14 aprile 2016

Omicida e assolto

Rimando a questo articolo su un tale che ha ucciso la moglie, ma probabilmente per il giudice che ha formulato la sentenza 11 coltellate, non sono sufficienti a fare di lui un assassino.
Forse, anzi sicuramente, la colpa e'della donna che non doveva morire.

Oggi i quotidiani hanno riferito  delle giovani studentesse nigeriane rapite da Boko Haram, sulle quali circola un video e una richiesta di riscatto.
Pero'certe che fino a quando avremmo in Italia sentenze  come quella che segnalo, non possiamo sentirci tanto piu'evoluti di Boko Haram.

8 commenti:

diego ha detto...

secondo me l’intento punitivo, per le azioni più crudeli, non sarebbe una barbarie, ma semplicemente giustizia; a me questa faccenda dell’incapacità di intendere e di volere non mi ha mai convinto, sono favorevole all’idea che la pena debba essere anche una punizione in certi casi, lo so che ai garantisti non piace, ma è bene esser sinceri, finalmente

Lorenzo ha detto...

Sara, scusa ma non ti capisco.
Se leggi l'articolo c'è scritto che due perizie ordinate dal tribunale, oltre alle perizie di parte, hanno diagnosticato per l'imputato la incapacità di intendere e di volere al momento del fatto. Il giudice non poteva che rifarsi alle perizie e quindi assolvere l'imputato.

Davanti ai noti fatti di cronaca per cui gente che è responsabile di omicidi efferati dopo un certo periodo viene rimessa in libertà, possiamo magari discutere se sia equo o sensato il rapporto tra condanna e reato stabilito dalle leggi vigenti e volendo anche della discrezionalità concessa ai giudici.

Tuttavia parliamo dell'esatto contrario del "Boko Haram", che io per inciso non so nemmeno se esista o se sia una favola. Fino a prova contraria in Italia ci sono TRE gradi di giudizio, c'è una Magistratura indipendente, c'è un Parlamento che legifera. Che è un attimino diverso da dei trogloditi che applicano una loro idea di "legge divina" col coltello. Non si può paragonare nemmeno col nostro Medioevo.

Novella Semplici ha detto...

Purtroppo è vero: non siamo più evoluti.

UnUomo.InCammino ha detto...

Ecco, lasciato "fuori" in modo che possa continuare a fare le cose di prima.
Perche' i manicomi criminali sono nazifascioeleghisti brutti cattivi.
Ecco, facciamo i buoni con le vite di altre donne.

Le vie per l'infermo e pure per i cimiteri sono lastricate delle migliori intenzioni.

Lorenzo ha detto...

UomoCoso, nella gloriosa Unione Sovietica i dissidenti erano sempre dichiarati infermi di mente, per il semplice fatto che nessuno sano di mente avrebbe potuto ripudiare il socialismo reale. Quindi non potevano essere condannati alla prigione e venivano invece internati in simpatici ospedali psichiatrici.

In Italia i manicomi sono stati smantellati. Quindi se uno è pazzo omicida non può essere condannato per omicidio e non può essere internato in quanto pazzo. Al massimo gli si può imporre un trattamento sanitario obbligatorio, che se uno non è proprio demente, si traduce in qualche colloquio con lo psicologo.

Ancora, una rondine non fa primavera. Bisogna farsi venire in mente un modo per cui le leggi siano adeguate, la Magistratura applichi le leggi col minimo di discrezionalità.

Sara ha detto...

Questa sentenza e'una vergogna, anzi, uno schifo!

Marco Poli ha detto...

@ Sara : chiediti in quale area culturale e politica è stato generato questo parossistico iper-garantismo.

Come dice Uomo : i manicomi erano brutti e cattivi, in fondo la pazzia non esiste, è solo un fatto di ottemperanza a norme ''democraticamente'' determinate, siamo tutti diversi, anzi siamo tutti uguali.
Salvo rivalutare la pazzia al fatto compiuto, per sancire i ''5 minuti di follia'' o il ''raptus'' di un attimo, e scagionare un omicida.

Bel Paese.

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Claudia ha detto...

Incredibile.