come la grandine sulla vigna.

Eh no, non "accade", come spesso ripeto, è l'ultimo anello di una luunga catena di eventi, nessuno dei quali accidentale. Le cose non succedono per caso, sono il prodotto di una strategia, applicata.

Riguardo poi i "minori guadagni", ancora senza senso. Uno che non sa leggere e scrivere non troverebbe mai un lavoro impiegatizio, visto che oggi gli impieghi da diplomato sono riservati ai laureati in economia e astrofisica che parlano cinese e hanno un brevetto per immersioni sotto i 500 metri con 15 anni di esperienza. L'analfabeta trova lavoro nel pubblico impiego perché è il "refugium peccatorum", nel quadro delle "finalità sociali" delle "politiche per garantire la piena occupazione" bla bla. Quindi "minori" di cosa? Secondo te io non conosco gli impiegati del mio Comune (d'accordo non è un Ministero), della Regione, compresi i dirigenti laureati ai corsi serali che fanno costruire ponti sospesi in acciaio sopra i viali che nessun pedone mai userà?

La "maggiore sicurezza" non deriva dalle Sacre Scritture, deriva dal fatto che il pubblico impiego, date le finalità sopra descritte, è anche leva del voto di scambio. I partiti, con le loro emanazioni sindacali, da sempre usano sia la spesa pubblica che la presa che hanno sui dipendenti, per esercitare ed incrementare il proprio potere. La "sicurezza" è garantita dal fatto che il legislatore legifera a vantaggio degli "amici" e il magistrato esercita l'azione giudiziaria con un occhio di riguardo agli "amici".

Il "lavoro" è semplicemente in contraddizione con il progetto descritto chiaramente nel mio blog, cioè quello di smontare lo Stato italiano e gli altri Stati europei a vantaggio di una entità sovranazionale. E' ovvio che a quel punto, oltre ad avere ceduto la nostra sovranità, saremo tutti "migranti" e bisognerà andare la dove c'è richiesta di braccia, alle condizioni decise in luoghi a noi inaccessibili, d qualche funzionario che risponde ad altri.

Anonimo ha detto...

Mister 10.000 mi sembra che la fine del film di Bisio non sei riuscito a vederla. Visto che ti piace vedere solo l'inizio e mai la fine, non riesco a capire il perché non hai il televisore ma leggi i giornali di proprietà dei partiti. Detto questo la notizia dei laureati o promossi è stata diffusa da tutti i giornali poco tempo fa, ma bisogna anche dire che a confronto del passato la Regione Lombardia ha avuto un elevato incremento del 50 (sparita la pecentuale) seguita a ruota dal Veneto con il 42 (sparita la percentale). Quindi, basta poco per allinearsi a noi. Basta andare in affanno per capire che i Santi non esistono e se ci sono non stanno solo dalle vostre parti. Perché la Sardegna ha avuto il maggior numero di bocciati? Leggo che nel 2015 si commenta la differenza di lavoratori pubblici e privati non mi rimane altro che pensare che la Firlandia che finanzia il 12 (non trovo la percentuale) ci da una lezione di vita a noi massa di pecoroni italiani, dove tu sei il capo. In Firlandia come nella Corea del Sud non si usano le lavagne interattive solo in determinate regioni, mentre nelle altre non si ha il neanche il gessetto. Potresti rispondermi che li portiamo al mercato delle pulci...ma non penso che sia una felice risposta. PJ

Lorenzo ha detto...

No rispondo che non sai leggere e scrivere. Non ti serve una "lavagna interattiva".

UnUomo.InCammino ha detto...

1 - Le assemblee si possono fare fuori dall'orario di lavoro.
=> In generale, ciò che è fatto "senza retribuzione", senza pecunia, è fatto per passione e per interesse genuino e non c'è alcun motivo razionale per il quale le assemblee sindacali siano eccezione.

2 - I sindacati e il loro comportamento fazioso, corporativo, sono grandi responsabili dello sfascio funzionale di molti settori della vita di questo paese, nel momento in cui si mettono a proteggere l'indifendibile.
=> Un paese sfasciato ha anche la gestione della cultura sfasciata.

3 - In genere la sinistra ha superato perfino la demagogia berlusconiana "più tutto per tutti" col "più diritti di tutto per più tutti". Ma il mondo è limitato e se ad una torta togli una fetta che la metti di là, allora alla cultura ne rimane meno.
=> La demagogia democratica instilla nelle persone la credenza (per idioti) che tutti possano avere tutto.

4 - La combutta criminale DC - PCI (fino al PD±L, ora il partito nazione), con il sostegno delle masse dei relativi elettori, è la principale corresponsabile dello sfascio delle finanze e delle casse pubbliche con decenni di deficit colossali e un debito così alto che è impronunciabile.
=> Se tu crei debito e vai da strozzini a farti dare le dosi per mantenere il passo più lungo della gamba, poi aspettati di dover vendere i gioielli (privatizzazioni) a coloro che hanno il cappio intorno al tuo collo. In altre parole la gestione demagogica a deficit/debito è la prima responsabile della svendita e delle orribili privatizzazioni.

UnUomo.InCammino ha detto...

> come nelle migliori tradizioni fasciste e leghiste

Ecco, nel 2015 ci sono ancora delle persone che riducono la realtà alla favoline per bambine.
Il bene, il male, i fascisti i leghisti, le banche, la BCE.
In effetti il mondo va male proprio per idioti del genere (che, peraltro, pensano che altri siano al loro livello).
Già i fascisti e i leghisti.
Ihihih

UnUomo.InCammino ha detto...

> a coloro che hanno il cappio intorno al tuo collo.
-> a coloro che tengono il cappio intorno al tuo collo.

Anonimo ha detto...

Mister 10.OOO questa volta non posso che essere d'accordo con te. Sopratutto come tu hai scritto io non uso la lavagna interattiva e mi piace leggere Topolino, quindi io non devo essere convincente come te. Scritto questo ho bisogno solamente di una tua delucidazione per chiudere il quadro elettrico. Non ho capito la questione di quei poveri disperati che non possono soggiornare in Liguria (in risposta a Sara), quella dei confini, delle tasse e della nostra Costituzione. Naturalmente se hai voglia e impegni permettendo. PJ Ps: Sei talmente ripugnante che nella disperazione della gente hai infilato in modo vigliacco la nostra Costituzione, infilando le tasse, tasse che non permettono a regioni come la Liguria e Veneto ad ogni stagione invernale il ripetersi di tragedie. Quindi le tasse perché bisogna pagarle? Completa tu...deliziami.

Anonimo ha detto...

Senti Coso: > a coloro che hanno il cappio intorno al tuo collo.
-> a coloro che tengono il cappio intorno al tuo collo. Queste frasi le scrivevano oltre trent'anni fa, sotto il garage su volantini in bianco e nero. Quindi, visto che hanno avuto lo stesso effetto del movimento femminista, quelle di due battaglie e 1/2 vinte nella loro lunga battaglia... mi sembra da perfetti idioti scriverle nel 2015. Stai nella realtà del mondo e non ti distrarre con gli otto piedi che ogni tanto immergete nel ruscello o laghetto. PJ

nonno enio ha detto...

bisogna dire a questi signori che ci governano che i dipendenti vanno pagati e i loro stipendi fermi da anni vanno aggiornati altrimenti di assemblee e di scioperi se ne vedranno di altri e saremo punto e accapo....

UnUomo.InCammino ha detto...

> Queste frasi le scrivevano oltre trent'anni fa

Le scrivevano anche prima, visto che tale Esopo aveva raccontato molto bene cosa succede a formiche e cicale a fine estate.
Il fatto che in ventisei secoli non sia cambiato una cippa e che non si voglia accettare l'ovvia realtà in quanto scomoda significa che il mondo è sempre quello.
Il fatto che tu, PJ, ti infastidisca a sentire queste elementari considerazioni - mi pare tu sia perso negli spazi metafisici di ipotetiche e distopici "giusti" mondi - dice molto di te.

Continua pure a raccontarti e a raccontare loro le favoline dei poveri debitori e dei cattivi creditori e del più diritto di più tutto per più tutti.

:)

Lorenzo ha detto...

Secondo me è evidente in certi commenti che il livello culturale è inadeguato e che in aggiunta esiste una personalità sofferente, disturbata. Non è solo il lessico, la sintassi, è anche lo sproloquio da esorcista.

Come dicevo, il "pubblico" è la cloaca dove tutti i fenomeni da baraccone confluiscono, è fatto cosi di proposito.

Necessariamente il "pubblico" fa riferimento a ideologie e partiti che, oltre a praticare il "voto di scambio" che è connaturato alla democrazia rappresentativa, teorizzano la "uguaglianza" e la "più che uguaglianza" del fenomeno da baraccone.

Si verifica poi un divario tra le favole che si raccontano all'interno di questo meccanismo di interessi intrecciati, facenti leva sulle miserie umane e la dura realtà quotidiana che sperimentano le persone fuori dal meccanismo "ugualizzante" ma che sono costrette a mantenerlo in funzione.

Poi ecco la nostra Sara che si chiede perché il Ministero non incoraggia chi si da da fare, non facilita l'avanzamento di carriera per competenza o merito.

Sara, anche tu, ci sei o ci fai?

Anonimo ha detto...

Non sono perso negli spazi metafisici, ma vivo in questo mondo dentro una gabbia faraday perché non voglio nessuna interferenza esterna. Detto questo, i cavi Ethernet che utilizzo qui e da altre parti, vengono utilizzati anche per tutti quelli indifesi, che siano esseri umani o animali,  facendo dei piccoli bonifici. Di sicuro il mio crossover che mi consente di collegarmi direttamente con un altro non si intreccia mai a formare un cappio al collo. Quindi, mi posso considerare molto aperto, non avendo nessun confine dentro la mia testa, perché la mia di sicuro non è disturbata come quella di Mr 10.000. Aggiungo che il suo disturbo, anche visivo oltre che celebrare, non permette di distinguere il maschile dal femminile e di scrivere sopratutto chiamando ignorante persone superiore alla sua vita da pezzente. Disturbo di comportamento verso altri blogger molto più capaci di lui "perché nella vita completa di un uomo o donna non esistono solo i cavi Ethernet" si permette, nella sua sfiga e incapacità di realizzarsi, di farsi il maestro? Maestro di cosa? Cosa porta nelle sue tasche? Il niente. Talmente niente che ha difficoltà nel pagarsi l'acqua. Penso che una donna, avendo un "uomo" che si sta ore su ore sui cavi Ethernet, ed avendo problemi economici, non può  che avere disgusto da questo "uomo" mal cresciuto ed infantile. Il suo crossover si sta intrecciando intorno al suo collo, senza che lui se ne accorga. Quando lo sentirà tirare, allora sarà troppo tardi. Ps: Grazie del sorriso..PJ