03 ottobre 2015

su una casa da arredare


Ho girato molto per mobilifici e negozi di arredamento negli ultimi mesi , il piu'delle volte con Apua in braccio o al guinzaglio. Mi sembrava anche tutto molto difficile per noi due sole. Alle volte credo di essermi aggrappata a lei per farmi un po'forza.
Una volta in un noto centro del mobile, probabilmente si era stancata, lei e'anzianotta, e cosa stranissima, ha fatto la pipi'li' nel bel mezzo della zona di esposizione delle cucine! Sara'per questo che mi hanno appioppato il piu'scemo dei loro arredatori, cosi' che siamo andate via senza comperare niente.
Poi c'e' nell'arredamento chi c'e'portata e chi no e io appartengo a questo secondo tipo di persone, anche se proprio i miei timori mi hanno guidata a scelte fatte con cautela, di cui tutto sommato sono soddisfatta. 
E'chiaro che il freno piu'significativo e'stato, ed e'ancora adesso, quello di avere risorse modeste. 
Gli acquisti piu'impegnativi li ho compiuti in mobilifici padronali, dove mi sono imbattuta nei venditori della seconda generazione e ha contato molto il passaparola di colleghi e di parenti. 
Anche i lampadari li ho trovati in una piccola realta'commerciale, un negozio in via Crispi a La Spezia e sono davvero belli. La signora mi ha anche regalato le lampadine e  non da poco.
Il divano invece dopo vari pellegrinaggi e preventivi, vi scrissi pure un post, e'stato un colpo di fulmine alla Maison du Monde, per ora lo usa Apua, poi forse quando prendero'la televisione mi ci piazzero'anch'io. Pero' un po'mi pento di aver fatto fare lo spazio per la tv nel mobile del soggiorno, cioe'sono senza tv da quasi un anno e piu'di tanto non mi manca.
Un altro problema sara'il tavolo per il soggiorno, dovro'pensarci un po'e poi il tipo di tavolo che mi piace costa tanto!
L'appendi abiti nella foto e'stato un colpo di fortuna alla Gran Casa, funzionale e a un prezzo ottimo, era l'ultimo e l'hanno tolto dall'esposizione: e' l'ultimo, la ditta non li fa piu'! Che a pensarci non e'una cosa furba.
Comunque ho sempre visto gente ovunque, ho aspettato piu'di una volta il turno,  ho atteso per farmi consegnare le cose acquistate, da una settimana a due mesi.

8 commenti:

Biagioli Alessandro ha detto...

si sistema tutto ,la casa cmq meglio rimanga sempre work in progress..ti rimando al film la guerra dei roses ,lei dopo aver finito di sistemare la casa entro in crisi !:D ora va detto che i mobili sono indispensabili fino ad un certo punto ,la casa vuota è bella !fosse per me la casa sarebbe vuota e con solo pochi significativi oggetti ..che te ne fai di un mobile di cartone pressato? meglio un complemento costoso ,da piu soddisfazione a guardarlo e sentirlo proprio...ovvio al primo posto ci sono i sentimenti ,ma un bell oggetto puo dare senzazioni piacevoli piu di un como' di ikea che costa uguale.pensaci quando ti ricapita di non arredare una casa?l arredamento è un esigenza/dipendenza creata dal capitalismo per accaparrarsi i mobili di valore in vero legno dai contadini e dai nobili decaduti!!

Lorenzo ha detto...

Anche per me l'arredamento è un incubo. Ma non perché non so cosa scegliere, non ho voglia di andare in gro a cercare perché non sono interessato, non mi diverte.

Alberto ha detto...

Mi trovo anch'io in una situazione simile avendo da poco ristrutturata la casa. Ma ho tenuto qualche mobile a cui sono affezionato. La cucina però è nuova. E me la prendo comoda. Una cosa oggi, un'altra domani. Non capisco l'appendiabiti della foto con tre supporti. O meglio lo capisco ma non credo sia una buona soluzione.

Nuvola ha detto...

Io vivo al momento in un appartamento che era già' arredato.
Praticamente ho tenuto tutto quello che c'era, ho aggiunto alcune cose solo marginali.
Il divano letto dove dorme mia madre o noi quando i suoceri ci vengono a trovare, e' piccolino e scassato. Pero' funziona.
In realta', io in casa mia non vivo. Mi alzo presto e vado in ufficio, se torno devo cucinare o lavare o lavorare e allora mi piazzo in cucina. La sala e' appannaggio dei bambini, quando hanno modo di essere a casa e giocare (quindi solo nel weekend, perche' ora hanno preso l'abitudine di scendere a giocare sotto casa con gli altri bambini fino a quasi buio).
Ah, mio figlio ha un piccolo banco da lavoro (moooolto artigianale) dove c'e' una morsa e si diverte a limare o segare i bastoncini di legno che trova di sotto. Non ti dico i trucioli in giro! Per fortuna, gli piace fare l'aspirapolvere.
Per il resto, non abbiamo TV e la sera, quando non devo lavorare, mi schianto sul letto. O leggo.
Vorrei comprare una macchina da cucire, quello si', non appena la casa sara' decente (ogni week end butto via cose accumulatesi e ormai inutili) lo faccio.

Alahambra ha detto...

Abbiamo cambiato cucina lo scorso dicembre ed è stata una gioia grandissima, sia perché sono stati i primi mobili scelti da noi in 16 anni sia per la comodità di questa nuova sia perché finalmente ho riavrò dei fuochi e un forno *_* e io adoro fare dolci e torte *_*
Il resto della casa è ancora arrangiato e scombinato. E perennemente in disordine.

Sara ha detto...

La mia cucina era relativamente nuova,adesso ho un fornellino elettrico, un micronde, un acquaio...e un tavolinetto da giardino!

Mariella ha detto...

Se penso al mio 2014 passato nella ricerca della nuova casa, col pensiero al poco tempo speso per definire tutto,(dovevamo lasciare la vecchia e trovare la nuova in pochi mesi) ribaltarla completamente e poi arredarla, mi domando come io abbia fatto a sopravvivere. Il colpo
di grazia è' stato il trasloco. Ora la guardo a quasi un anno di distanza e sono felice. Non è ancora a posto, ci sono cose che arriveranno ma sono soddisfatta nonostante la fatica per la realizzazione. Pensa che tra poco arriverà la nuova cucina: ti sembrerà un regno tutto nuovo e tuo. E poi poco a poco anche il resto prenderà una forma definita. Ti vedo già sorridere ;)

unpodimondo ha detto...

Ho ristrutturato casa ormai più di dieci anni fa ma a parte gli indispensabili (cucina e camera) per il resto abbiamo fatto tutto con molta calma comprando un mobile quando ne vedevamo uno che ci piaceva davvero e sembrava funzionale... Insomma ci abbiamo messo un sacco di anni per arredare tutto.

Adesso ci sarebbe da ricominciare ma andrebbe fatto un lavoro di sottrazione... cioè nel tempo si capisce che meno cose si hanno e meglio si vive! E son d'accordo con chi ha scritto che ci vogliono meno cose ma più belle!