30 ottobre 2015

La biblioteca dell'architetto del Rinascimento

Va bene, libri e documenti antichi sono incomparabilmente piu'belli dal vivo, ma non sono sempre facilmente  accessibili, soprattutto quando sono custoditi in  Archivi e Biblioteche che si trovano lontano da dove abitiamo.
Ora io credo che la  rete non risolva tutto,che non sia la panacea di tutti i mali dei nostri beni culturali (!), ci vogliono risorse e personale e per talune tipologie professionali come ad esempio i restauratori, credo che il blocco del turn over abbia provocato dei salti generazionali i cui effetti si vedranno per anni. 

In internet ci sono tantissime offerte di alto livello culturale, progetti su cui si sono investite competenze e risorse, che tuttavia, e' la mia personalissima opinione, non incontrano un adeguato numero di utenti. Questo accade, secondo me, perche'le comunita'scientifiche anche in rete, tendono inconsapevolmente a restare chiuse e autoreferenti. 
Un vero peccato, perche'in internet ci sono cose molto belle, universalmente e comodamente accessibili, come ad esempio questa mostra della Biblioteca universitaria di Padova avente per tema  La biblioteca dell'architetto del Rinascimento

14 commenti:

Lorenzo ha detto...

Sara io non so più come dirtelo.
Non solo la gente non sa leggere e scrivere ma gli viene ficcato in testa il concetto che va bene cosi. Sorvoliamo sul concetto di "comunità scientifica" che personalmente trovo abbastanza risibile, il fatto è che al netto della auto-referenzialità di questo come di altri ambiti della Pubblica Amministrazione, alla gente non importa una beata mazza degli architetti del rinascimento. Fai una prova, prendi un campione di 10 persone a caso e mostragli che ne so, un campanile, poi chiedigli di stimare a che periodo storico risale. Se non l'hanno detto a X Factor difficilmente lo sanno.

Anonimo ha detto...

Prendi dieci persone a caso e chiedi a loro la differenza tra software e hardware. Prendi altre 10 e chiedi la differenza tra triangolo isoscere ed equilatero. Ne prendi altre dieci...e via dicendo! Ma che cazzo ha scritto sopra? PJ

Claudia ha detto...

Ci sono anche dei disegni, si possono sfogliare. Poi c'è anche la scelta se leggere in latino o in italiano.

Lorenzo ha detto...

A parte il fatto che la maggior parte ha bisogno di una migliore istruzione, infatti si scrive ISOSCELE, dal greco "isos, uguale" e "skelos, gamba", c'è anche il caso di persone che avrebbero bisogno di assistenza psichiatrica.

Per esempio quelli che non afferrano il concetto che:
1. software e hardware sono parole di un'altra lingua
2. software e hardware sono concetti astratti
3. software e hardware non riguardano gli architetti del Rinascimento ne tanto meno biblioteche e Archivi di Stato.

Comunque il concetto generale rimane valido, il fatto che le persone non sappiano cosa significa isoscele o che non sappiano cosa significa software dimostra il punto, che c'è troppa ignoranza in giro. Succede quando la scuola è solo un parcheggio che rilascia diplomi come attestato di presenza.

Novella Semplici ha detto...

E' anche questione di italianità, in senso negativo. Il British Museum ha un sito che è uno spettacolo, in cui puoi visualizzare gran parte delle opere con accurate descrizioni e foto, un po' come una visita virtuale. L'ho visitato virtualmente per far vedere dei reperti a mio figlio, ma l'ho fatto di mia iniziativa, perché nessuno a scuola ha mai pensato di andare sul sito del British Museum, pur avendo acquistato la LIM (lavagna multimediale).
Abbiamo ancora mentalità troppo antica, sia come ministero (da noi hanno smesso di mettere le pagelle on line perché il sito ministeriale NON FUNZIONA) sia come insegnanti, che spesso, pur essendo bravissime, soffrono di gap informatico.
Almeno questo è il mio parere per quel che riesco a vedere dal mio angolino di mondo.

Anonimo ha detto...

Ignorante infinito oltre ad essere un fallito nella vita reale. Si chiama rotacismo e no mancanza d'istruzione. Il fatto che sei un fallito perché ti piace stare dentro le quattro mura a commentare dalla mattina alla sera, e poi ti lamenti delle tue povere possibilità, dimostra solo che la maggior parte della tua specie non può essere che un utile idiota. Quindi il tuo tempo lo utilizzi per questo: Guadagno zero/ risultato zero. Alla prossima parassita.PJ: Ma non ti preoccupare zucca vuota, che ci siamo sempre noi che ti garantiamo la sanità se dovessi avere un problema futuro. Anche i Campani, scaricato, altro che scrivi che non hanno niente da insegnare a te. A te? C.....ne. PJ

Lorenzo ha detto...

L'informatica non è una "magia", stando vicino ad un computer non impari a coniugare i verbi o a sommare due frazioni. Il Ministero potrebbe anche non avere nessun sito e le pagelle potrebbero consegnarle su un foglio di carta, sarebbe esattamente uguale rispetto ai verbi e alle frazioni.

Riguardo il British Museum: alla fine dell'estate ho portato mia nipote di sette anni al Museo di Scienze Naturali di Milano (non di Grottafarlocca di sotto). Ho trovato esattamente le stesse esposizioni di quando avevo la sua età, il triceratopo, il granchio giapponese, la balena appesa al soffitto, eccetera. Dentro le stesse teche. Animali impagliati senza un occhio in diorami scoloriti, vetri rotti, tutto vecchio, male in arnese e polveroso. Una tristezza infinita.

Altro che "mentalità antica". Sono pezze al culo, invece.

Ernest ha detto...

dico solamente che ormai chi va in libreria o biblioteca è quasi parente....

UnUomo.InCammino ha detto...

Io voglio bene a Lorenzo.
E'un attento osservatore, animo nobile, lingua precisa, tagliente.
Poi rido, rido molto ma e'un riso amaro.
Perche', purtroppo, egli ha ragione quando sottolinea il degrado culturale, la cialtroneria, l'ignoranza che dilagano.
Io penso che una volta, prima del(lo sciagurato) boom, dell'urbanesimo e del tecnoricoglionimento di massa, ci fosse molta PIU' cultura. Era una cultura di saperi artigiani, contadini, spesso, ma erano saperi e cultura.
Ora abbiamo masse sempre piu' grandi di sradicati, di gente che non ha neppure le cognizioni elementari.
Tecnoprogresso regressivo.

Sara ha detto...

Primo, qua no! Proprio no! Per favore!

Anonimo ha detto...

Uomo in cammino: Non sono intervenuto a dirti che hai dei limiti quando scrivi un auto, e non sono intervenuto quando scrivi qual'è. Perché tutti noi abbiamo dei limiti che possono essere anche nel non amare la propria donna o i propri figli. Quindi visto che vuoi bene al tuo Lorenzo non ti permettere, visto che anche tu hai dei limiti, di intrometterti in questo dialogo pacifico, quando il suddetto mi chiama ignorante per una consonante che non andava in quel posto. Detto questo Sara, non penso di essere stato rude nel tuo blog, quindi le caramelle per i bambini le ho già comprate. Happy Halloween per un mondo che si vuole cambiare seduti comodamente su una poltrona. Notte....Sara! PJ

Sara ha detto...

Primo io nei blog altrui sono stata insultata e me la sono presa con il padrone di casa.

Anonimo ha detto...

Io non ho insultato nessuno, ma se qualcuno si offende perché si scrive "che cazzo scrivi" allora chiedo scusa! PJ

diego ha detto...

non è la soluzione dei problemi, ma certo un ottimo sito è sempre un evento positivo ed è giusto segnalarlo, anche dal proprio piccolo personale blog