30 ottobre 2021

Andreatta

Scusate il gioco di parole, ma Andrea in   questo post ha citato Beniamino Andreatta, io vorrei ricordare questo vecchio leone della politica italiana per un altro episodio.  Nel 1993 il capo delle milizie serbe minacciò di lanciare i suoi missili contro l'Italia, qualora le nostri basi militari fossero state usate per un intervento Onu.
Andreatta all'epoca era ministro degli Esteri e invece di smorzare la questione in modo diplomatico, come stava facendo il ministro della Difesa, lui  proclamò:  "L' Italia - disse - si riserva di prendere iniziative nazionali di dissuasione e ritorsione contro atti ostili nei confronti del proprio territorio, della propria popolazione e dei propri interessi". ( link)
Avere il senso delle istituzioni significa anche questo.
Forse oggi troppi legami economici ci impediscono di far valere il diritto.
Ogni tanto i pescatori italiani vengono sequestrati sulle coste del mediterraneo.
Uno studente italiano torturato ed ucciso da i servizi segreti egiziani
E tante altre storie ancora...

7 commenti:

fracatz ha detto...

giovinezzaaa
giovinezza
primavera di

Andrea Sacchini ha detto...

I politici di una volta erano quello che erano, ma avevano un senso dello Stato e delle istituzioni oggi sconosciuto.

Sara ha detto...

No Fra, siamo un Paese pacifista, non necessariamente per virtù morale, ma non si può essere morbidi su chi avanza minacce.

nucci massimo ha detto...

Due sprovveduti ammazzano dei pescatori dall'altra parte del mondo e c'è toccato far carte false per riportarli a casa, c'abbiamo messo un sacco di tempo e probabilmente c'è costato un patrimonio ma con la diplomazia ce l'abbiamo fatta.
Per quello che riguarda l'Egitto e Regeni ci sarebbe da chiedersi perchè la Gran Bretagna si rifiuta di dirci cosa faceva sul serio in Egitto e forse qualcuno lo sa in ogni caso non troverei consono un blitz che vada a prendere gli autori e li porti in un patrio (nostro) carcere.
Il Paese è cambiato con i tempi, non possono più esistere azioni di forza o la semplice mostra dei muscoli, anche gli USA si sono resi conto che la diplomazia deve essere la via per risolvere i casi più intricati e una pratica dimostrazione è l'ultima bravata fatta in Libia.

Pier ha detto...

Questa mi mancava, ma poi credo sia finita alla DeAndrè: si costerna, s'indigna, s'impegna, poi getta la spugna con gran dignità!

semola ha detto...

... forse l'Italia non conta più nulla e qualunque minaccia non spaventerebbe nessuno ...
... e ... " prendere iniziative nazionali di dissuasione e ritorsione contro atti ostili nei confronti del proprio territorio, della propria popolazione e dei propri interessi" ... sarebbe visto contro un ignobile atto di nazionalismo...

Anonimo ha detto...

L'Italia non ha nessuna "politica" indipendente visto che, per i noti eventi del Novecento, è una colonia o una provincia.

L'Italia contribuisce al pari degli alleati degli antichi Romani, con contingenti di ausiliari e/o con tributi però non ha nessuna autonomia e non decide dove vanno le armate, quando, come e perché. Si accoda soltanto, più o meno entusiasticamente.

Quindi, per favore, non citiamo grandi statisti "repubblicani" dei miei stivali, gente che da sempre prende ordini col cappello in mano.

Per quanto sopra, da una parte gli eventi devono essere considerati nel quadro generale, planetario, dall'altra l'Italia non corre nessun rischio, i "grandi statisti" possono fare proclami sapendo bene che non devono preoccuparsi di nulla, è solo una commedia.

A riprova di quanto dico, bombe e stragi contro l'Italia, dopo i citati eventi del Novecento, sono stati tutti compiuti da Italiani e/o da "forze della coalizione", nel quadro di "proxy war" che ci vedevano sulla frontiera. Tra i tanti cito la vicenda di Ustica.

Per andare nel concreto, i regimi dei Paesi del Nord Africa, prima e dopo le ridicolissime "primavere arabe", sono integrati nei giochi delle Elite Apolidi (semplificando, delle multinazionali) e qualsiasi cosa facciano o è concordata oppure è un gioco delle parti mafioso a cui è sotteso un "do ut des", mi hai promesso tot, mi hai dato meno, ti faccio un dispetto cosi ti ricordi l'impegno, si però se tiri la corda ti sostituisco con Tizio, eccetera.

Scendi dal pero Sara, per l'ennesima volta.