22 giugno 2016

cose che mi sono rimaste

Il mio passato in Cgil ha avuto momenti alterni: ho nostalgia delle piazze piene, delle cause giuste, delle bandiere rosse. Sono contenta di essermi invece lasciata alle spalle i diessini e  le le sinistrate che ho avuto la sventura di incontrare nel mio percorso.
E poi mi è rimasto un grande insegnamento, un possesso per la vita che mi ha regalato un sindacalista di quelli che non ne fanno più e cioè : che non bisogna mai avere paura della verità.

5 commenti:

fracatz ha detto...

rosso sì, quel bel rosso vivo, che puoi metterlo su tutto, anche ad una certa età

Novella Semplici ha detto...

Anni fa sono stata rappresentante sindacale in azienda. Mai più. Ho tolto pure la tessera. Come la politica, anche il sindacato si è involuto.
Eppure è un ruolo prezioso e fondamentale.

Patalice ha detto...

io non sono una grandissima fan dei sindacati, ma rispetto chi porta avanti con fierezza e coerenza le proprie idee, sempre

Luisa Napolitano ha detto...

Quanto è bella l'ultima frase!
Un bacio, Luisa

UnUomo.InCammino ha detto...

Se c'è una cosa massimamente incompatibile con la religione sinistra essa è proprio la Verità.
Se si pensa che uno dei dogmi, di origine illuministe, è l'uguaglianza, uno dei dogmi smentiti in ogni luogo ed in ogni tempo, teraliardi di volte, si capisce come non ci sia religione più campata per aria e ostile all'osservazione della realtà, alla verità.