08 maggio 2017

Proteste e corriere

Io trovo alquanto  irrispettoso che all'indomani delle elezioni, ci sia gente che protesta.
Non mi sembra rispettoso della democrazia, che il neoeletto si chiami Trump o Macron.
Più passa il tempo, più mi convinco che chi governa un Paese potrà anche non  essere perfetto per me, me ne farò una ragione, ma corrispondere alla maggior parte del volere dei cittadini, che è sacro.
La democrazia non è una corriera su cui si sale e si scende a seconda di come ci è comodo.

13 commenti:

tvandtv ha detto...

io trovo esagerato e irritante come i media italiani si stiano esaltando x questa vittoria francese..
il francese, i francesi penseranno esclusivamente alla Francia.

Francesco ha detto...

se per protesta intendi spaccare tutto, sono d'accordo con te.

Lorenzo ha detto...

Sara mi fai ridere, considerando che l'Italia repubblicana nasce da una guerra civile, una occupazione militare straniera e una "democrazia" parlamentare egemonizzata da due partiti, uno che faceva riferimento agli USA e al Vaticano e l'altro che prendeva ordini dal PCUS con il progetto dichiarato di abbattere la "democrazia" liberale per sostituirla con la "dittatura del proletariato".

Anche fare di tutta l'erba un fascio non è molto intelligente.
Prendiamo le differenze tra USA e Italia. Non solo gli USA si modellano sulle istituzioni inglesi, per cui il presidente è l'equivalente del monarca costituzionale e il suo potere viene contrapposto di proposito a quello del Parlamento ma negli USA per votare devi andare ad iscriverti nella lista degli elettori, ovvero il voto è una facoltà, non un dovere. Come risultato, normalmente metà o meno degli "aventi diritto" va effettivamente a votare. Vota nel suo Stato, non ci dimentichiamo che gli USA sono una "unione" di Stati, con un governo "federale" e un governo nazionale per ogni stato. In Italia invece, date le condizioni di partenza, si è voluto di proposito impedire che si concentrasse il potere nelle mani di uno o di pochi tramite il famoso "bicameralismo perfetto" e subordinando tutte le istituzioni al Parlamento e il destino delle Nazione alla "dialettica parlamentare". La "partecipazione al voto" degli Italiani è sempre stata vista nella logica della guerra civile strisciante, ogni parte doveva portare quante più truppe possibile al "fronte", da cui la "militanza" militare. Da cui occupare quanti più seggi in parlamento, quante più scuole, quante più della pubblica amministrazione (poste ferrovie ecc), quanta più televisione, quanta più "cultura" e infine le famose "piazze", quindi occupare fisicamente il territorio. In Italia le elezioni vengono commentate con le mappe come se fossero le campagne di Napoleone.

Infine, una considerazione generale: la democrazia rappresentativa è il minore dei mali ma è evidente che non funziona. Non funziona perché meccanicamente tende a diventare una oligarchia per via del gioco dei gruppi di interesse o "lobby". Era la critica che facevano già gli antichi Greci che non a caso vedevano un governo aristocratico più coerente nel fare seguire azioni concrete ad affermazioni di principio, mentre un governo "democratico" tende a concludere che tutto ha un prezzo, cose, persone, nazioni, idee. Bisogna tenerne conto quando si ragiona di "politica", perché è evidente che la "democrazia" può benissimo partorire regimi anti-democratici anche terrificanti come quelli del Novecento.

franco battaglia ha detto...

Sei ingenuamente un tesoro quando ti illudi sul corpo elettorale.. e su quelli che protestano, e su quelli che salgono sul carro del vincitore, e su quelli che "sarò il presidente di tutti".. e su quelli che etc etc etc...

Federica ha detto...

concordo sul tuo pensiero.
e penso sempre più che in tanti paesi, non solo nel nostro, ci vorrebbe più educazione civica nelle scuole

Marco Poli ha detto...

''Democrazia'' ?

Tu vedi una ''democrazia'' in Francia ?

Cioè, un ragazzino ( politicamente parlando ) sale sul palco a dire sciocchezze che nemmeno i 13enni si dovrebbero bere, per conto di un partito-fake montato in 1 anno o circa ( ti ricordi di Forza Italia ? ), che alle spalle ha come ideologo l'economista e filosofo ESTREMISTA ( transumanista ed iper-liberista, lodato da Mario Monti, toh ! ) [ Jacques Attali ], e stravince le presidenziali.

No.
Non c'è democrazia, con una tale degenerazione intellettuale della maggioranza.

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Carlo ha detto...

Interessante questo principio, sintomo dei "tempi nuovi" che avanzano. Tempi alla renziana, direi. Dunque: chi protesta non è rispettoso della democrazia. Eppure, non è proprio la "democrazia" che garantisce libertà d'opinione e libertà di manifestarla in tutte le sue forme, purché non siano violente o non limitino la libertà degli altri?

Ebbene, se io voglio protestare perché ritengo sbagliato il voto di chi ha scelto tra i "meno peggio", quando posso farlo? Dopo una settimana? Oppure devo aspettare un mese? E' preferibile mai? (quest'ultima piace a Renzi che non sopporta le opposizioni!!).

Tu ti dici convinta che ...chi governa un Paese potrà anche non essere perfetto... te ne farai una ragione... corrisponde alla maggior parte del volere dei cittadini che è sacro...

Ma lo sai che proprio un pensiero come questo, spingeva la maggiornaza degli italiani a definire "terroristi" i partigiani che lottavano contro il fascismo? Perché la dittatura fascista la voleva e la sosteneva la maggioranza degli italiani e democrazia o no, era "sacro" il loro volere!

Sara, un principio "democratico" è quello che sancisce il rispetto delle decisioni della "maggioranza" e, contemporaneamente, la libertà di manifestare democraticamente il proprio dissenso verso quelle decisioni.

Il resto, è fasciorenzismo! Ovvero, dittatura della maggioranza.

Ciao Sara

fracatz ha detto...

in demo-crazia da sempre è il nostro amato generoso immaginifico bobbolo l'artefice dei suoi e purtroppo nostri destini.
Solo NOI, del partito degli under 70.000, concediamo l'onere del voto esclusivamente a coloro che versano contributi all'inps od altro ente previdenziale e questo per rendere più realistica la volontà dei cittadini, credo che stia al primo od al secondo punto del nostro programma, non lo ricordo più con esattezza visto lo scarso interesse riscontrato

Ernest ha detto...

uhm sulla maggioranza dei cittadini ho qualche dubbio... direi quelli che votano. Tu mi dirai... perché non vanno a votare?!?! La risposta è che non c'è chi li rappresenta. Ormai si è aperta la corsa a chi si mette più a destra dell'altro. Poi va beh sulla Le Pen bisognerebbe fare altro discorso ancora.
Il problema è che troppi continuano a non parlare di quelli che non votano, che non mettono la loro croce anche sui simboli dei partiti che dicono di essere la novità, che poi non lo sono.
un saluto

Sara ha detto...

Grazie a tutti per le vostre opinioni. Io credo che la vita sia una continua ricerca di equilibrio.

Lorenzo ha detto...

Caspita Sara, dove è finito il "panta rei"?
La vita tutto è tranne che "equilibrio", le cose in equilibrio sono fisse, morte, è la differenza di potenziale che fa muovere l'universo, noi nasciamo, cresciamo, invecchiamo e moriamo e dopo morti ci trasformiamo in concime e crescono i fiori eccetera.

Più che equilibrio vuoi dire il "mezzoseghismo", cioè ad un certo punto ti hanno convinto che lo scopo della vita è essere mezze seghe. Non è cosi. Fa solo comodo alla terza categoria, quella dei furbatri.

diego ha detto...

forse la protesta fa parte d’un rituale scontato

Francesco ha detto...

E con questa li hai sfanculati tutti i tuoi commentatori

Brava Sara, ogni altra parola è superflua