20 ottobre 2019

Il funerale dell'assassino.

La storia l'abbiamo più o meno sentita tutti, le notizie di nera attraversano il nostro quotidiano e quindi ascoltiamo, tra le tante, la vicenda di quella guardia carceraria che a Foggia ha ucciso la moglie e le due figlie giovanissime.
A parte che se fosse stato depresso, poteva ammazzarsi lui,  dubito pure che non avesse dato segni di squilibrio tali da precludergli la disponibilità di un'arma, ma al solito prevalgono le tutele di chi è un potenziale pericolo, rispetto alle tutele delle potenziali vittime e questo non è grave, è gravissimo!
Oggi leggendo un tweet di Marina Terragni ho appreso che hanno celebrato  un unico funerale , con tanto di palloncini bianchi, per lui, l'assassino e per quelle tre vittime, la moglie e le due ragazzine, di 13 e 18 anni.
Ora fare un funerale a un assassino è un gesto di pietas, ma celebrarlo insieme alle sue vittime è inaccettabile.
Nell'articolo, non manca l'invito del vescovo a non giudicare, e ti pareva! Dire che questa era l'ennesima barbarie frutto di una mentalità arcaica e maschilista, no?

17 commenti:

Joanna ha detto...

Non riesco a provare nessuna pietas per questo individuo che scientemente deciso di uccidere moglie e figlie prima di mettere fine alla sua miserevole vita.
Buona domenica.

Sara ha detto...

Joanna salve, io sono credente e tre parole per un'anima trovo giusto, in questo intenfo pietas. Innanzi al mostro,non voglio diventare una donna peggiore, non voglio aggiungere male al male.

Joanna ha detto...

Comprendo il tuo pensiero, sono credente anch'io ma dinanzi a questi gesti così insensati e assurdi il mio essere credente vacilla e si ribella.

Francesco ha detto...

una storia di provincia, una storia di merda

Mariella ha detto...

Non trovo le parole per commentare questo episodio.

fulvio ha detto...

Ciao Sara,vescovi,sacerdoti e religiosi in genere,spesso perdono delle buone occasioni per tacere,il perdono sempre e comunque dato dal cattolicesimo e un insulto per le vittime
Ciao.fulvio

Kylie ha detto...

Sono d'accordo, potevano evitare.

Un abbraccio

Sara ha detto...

@Kylie! Bella!🌹🌹🌹🌹🌹🌹😍😍😍

NonPuòEssereVero ha detto...

Funerale insieme? Io non ho davvero parole per una cosa simile!

Charlie68g ha detto...

quando si muore, si diventa tutti buoni
ma, effettivamente, così è troppo

viola ha detto...

terrificante

Semplicemente Donna ha detto...

E' sempre orribile leggere queste notizie di cronaca , perpetrate contro Donne.
Non giudico , ma difficile perdonare questi crimini anche se si è credenti.

Grazie del passaggio un saluto .

Rosy

Alahambra ha detto...

Se il presupposto è essere credenti allora non capisco davvero perché sdegnarsi se un sacerdote ricorda il valore del perdono, che è fondamento stesso del cristianesimo ed attorno a cui tutto ruota.
Dal punto di vista non religioso già lo comprendo meglio, ma, una volta di più, non capisco perché debba sempre tornare in ballo maschilismo o patriarcato.

UnUomo.InCammino ha detto...

In questo caso il tale si e' autocondannato: non puo' piu' fare alcun danno.
L'omicidio e' connaturato nella nostra natura, non e' ragionevol3e credere che si possa eliminare con l'educazione, oppure metabolizzare o mitigare a posteriori ammettendo o escludendo da riti religiosi, etc. .
Le religioni (quella progressista, quella marxista, in questo caso quella cristiana cattolica) sono su un piano metafisico che ha (assai) poco a che fare con la realta'.
Il fatto che siano pazzi o no e' trascurabile; l'unica cosa che si deve fare e' mettere in condizioni questi criminali di non nuocere in futuro.

Un numero patologico di criminali stranieri che commettono reati gravi se non efferati vengono dichiarati "pazzi" (beh, a dire il vero la magistratura kompagnesca si balocca ad applicare delle leggi per salotti scandinavi a dei bruti alloctoni che essa si attiva ad importare nel maggior numero e nel minor tempo possibile). E poi? E quindi?
Con il sistema volutamente buonista/lassista dopo un poco questi escono e tornano ad essere inflitti a quegli inferiori, meschini, squallidi razzisti italioti.

La cultura dell'impunita' (totale o pressoche' tale) da parte di sadici rivestiti di sacerdoti delle migliori intenzioni che riapplica questi criminali ad altre vittime.
Dibattere sul fatto che quando qualcuno di questi nocenti muore si applichi o meno un articolo di procedura canonica etc. ritengo sia un distrarsi da un problema molto piu' grave ed ampio.

Alexander Biagiolius ha detto...

no maschilista ma frocista tipica degli uomini di chiesa per i quali la donna è cmq una peccatrice/tentatrice

UnUomo.InCammino ha detto...

> una storia di provincia, una storia di merda

Forse il signor Francesco gradirebbe un'antologia di edificanti storielline urbane? Forse una selezione tratta dagli edificanti, splendidi paradisi multiculturali urbani/conurbani che piacciono tanto ai signori delle ideologie che Francesco bazzica?

Ernest ha detto...

non riesco nemmeno a pensare al dolore di questa tragedia