03 aprile 2016

I ritardatari della protesta

Ieri i Sindacati sono scesi in piazza in varie parti d'Italia per protestare contro la legge Fornero.
Ieri. All'epoca in cui la legge fu fatta, ci furono giusto tre ore di sciopero promosse dalla Cgil,  mentre Cisl e Uil non avanzarono alcuna iniziativa di protesta. 

Era all'epoca, come e'oggi, una legge crudele, spremuta dalla pelle di chi lavora , una legge perversa che riempie in nostri posti di lavoro di gente anziana, ma perche'fu sostanzialmente accettata all'epoca dalle tre sigle sindacali principali? Che poi anche le tre ore della Cgil sono state un'inezia, per una sigla che di scioperi ne ha chiesti a oltranza ai suoi iscritti, ma vedere i segretari di Cisl e Uil che tuonano contro la legge Fornero ora,giusto con qualche anno di ritardo,  mi fa pensare che c'e'qualcos'altro che bolle in pentola.

9 commenti:

Lorenzo ha detto...

Sara, da dove cominciare?
I sindacati da che esistono non hanno mai avuto la funzione di rappresentare gli iscritti in sede contrattuale, come sarebbe logico, quanto la funzione di fungere da "braccio armato" dei partiti. Le famose "lotte dei lavoratori" non sono mai state finalizzate alla tutela dei meri interessi dei "lavoratori" medesimi, in una dialettica che necessariamente compone tutti gli interessi quanto finalizzate a disegni di egemonia politica e ideologica.

Il sistema pensionistico è palesemente insostenibile. Da quanto è stato costituito, per definizione e disegno. Infatti tale sistema non restituisce al contribuente quanto accantonato, invece paga un vitalizio ARBITRARIO sia nell'ammontare che nelle modalità, finanziato di fatto dalla fiscalità ordinaria, cioè semplicemente tramite le imposte. L'assurdità palese di questo meccanismo può essere nascosta fintanto che l'economia nel suo complesso produce abbastanza surplus da garantire il reddito della popolazione attiva e il vitalizio dei pensionati. Quando l'economia declina il surplus diventa insufficiente e ci troviamo nelle condizione attuale in cui i "lavoratori" attivi vengono strangolati per sostenere "diritti acquisiti" dalle generazioni precedenti.

La "legge Fornero" risale ad un momento storico in cui i movimenti della Finanza internazionale, associati alla politica iniziata nei "gloriosi anni '70" di sostenere l'economia col deficit e il debito, minacciavano per l'Italia una situazione analoga alla Grecia, cioè il "fallimento" dello Stato. Cosa che si verifica quando lo Stato non riesce a reperire la liquidità necessaria tramite la collocazione dei Titoli. Il Caro Leader Renzi, nel solco della tradizione cattocomunista, dice che il "rigore" è sbagliato e che bisogna invece sostenere l'economia con gli "investimenti", che poi "investimento" significa appunto distribuire denaro a perdere, quindi ancora deficit. Il gatto si morde la coda. Una volta la Banca d'Italia poteva semplicemente stampare moneta e cosi il Caro Leader avrebbe potuto mettere in mano a tutti gli Italiani una mazzetta di lirette svalutate. Oggi con l'Euro voluto dai "grandi economisti" alla Prodi e con un Debito che solo per gli interessi ci sta ammazzando, per pagare le pensioni bisogna chiudere gli ospedali o viceversa.

Chiudo con questa considerazione: se tutti gli Italiani avessero la chiara percezione della correlazione tra l'ora lavorata e il proprio reddito lordo, cioè se gli Italiani potessero effettivamente trattare il prezzo del proprio lavoro e poi dovessero pagare di tasca propria contributi e imposte e i servizi di cui necessitano, invece di essere messi sotto tutela da strati e strati di "sociale", cioè di organizzazioni malefiche come i sindacati e i partiti, la maggior parte di queste manfrine non avrebbero ragione di esistere. Ma siccome esiste il lavaggio del cervello, eccoci qui a lamentarci della Fornero.

UnUomo.InCammino ha detto...

La legge Fornero è stata provvidenziale nel senso del migliorare i conti del sistema previdenziale che stava per collassare (con tutto il paese) di alcuni miliardi di euro.
La mostruosa insostenibilità, una vera e propria rapina intergenerazionale, tipica del sistema a deficit /debito, è dovuta proprio all'azione sciagurata e sinergica
o - di sindacalisti e politicastri demagoghi che fanno consenso a deficit mostruosi e coi soldi rubati alle generazioni a venire;
o - delle orrbili masse di furbastri “diritto (?) alla pensione verso 30 e prendo 70" che le hanno elette.

In questo sistema di furto ricoperta di sinistra glassa dirittista
o - ai vertici ci sono tutti i privilegi di caste parassitarie, a partire dagli stessi sindacalisti che colla truffa del sistema retributivo sono andati in pensione con pensioni aberranti (potrei fare qualche nome e cognome di qualche capo della triplice) per seguire con magistrati, parlamentari, conssiglieri regionali etc.;
o - in mezzo tutta 'na massa di ladri medi, "verso 30 e prendo 70" (potrei parlare di alcune interessanti statistiche di alcuni statali, ad esempio):
o - in basso da una base enorme di ladri piccoli ovvero gente che che non ha versato un centesimo uno e che avrebbero il "diritto" alla pensione non so generata con quali soldi e sfruttando chi.

La legge Fornero è stata ingiusta con gli esodati ma ha stabilito il principio morale ed etico (nonché gandhiano) che finché sei sano devi lavorare e se l'eta' si allunga anche il periodi di lavoro si allunga.
Fine.

Non c'è alcun diritto.
Non c'e' alcun diritto alla pensione, men che meno quello che non hai versato e che sfrutta altri e le generazioni a venire.
E' la sostenibilità il principio ecologico, etico e politico principe, il resto è orribile demagogia.

Lorenzo ha detto...

UomoCoso, in un mondo ideale esisterebbe il "diritto" a vedersi rimborsare le somme versate a titolo di contribuzione IN UN MOMENTO QUALSIASI del ciclo di vita del "prodotto previdenziale", sia pure con eventuale penale di uscita.

Esattamente come succede per i prodotti assicurativi di natura privata.

Invece nel mondo reale esiste il "diritto" del "pubblico/sociale" di derubarti dei tuoi versamenti a prescindere, con la vaga promessa di erogarti un vitalizio di ammontare e modalità completamente arbitrari. La cosa più ridicola in assoluto sono quegli aggeggi che ti "calcolano" la posizione contributiva. Il "calcolo" non è fatto sulla base della somma versata più eventuale interesse, bensi per via di un algoritmo determinato dal succedersi dei vari decreti poi convertiti in legge dal Parlamento, con l'unica ragione di esistere del voto di scambio in rapporto al deficit di bilancio.

Se nel settore privato si facessero operazioni come quella di accollare all'INPS la previdenza degli Statali che prima era gestita da un ente separato, scoppierebbe la guerra civile. Ma siccome sono cose interne alla logica para-mafiosa del potere, allora tutto bene. I "diritti dei lavoratori" non devono per forza essere LOGICI, possono tranquillamente essere paradossali.

Francesco ha detto...

detto questo uomo, voglio vedere quando avrai 58 anni che voglia avrai di lavorare.....

diego ha detto...

ho fatto la simulazione con la cosiddetta busta arancione, avrò circa 800 euro al mese a partire dal 1 gennaio 2024 all’età di 67 anni
spero di morire prima, penso sia utile per non fare la fame e vivere una vecchiaia di stenti e umiliazioni

Anonimo ha detto...

Purtroppo per voi, tra qualche mese vi ritroverete a dover gravare sulle spalle delle vostre rispettive famiglie e non perchè sottovalutate, ma perchè, valutate oggettivamente, scarse ed inidonee ad espletare mansioni ove è richiesta una conoscenza teorica "superiore".
Dovrebbero invalidarvi, e concedere il beneficio di alimentarvi con la pensione di uno dei due genitori, ma a patto che non superiate un redditto al netto di Euro 1200'.00.
Concedervi il vezzo di qualche centinaio di euro al mese, per materiale scadente come voi, considero che sia più che sufficiente.
Avete rubato abbastanza, per dire BASTA!

Sara ha detto...

Anonimo ma chi e'che ha rubato?

UnUomo.InCammino ha detto...

> voglio vedere quando avrai 58 anni che voglia avrai di lavorare

Ehnno'.
Il problema e' che se dovessi andare in pensione baby (da parechio tempo andare in pensione a 58 anni significa essere baby pensionati visto l'allungamento della vita) io costringerei altre x persone a lavorare per me e certamente esse avranno ancora meno voglia di lavorare per me invece che per loro stesse.
Il fatto di non aver voglia di lavorare penso che sia molto comune. Diciamo che non ha alcuna rilevanza visto che considero proprio un dovere che ciascuno lavori per mantenere se stesso, per "gaudagnarsi il pane".

Ernest ha detto...

è tutto vero si doveva scioperare, scendere in piazza e questo rimarrà una macchia nella storia del sindacato... ora però dico, possibile che noi italiani si debba aspettare il sindacato per protestare, fare uno sciopero, fare casino? Non sta scritto da nessuna parte che le tre sigle hanno l esclusiva