Multe & cartelle

Ho sentito un politico Salvini in tv invocare indulgenza per le cartelle di Equitalia, ma non ricordo onestamente in che misura ritenga opportuno rimettere questi debiti.
Io sto attenta a non prendere multe quando guido e forse vengo pure sfanculata da chi mi sta appiccicato quando rispetto i limiti.
Alle volte penso che il macchinone da 50.000 euro che mi sta addosso, mentre guido una Panda del 2004, è di qualche povero vessato dalle cartelle esattoriali e sai che senso di solidarietà sociale mi viene.
Poi ditemi che sono invidiosa. 

20 commenti:

Lorenzo ha detto...

Sara la faccenda di Equitalia te la spiego anche se sono sicuro che se tu avessi voluto, ti saresti documentata e se non l'hai fatto è perché è l'ennesimo dogma di fede.

Consiste nel fatto che Equitalia apre di proposito infiniti contenziosi che obbligano il contribuente a fare ricorso (quindi pagare uno o più professionisti) e che alla fine nella maggior parte dei casi vedono Equitalia perdente. Lo fa perché per Equitalia questi contenziosi non rappresentano ne un costo ne un rischio di sanzione e se/quando su mille mila ricorsi ne vince qualcuno, sono soldi in più che va ad incassare.

Inoltre, nei casi in cui la contestazione è motivata, Equitalia si trova nella condizione della banca che ha elargito un prestito, facciamo il caso di MPS con la Sorgenia del signor DeBenedetti. Se chiede al debitore di pagare il debito lo manda fallito. Quindi ragionevolmente si dovrebbe prevedere un pagamento dilazionato, un po' come si fa nei condominii quando uno dei condomini non paga le spese.

Infine, forse saprai che certe imposte si pagano ANTICIPATE, ovvero sui redditi che non hai ancora percepito ma sono "redditi stimati". Li si scatenano due problemi, il primo è che devi pagare con soldi che non hai ancora incassato, il secondo è che la "stima" è opinabile, il terzo è che il reddito futuro potrebbe essere il doppio o zero e quindi in teoria dovrebbe seguire un conguaglio o un rimborso, tanto per semplificare le cose. Come puoi immaginare, altri contenziosi.

semola ha detto...

... premesso che chi evade sbaglia ... ma anche che le tasse pagate non finiscono in servizi al cittadino ...
... è difficile Sara che ti arrivi una Cartella Esattoriale o un "Avviso Bonario" sulla busta paga da dipendente, dove qualcun altro ha trattenuto e pagato le tasse per tuo conto ...
... non è che tu non evadi è che qualcun altro ti rende impossibile farlo, facendoti da tutore ...
... bello un mondo in cui ai dipendenti venisse pagato il lordo, comprensivo di TFR ...
... siamo sicuri che poi TUTTI verserebbero il dovuto ?
... ma forse sono solo invidioso di non poter avere gli 80 Euro in busta paga ...

Sara ha detto...

@Semola ad esempio il canone io lo pago a parte, se me lo "scordassi"figurati quando mi scoprono!
Le multe non pagate invece credo finiscano tra queste gabelle reclamanti indulgenza.

Sara ha detto...

@Semola comunque io ero renziana a prescindere dagli 80 euro.
Se me li tolgono, spenderò di meno.

semola ha detto...

@Sara ... quindi gli 80 Euro non sono quel gran progetto strutturale che risolve la vita agli italiani ... dillo a Renzi ... lui non lo sa ...
@Lorenzo in più se paghi in ritardo (quindi vuoi pagare ... non sei evasore.. ) gli acconti ANTICIPATI su un reddito che non hai ancora realizzato ci sono pure le sanzioni e gli interessi ... stranamente però sulle somme che hai pagato in più non maturano nè sanzioni nè interessi (nonostante i tempi biblici per riottenerli indietro)

Lorenzo ha detto...

Semola, cominciamo a separare i "dipendenti" dai "dipendenti pubblici".
Nel primo caso il "lordo" è una frazione di quello che il dipendente rende all'azienda per cui lavora. Tipo io ti pago 5 se riesco a venderti a 7 o a 10.
Nel secondo caso il "lordo" è del tutto arbitrario, io Stato ti posso pagare 5 o 10 che tu assolva ad una mansione che "vale" 10 o 5 o anche 0 (zero).
La ragione è che l'azienda ha come fine il profitto, lo Stato dovrebbe avere come fine i servizi di "pubblica utilità" ma per ragioni storiche che sappiamo, ha lo scopo di distribuire risorse con la logica del "voto di scambio", dal milione al centesimo.

Ancora più grande è il divario con chi non è dipendente ma lavora "in proprio". In quel caso la figura del "lavoratore" e del "datore di lavoro" si somma in uno. Con la conseguenza che quando ci sono utili, il lavoratore guadagna di più, quando ci sono perdite, guadagna di meno o niente o si indebita. Non una figura retorica come "la azienda" che può significare in concreto gli azionisti o la banca, lui di persona e la sua famiglia, con conseguenze per cerchi concentrici.

A parte i problemi che ho descritto sopra, ci sono due motivi per cui una persona evade le tasse e quindi incorre in sanzioni.

Il primo è la cupidigia. Che finisce in un reato, non diverso da rubare.
Il secondo invece è il tentativo di mantenere lo status quo in una situazione di difficoltà. Se vogliamo fare un paragone, è un po' come rubare per sfamare se stessi e/o i figli, la fattispecie che se non erro si definisce "stato di necessità". Può dipendere da tante cose, calcoli sbagliati o imprevisti di ogni sorta in un sistema dove Mario per pagare Luigi deve farsi pagare da Gianni.

Quando si discute delle modalità con cui il fisco reclama il dovuto, sempre al netto dei problemi sopra descritti, si descrive un fenomeno evidente, che non tutti gli evasori agiscono per cupidigia ma alcuni (pochi, molti?) sono costretti, perché l'alternativa è licenziare dei dipendenti o portare l'azienda al fallimento, oppure pagare le rate di un prestito contratto per l'acquisto di un macchinario, i fornitori, eccetera.

Che non significa "abbonare" (vedi l'uso e abuso dei "condoni") o "giustificare", significa calcolare che se si impone il rispetto della legge con una procedura draconiana, spesso si ottiene si l'estinzione del reato e l'incasso di denaro da parte dello Stato ma a prezzo di attività chiuse, gente per strada. E non puoi sapere come funziona ogni singola situazione senza entrarci dentro.

Ho citato sopra il caso di MPS di cui lo Stato è diventato azionista tra il 60 e il 70% (l'ultima volta che ne ho sentito parlare) per coprire gli ammanchi causati da prestiti "inesigibili" fatti agli "amici". Sembra che il "rigore" sia a geometria variabile, a seconda di chi conosci ti tagliano le gambe o ti fanno una carezza.

fracatz ha detto...

stai tranquilla che le cartelle son sempre e solo per i mortidifame. Il macchinone da 50.000 è intestato ad una srl i cui titolari sono prestanomi impiegati nella stessa srl con contratti da cococo per pagare meno contributi inps ma dal valore di 3000 - 4000 euri al mese che loro (i cococo) poi restituiscono in contanti almeno per la metà al titolare vero della messa in scena thajathana. Il titolare stesso esercita come dentista e percepisce anche lui 2000 euri al mese dalla srl e grazie al meccanismo risulta nullatenente in thaja, ma con beni e soldi all'estero. Grazie a questi alti esborsi e le spese per mantenere macchinone la srl fallisce e quando arrivano le cartelle del fisco non esiste più, ne hanno riaperta un'altra con cococo diversi che tanto ci sono un sacco di giovani disoccupati che col cedolino da 4000 euri possono persino affittarsi un appartamento e poi dopo 2 mesi smettere di pagare l'affitto al proprietario tanto per 18 mesi che occorrono ad uno sfratto per morosità stanno tranquilli e poi si ricomincia il gioco.
Questa è la thaja che conosco io e che ormai è ferma, anche i proprietari (i padroni per i romantici) oramai affittano solo ai dipendenti pubblici o ai pensionati

Sara ha detto...

@Semola per chi ha il contratto bloccato da anni ovvio che 80 euro sono importanti, ma se li tolgono spenderemo meno.

semola ha detto...

@Sara ... pensa se avessi il "contratto bloccato" e lo stato ti chiedesse, in base agli studi di settore (ora indici di congruità economica), di dichiarare più di quanto è il tuo stipendio.

Francesco ha detto...

Non prendere multe e pagare le tasse invece no, giusto? Il problema è Equitalia.... che paese irrecuperabile.....

Sara ha detto...

@Semola la questione qua non è l'equità fiscale, ma pagare o non pagare.
Io evito di prendere le multe e qualora le prendessi le pagherei.
Se uno le prende e non le paga ovvio che arriva Equitalia o chi per esso, ma tutto finisce nella narrazione tossica del "povero imprenditore vessato dal fisco"

Francesco ha detto...

Si si....poi abbiamo il gioielliere che dichiara 18.000 euro lordi annui e gira col SUV da 75.000 euro (magari targato rumeno)

semola ha detto...

@Francesco ... poi mi taccio...
... si vede che non hai mai avuto a che fare con l'Agenzia delle Entrate ...
... non ho MAI scritto, che non è giusto pagare le tasse, io le ho sempre pagate, pure l'abbonamento Rai e quando ho ricevuto avvisi bonari ho SEMPRE dimostrato di aver pagato, quindi l'errore era dall'altra parte ...
... ma detto questo: quanti GRANDI evasori hai visto colpiti dal fisco?
... il nostro sistema è studiato in modo da FAR CASSA ...
... colpire i piccoli spesso per errori formali o ritardi o scontrini da 1 Euro ...
... il 70% degli avvisi bonari, cartelle o accertamenti vedono la soccombenza dell'agenzia...
... ma mentre il contribuente deve pagare un professionista o, se in grado, perdere giornate per recarsi in agenzia e (GIUSTAMENTE) se ha torto pagare le sanzioni...
... l'agenzia fa il suo lavoro senza rischiare nulla ... tu sei un presunto evasore a prescindere ...
... se l'agenzia sbaglia non paga nessuno... non mi rimborsano i giorni persi per dimostrare le mie ragioni ne i soldi spesi per il professionista, nè, ribadisco, gli interessi sulle somme che ho pagato in più...
... ti guardano quasi dicendoti "vai che stavolta ti è andata bene!"


Francesco ha detto...

io ho avuto a che fare con equitalia per un errore di un comune. ho chiamato l'amministrazione pubblica, ho chiamato equitalia, in una settimana ho avuto lo sgravio, senza nessun professionista, consulente o tributarista. e sai perchè? perchè avevo ragione, punto. ho troppi anni e capelli bianchi. chi ha a che fare con le agenzie del fisco o di riscossione ha, nel 95% dei casi, torto. semplice e sacrosanta verità. ma vuoi mettere quanto è fico Giannino (quello delle lauree false, tanto per essere chiari) che su radio 24 urla contro lo stato ladro.... e tutti scemi a sperticarsi le mani. poi se vuoi arliamo di pressione fiscale, ma quello è un altro argomento. che noi dipendenti conosciamo, anche qui, meglio delle partite iva che mi fottono ogni volta che entro a contatto con loro

fracatz ha detto...

bravo @Semola, ricorda che solo NOI del partito degli under 70.000 abbiamo nel programma una legge in cui tutti i cittadini che vengono molestati a torto e senza motivo hanno diritto ad essere risarciti con il doppio della cifra a loro richiesta ingiustamente oltre al rimborso delle spese legali. Certo per cifre basse conviene sempre pagare e mannalli tutti affanculo quando ci viene offerta gratis l'opportunità nel segreto dell'urna

Lorenzo ha detto...

Spiace dirlo ma anche in questo caso non si scrive di un argomento a ragion veduta ma solo sulla base di una preconcetto o un pregiudizio, ovvero giudicare prima di (senza) conoscere. Che già sarebbe una cosa non tanto furba ma non basta, infatti il preconcetto non è personale, è ideologico, è un dogma di fede che devi assumere come verità se vuoi "appartenere" ad una certa religione, quella della "Italia migliore".

Inoltre, ha anche la doppia funzione di incasellarsi in una rappresentazione del mondo che associa in un nesso causale certi fenomeni, tipo il tale servizio non funziona oppure costa 10 e ci sono in cassa 2, la causa è la "evasione fiscale", vedi il mio post sulle "fake news" istituzionali.

A questo proposito è illuminante il piccolo esempio di cui feci menzione tempo fa. Scrive una signorina alla rubrica di Concita De Gregorio su Repubblica per raccontare il suo lavoro di laureata non apprezzata e valorizzata dal capitalismo spietato che non trova altra occupazione tranne quella, comunque altamente meritoria e indispensabile in una "nazione civile", di "educatrice" in favore dei "nuovi italiani". Il destino cinico e baro che le aveva tarpato le ali da un punto di vista professionale le aveva però fatto incontrare uno di questi giovanotti e era nata una "storia d'amore".

La signorina lamentava che la famiglia, di stretta ortodossia "sinistra", ostacolasse in tutti i modi il suo amore col "nuovi italiano".

La letterina viene rimossa dal sito di Repubblica.

Passa qualche tempo e si scopre, non ricordo se tramite La Zanzara, che la mamma di questa signorina è (o era) un sindaco del PD. Il quale sindaco, una volta intervistato, ha fatto il solito preambolo-pippone d'ordinanza e poi ha candidamente ammesso che è facile fare "accoglienza" con le figlie degli altri ma quando tocca a te, le cose prendono tutta un'altra piega e il "dovere" d'ufficio, cioè la stretta ortodossia alla dottrina del PD, viene meno rispetto al "dovere" di madre.

Lo stesso capita qui. Facile fare "entrate" con le "Agenzie" degli altri.

Mark Renthon ha detto...

" Lo fa perché per Equitalia questi contenziosi non rappresentano ne un costo ne un rischio di sanzione e se/quando su mille mila ricorsi ne vince qualcuno, sono soldi in più che va ad incassare."


Mi ricorda vagamente la farsa degli accertamenti per il bollo auto. Un po' di tempo fa continuavano a spedirmeli a raffica, ben TRE ne sono arrivati. A parte la solita faccenda del far lavorare della gente seduta a una scrivania, è chiaro che li mandano a random perchè nel mucchio c'è sempre qualcuno (chissà quanti) che non trova più il tagliandino e ri-paga il bollo.

E intanto, le tre mezze giornate più benzina e parcheggio ce le ho smenate io...

Ernest ha detto...

ecco Salvini l'avrei scritto ancora più piccolo :-)

UnUomo.InCammino ha detto...

_rio, mio amico anarchico, sottolineava come lo stato utilizzasse i soldi dei cittadini contro di loro (si riferiva alla follia Sì TAx senza se e senza ma in val di Susa).
Io gli faccio presente che lo stato utilizza i soldi miei e di altri schiavidelfiscoglebainps per farcirci di invasori, di feccia islamica, di delinquenti stranieri di ogni risma, come se non avessimo già problemi nostri a sufficienza.

L'evasione è un fatto, che può essere positivo o negativo, a seconda del contesto, dei fini, degli scopi.
Insomma, come un trattore oppure un coltello: provate pure a spostare dei carichi senza un trattore o a cucinare senza un coltello. Poi provate a entrare agli Uffizi con un trattore oppure a utilizzare il coltello sulle tele.

UnUomo.InCammino ha detto...

> ecco Salvini l'avrei scritto ancora più piccolo :-)

Qui la parrocchia è quella dell'altro Matteo, Renzi.
Il quale, avendo avuto più potere e più a lungo, ha fatto molto più disastri.
Ad esempio il lievismo.
Perché Salvini no e, ad esempio, Renzi sì?