30 ottobre 2021

Ddl Zan: chiamare le cose con il loro nome

Ddl Zan secondo Feminist post

Un uomo che si autopercepisce come  una donna può entrare in uno spogliatoio riservato alle donne?

Un uomo che si autopercepisce come una donna, può sedere in una commissione mista sull'aborto, annoverato tra le componenti donne. 

Un uomo che si autopercepisce donna, se deve andare in carcere, deve andare in un carcere femminile, in cella con delle donne?

Io credo che tante persone abbiano parlato di sconfitta per i diritti civili, perchè non hanno ben valutato la portata della legge. 

23 commenti:

Marco Poli ha detto...

Premettendo che secondo me [ era un disegno di legge pessimo ].

E' stato un disastro strategico degli arcobalenati di LEU, risoltosi in una netta sconfitta ai voti.
Ma ricordiamoci che alla Camera già passò solo per merito degli astenuti nella parte destra dell'emiciclo.

Hanno voluto caricare la [ proposta di legge iniziale ] con [ l'ideologia genderista ], mentre avrebbero raccolto qualcosa se si fossero limitati a una revisione della cosiddetta Legge Mancino.

Bene.

Poi, gli schizzati hanno cominciato a sbraitare di ''parlamento transomofobo'', ''Paese che torna indietro'' ( da dove ? ), e altre amenità degne del reparto psichiatrico.

Tutto ''normale''.

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Franco Battaglia ha detto...

Una volta c'era un solo bagno. Uomo donna bambino trans. Senza tante storie.

Sara ha detto...

@Franco, una volta quando? Dove?

UnUomo.InCammino ha detto...

Ogni volta che questo paese ha un sussulto, un timido recapitare, nelbprogresso fanatico e bigotto verso la barbarie, io nutro qualche speranza!

Anonimo ha detto...

Sara bisogna prendere la rincorsa da molto più indietro.

Primo, l'articolo comincia con "Il vero nome del ddl Zan, stoppato alcuni giorni fa al Senato" e solo un cretino scrive "stoppato". Vero, ce ne sono milioni di questi cretini, sono quelli che si fanno "briffare" dalla moglie che gli da le "mission", cioè la lista della spesa. Io mi rifiuto di leggere un articolo scritto da un cretino.

Secondo, tu hai studiato filosofia, no? Ecco, putroppo non non ti è servito visto che usi l'espressione "autopercepito". Se tu ti fossi fermata a pensarci un secondo, forse avresti scelto di usare la molto più adatta espressione "che dice di".

Da Cartesio in poi (ma si potrebbe risalire a Platone) l'idea della "percezione" è sinonimo di "immaginazione", nel senso che il "dato sensoriale" non è "oggettivo" ma è il risultato della elaborazione del pensiero in senso lato. Noi non "percepiamo" davvero le cose, le "immaginiamo" a posteriori, tanto che nelle dovute condizioni siamo capaci di non "percepire" oggetti che abbiamo davanti oppure di "percepire" oggetti inesistenti.

Di conseguenza il signore di cui ti lamenti non si limita ad "autopercepire" se stesso ma "autopercepisce" tutto l'universo e non potrebbe essere altrimenti dato che non può "Sara-percepire".

Dato che quello che ha nella crapa è inconoscibile anche a lui stesso e non è comunicabile, il signore puo "dire", cioè può comunicare un certo concetto per via convenzionale, cioè tramite l'astrazione del linguaggio. Se io "dico di essere una donna" non sto dicendo niente della mia "autopercezione", che è una tautologia a monte, sto elencando i miei "attributi" convenzionali. Infatti se io dico di essere una papera automaticamente chi mi ascolta risale al concetto astratto di papera che si definisce con "è grande più o meno cosi, ha le piume, ha il becco piatto, ha le zampe palmate, galleggia, fa qua qua".

Anonimo ha detto...

Veniamo al dunque.
La storia del cesso è qualcosa che dovrebbe essere trattata dagli psichiatri. Infatti se tu sei ospite a casa mia io non ho un bagno per ogni "categoria", ne ho uno per tutti. Funziona cosi, prima vai tu in bagno, fai quello che devi fare nella tazza che si adatta ad entrambi i nostri culi, tiri l'acqua ed esci. Poi vado io in bagno, faccio lo stesso ed esco. Il bagno funziona sul principio che ci andiamo uno per volta e quindi non ci sovrapponiamo ma ci alterniamo. Incidentalmente, sulla stazione spaziale è uguale, hanno un bagno per tutti, indifferentemente. Con la complicazione aggiuntiva che le feci devono essere aspirate, dato che sono in stato di "assenza di gravità apparente" (in realtà stanno cadendo alla stessa velocità della stazione). Se l'aggeggio si deve adattare a corpi conformati diversamente, avrà un adattatore che si monta e si smonta ma si usa sempre uno per volta. Se va bene per le donne astronauta non si vede perché non deve andare bene per le "pseudo-femministe" accoccolate sul divano.

Il vero nocciolo del discorso è il concetto del "diritto", cioè "quello che è giusto". Qui non si tratta di ridefinire quello che è giusto rispetto all'esistenza degli individui ma più prosaicamente di inventarsi tutti i modi possibili di demolire il vecchio "Occidente" e uno dei modi tra i più banali e ovvi è quello di cancellare i "ruoli di genere". Tornando al linguaggio e alla lista degli attributi, se non puoi dire "donna" perché gli attributi sono indeterminati, ridefiniti di volta in volta, ne discende che non può esistere una "idea" di "donna" con tutti i corollari in termini di morale, cioè di "come si fanno le cose". Una volta che hai eliminato la "morale" hai cancellato la cultura di un Popolo e l'hai ridotto alla paralisi e alla impotenza. Quello che rimane sono delle particelle isolate che, come i gas, vibrano a casaccio dentro un contenitore, picchiando contro le pareti e una nell'altra.

fracatz ha detto...

me pare giusto, occorre assolutamente gestire la cosa e NOI thajans nun badamo a spese: carceri separate, bagni separati, scuole separate, etc

semola ha detto...

... una volta non c'era neanche il bagno in casa, la si faceva nel pitale e si portava alla cloaca, o la si rovesciava in strada ...
... ah che bello una volta ...

Sara ha detto...

I bagni separati sono anche previsti dal decreto 81 sulla sicurezza.

Sara ha detto...

Comunque visto che vi siete concentrati sui bagni, vuol dire che non avete compreso quello che ho scritto.

Franco Battaglia ha detto...

Era un aspetto dai..

antonypoe ha detto...

sì, nei locali pubblici come minimo occorrerebbero 4 gabinetti :)
però personalmente non ho problemi e ne basterebbe uno. e così per la composizione della commissione, etc.

Sara ha detto...

Insistete tutti sui bagni, a me scoccia pure che in una commissione entri un uomo in quota donne ad esempio.

antonypoe ha detto...

io non insisto affatto sul punto ed eliminerei le quote "donne". semmai prevederei quote (ma senza alcuna riserva) per categorie sociali, professionali, etc.

fracatz ha detto...

Io, ad esempio, avendo lavorato sempre nel mondo privato, trovo inconcepibile il fatto delle quote, nel mio mondo lavorativo i migliori, di qualsiasi gender, han sempre guadagnato di più dei mediocri e venivano scelti sapientemente dai loro capi per i vari incarichi di lavoro. Anche il capo che non sapeva scegliere, essendo manager, perdeva la sua remunerazione in caso di favoritismi e se tutti i manager scelti dai top manager e dai padroni sbagliavano, allora c'era il fallimento, come presto ci sarà quello della nostra amata patria .
E' per questo che non mi ha nemmeno sfiorato il pensiero delle quote.

Alahambra ha detto...

A me scoccia che ci siano le quote donna e mi scoccia ancora di più che sia o le donne a volerle.
A me scoccia che si continui a voler creare barriere, divisioni, pregiudizi e distanze dove non sono necessarie (ma anzi sono distruttive) e tutto questo in nome della libertà e del progresso. È vergognoso ed è pericoloso.
Per questo non ero favorevole al ddl, ma mi dissocio fortemente, una volta di più, dal femminismo che ogni giorno è più deleterio, malato e sbagliato.

Anonimo ha detto...

Sara, dentro la crapa hai una discreta confusione. Che cosa sarebbe "in quota donne"? Il concetto di "quota" è una delle tante stupidaggini partorite negli Anni Settanta sempre con l'idea dello Anti Umanesimo e quindi come nelle barzellette ogni volta ci deve essere un negro, un cinese, un ebreo, una donna, un tapiro, eccetera.

Se un ginecologo ti può entrare nell'utero e una urologa può tastarmi la prostata non si capisce perché in una qualsiasi "commissione" ci debbano essere "quote" e uno o una non possa "entrare". Se tu avessi le idee più chiare dovresti dire il contrario e cioè che CHIUNQUE entra OVUNQUE con l'unico discrimine eventuale del talento e delle competenze.

Che poi è lo stesso concetto del gabinetto, solo alla rovescia. Nel gabinetto deve entrare chiunque perché alla fine il gabinetto serve per fare la pupù e la pipì e tutti hanno lo stesso talento e competenza per farli. Invece di pensare a gabinetti con le "quote", dovresti pretendere un unico gabinetto universale, come nell'esempio sopra citato della Stazione Spaziale.

Ma forse tu non ci vuoi andare sulla Stazione Spaziale, non vuoi essere misurata su talento e competenze. Te vuoi una GARANZIA per nascita e una TUTELA. Ci risiamo col "gabinetto di cittadinanza". E' una forma di excusatio non petita.

Sara ha detto...

@ Sconosciuto se non sai come stanno le cose nel mondo, è un tuo problema. Informati!

Sara ha detto...

@ Alahambra dai un'occhiata al femmist post!

Alexander Biagiolius ha detto...

zan zan è un povero complessato insicuro della propria sessualita .e come tutti gli altri simili a lui che sognano un mondo di indecisi sessuali ,tendono alla lapidazione mediatica per affermare le loro idee.i martiri glielo hanno insegnato e anche i gesuiti che sono andati a rompere il cazzo pure alla popolazione piu sperduta del pianeta .gesuiti e martiri come idoli ,non un poeta o filosofo con le idee chiare su X e Y -quindi volevano anche andare nella piu sperduta scuola del Cicolano a predicare la possibilita' di cambiare idea sul sesso a piacere ,la mattina mi sveglio maschio dopo pranzo mi sento donna come se fosse normale .cosa che accade io mi sveglio col mestolo duro magari me lo maneggio per un po pensando alle grandi scopate della mia storia .poi dopo pranzo stendo il bucato e lucido a specchio il lavello inox della cucina questo fa di me un indeciso? ah dimenticavo coltivo aceri e mi piaciono le felci quindi sicuramente sono per andare con i maschi secondo la logica omosessuale ...se parli di queste cose ti danno del troclodita ma poi loro dicono che in natura gli animali sono normalmente bisex...poi i trocloditi siamo noi di estrema destra -ognuno faccia quel che vuole a letto ma non si consideri un elite da erigersi come modello-grazie Sara ho condiviso questo post sul mio facebook perchè la tua parola di femmina è importante-

Alahambra ha detto...

Ho letto Sara e la pelle d'oca comincia dal fatto che ci si rivolga specificamente ed esclisavamente alle donne, passando per la protervia nel dichiarare di essere uniche detentrici di verità assolute, per proseguire in parole messe lì belle in fila che però significano poco o nulla.
L'ho letto e di nuovo non posso che essere orgogliosa e convinta nel dire a gran voce che NON sono una femminista e che trovo tutto queso deprimente, deplorevole, sbagliato e distruttivo.

Anonimo ha detto...

Sara, io so come funzionano le cose nel mondo ADESSO, so come funzionavano PRIMA e posso predire come funzioneranno DOPO. Perché non c'è trucco e non c'è inganno, ormai è tutto alla luce del sole.

Il nocciolo della faccenda te l'ho scritto sopra.
Se tu fossi intellettualmente capace e onesta sosterresti la necessità che ogni persona sia misurata sul talento e le competenze e non sui cromosomi (es. "donna") o sulle "autopercezioni" che come ho detto si traducono in dichiarazioni (es. transessuale).

Siccome tu non sei onesta, non vuoi che le persone siano misurate sul talento e competenze ma vuoi le "quote" A PRIORI, cioè la garanzia e la tutela, senza renderti conto che queste significano ammissione di inferiorità e sottomissione al garante/tutelante.

Quindi ricadi nel caso "Legge Zan" e infatti il tuo "femminismo" esiste nella stessa metafisica del "gaismo". Perché le "quote", le garanzie e le tutele, richiedono la DISCRIMINAZIONE delle persone in categorie e classi. Da cui ovvio PARADOSSO di affermare l'uguaglianza negandola.

Il PARADOSSO non è accidentale ma voluto, studiato.
Lo scopo è indurre la paralisi e l'irrilevanza, in modo da fare tabula rasa e costruire il Mondo Nuovo tanto caro alla Massoneria.

marcaval ha detto...

una sconfitta clamorosa per un paese che si definisce civile senza esserlo.