10 novembre 2016

Studio e lavoro

Tra un po'di tempo finirò di studiare, o almeno finirò di studiare in questo modo tecnicistico, forsennato. Studio così da otto anni esatti, cioè da quando alle soglie dei quant'anni mi sono buttata in un  nuovo percorso professionale. A parte che un lavoro già ce l'ho e mi piace però mi sembrava giusto tentare di mettere a frutto la mia vecchia laurea, potenziandola con nuovi contenuti.
Ho faticato molto in questi otto anni, ho speso soldi in libri, viaggi in treno, corsi, per non dire poi delle ferie mancate,cioè trascorse a studiare.
Adesso sto affrontando tra le altre cose una modesta progressione economica indetta dal mio Ministero, la seconda che affronto in 16 anni, una progressione per titoli come la precedente in cui per altro non sono passata.
Questa volta forse passerò solo perché ci sono più posti, tanto per fare un esempio dei criteri per titoli, un diploma biennale di specializzazione come quello che ho io in archivistica, con tanto di esame di Stato finale, vale 2 punti, mentre un corso di 4 ore di pronto soccorso, con verifica finale, vale 3 punti e mezzo.
Con il placet sindacale ovviamente.
Anche il concorso che sto preparando, tenuto dal mio Ministero, lo faccio da esterna, per noi interni non ci sono ne riserve, ne un minimo di punti, in compenso sono previsti 10 punti per i giovani che hanno fatto tirocinio presso il Ministero.
Mi è sembrato offensivo oltre che ingiusto.
Come se i miei anni di lavoro non mi avessero fatto acquisire competenze.
Cioè se uno lavora 16 anni senza imparare niente vuol dire che è scemo e non è gratificante per chi lavora essere tenuto in così infima considerazione.
Va beh, ora studio, per altro studio pure sul libro della moglie di un notissimo politico diessino  gran libro, zeppo di contributi autorevoli! Ma per favore, nessuno mi dica:buon studio!

7 commenti:

Biagioli Alessandro ha detto...

vai trump ti protegge nelle tue elucubrazióni

Costantino ha detto...

Gli esami non finiscono mai...purtroppo ( o per fortuna ).
Un grande "in bocca al lupo" !!!

Eva ha detto...

Brava Sara. Un abbraccio. Eva

Novella Semplici ha detto...

La meritocrazia in Italia semplicemente non è mai esistita. Per emergere o hai fortuna o conoscenze. E spesso ti viene chiesto di avere l'umiltà di non riconoscere i tuoi meriti come passepartout per migliorare la tua condizione (leggi: condizioni contrattuali infami).

semola ha detto...

... buon ... fine settimana allora!!!!

Boh ha detto...

buon studio!
Non potevo non farlo.

Ernest ha detto...

credo che tu stia facendo un ottimo percorso!!!