Rastrellamenti a Cernavoda: l'ennesima sfida per Save the Dogs

Segnalo questa notizia che per me è molto dolorosa, la mia cagnolina Apua era una randagia di Bucarest, salvata da Save the Dogs e adesso a distanza di tanti anni, la città di Cernavoda, dove tanto si è applicata quest'associazione, ha ripreso i rastrellamenti e le mattanze di cani.
La Romania purtroppo è l'inferno dei randagi, per contro da quel Paese vengono impotanti importati in Italia tanti cuccioli "di razza", perchè tra le varie derive di questo mondo malato , c'è anche quella di sfoggiare i cuccioli ovunque.

Rastrellamenti a Cernavoda: l’ennesima sfida per Save the Dogs

7 commenti:

Marco Poli ha detto...

[ ... ] tra le varie derive di questo mondo malato , c'è anche quella di sfoggiare i cuccioli ovunque.

Scusa, Sara : ma questo non è il comportamento-tipo di chi possiede un animale domestico ?

===

Sara ha detto...

Chi sostiene i diritti dei cani si è battuto per farli portare in posti dove prima non erano ammessi, onde evitare il fenomeno degli abbandoni estivi. Il fine da perseguire era evitare gli abbandoni.
Ora la gente compravun cane e lo porta al supermercato, per esibirlo!
C'è stata pure la polemica idiota per portarli al seggio elettorale!

Mr.Loto ha detto...

È una situazione terribile che, purtroppo, accade anche in altri luoghi del mondo.

Secondo me dovrebbe essere illegale comprare e vendere animali. Sono esseri senzienti, non cose, devono essere adottati non comprati.

Lorenzo ha detto...

Eccoci.
A riprova che il lavaggio del cervello distorce le menti.

Il cane NON ESISTE IN NATURA, è un prodotto dell'ingegno umano, un prodotto della tecnologia, come una forchetta. Il cane è stato fabbricato a partire da un canide selvatico tramite eugenetica per assolvere ad alcune funzioni, guardia, caccia, forza motrice, alimento.

Se non esistesse il possesso del cane come bene materiale, cioè il possesso come la forchetta, se non esistesse l'industria che fabbrica e vende i cani e non esistesse l'indotto del commercio di cani, alimenti e medicine, giochi per cani, NON ESISTEREBBE il cane, ovvero il cane, come il maiale, come la mucca, eccetera, CESSEREBBE DI ESISTERE.

Il problema qui è differente, ovvero che mentre nella antichità o il cane assolveva ad una funzione oppure veniva soppresso e chi possedeva un cane lo possedeva perché gli serviva come un utensile, oggi il cane è proposto come succedaneo dei figli o comunque delle persone. Chi non vuole o non può avere figli e amici si compra un cane.

Da questo derivano tutta una serie di problemi, tutti connaturati al fatto che il cane non è NECESSARIO ma è un vezzo, un lusso, una moda, un gioco, un sollazzo, un dipiù, quindi, cosi come un gadget elettronico, quando smette di sollazzare diventa uno scarto, un rifiuto. Che poi è la ragione per cui lo si preferisce a figli e amici, quelli non li puoi abbandonare o chiudere in un sacco e buttarli nel fiume.

Da cui, Sara sa come la penso, ovvero che lei, insieme a tutti i "cinefili", non è la soluzione ma è la causa del problema. Una causa forse inconsapevole perché vittima di un condizionamento perverso.

Sara ha detto...

Lorenzo cattati un cane, almeno hai qualcuno che ti vuol bene!

Lorenzo ha detto...

Il cane mi vuole bene come i batteri che prosperano nel mio colon. E loro sono milioni. Vuoi sapere come li chiamo?

Sara ha detto...

Anche una fidanzata ti ci vuole!